Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

martedì 30 dicembre 2014

Prima di partire.

Scendere al Sud mi crea sempre un atavico malessere e poi un vago ma denso senso di contrizione, sia per i modi sia per le forme di vita di cui si sente parlare, in cui ci si può facilmente immergere fino a comprendere quanto vi si sia drammaticamente invischiati. Eppure stavolta è stato diverso, come se alla fine alla furia della mia mancanza di accettazione verso tutta questa palpabile, quasi ineluttabile, inerzia, vi si sia sostituita una specie di pazienza.
Sia come sia, sette giorni sono volati e per la prima volta dopo sedici anni, vado via da Taranto senza alcun pensiero di disprezzo dentro, solo comprensione, un po' di amarezza, come nel vedere la fotografia di una nonna che per senilità ha smesso di poterti parlare, ma negli occhi le leggi ancora tutto.

Buon martedì e nell'anno che ormai giunge vi auguro di poter raccogliere quanto abbiate finora seminato.
Sigla.

venerdì 26 dicembre 2014

Soundmagazine.it - Yamaliva - Uomini si nasce schiavi si muore

Le copertine, a volte, raccontano molto dei dischi che contengono e in questo caso un occhio proiettato su un mondo astratto fatto d’acqua di lacrime, di cielo, di valli, cascate e piume, o di qualunque altra cosa vi vediate che non vi ho visto io, sembra parlare della dimensione onirica in cui intendono proiettarvi gli Yamaliva con questo loro Uomini si nasce, schiavi si muore -

martedì 23 dicembre 2014

Pecore e Lupi - Ovvero la vera storia di Cappuccetto Rosso.

C’era una volta la piccola Cappuccetto rosso
che correndo verso casa della nonna a più non posso
dovea attraversar una selva oscura
che a chiunque nel percorrerla avrebbe fatto paura ...

Tutte le storie, come le conosciamo oggi, hanno origini in altre storie, in altre parole e la vera bellezza di queste origini è nel creare un immaginario immortale da cui poter attingere come se il quotidiano fosse da allora, fino a oggi, ancora immutato. 
L'ispirazione della nostra Pecore e lupi, rivisitazione in versi della fiaba di Cappuccetto Rosso, è quella scritta da Charles Perrault nei Racconti di Mamma Oca del 1697, ché a noi la Provvidenza non piace e nella fiaba originaria nessuno l'aveva prevista.

Non so se con questo piccolo prodotto creativo, partorito durante i miei anni milanesi e poi perfezionato anche con le illustrazioni e le musiche di mani sapienti e di amici caratterizzati da un'umanità strepitosa e da un'incredibile bravura, siamo riusciti in questo ossequio nei confronti di una storia immortale come quella dell'autore francese, ma potrebbe bastare un vostro sorriso e un vostro pensiero, anche fugace, a un'infanzia mai veramente abbandonata, per restituirci ogni minuto di divertimento trascorso nel realizzarlo. 
E, credetemi, c'è voluto davvero molto molto tempo per arrivare anche solo fin qui.

Io, Andrea De Bernardi e gli Etnia Supersantos vi auguriamo un buon Natale, questo è il nostro regalo per voi.
Buona visione e ricordate due cose: portate con voi sempre un asciugamano [cit.] e... se non avete testa, abbiate gambe!
Andrea Broggi



Pecore e Lupi
Testo e voce narrante
Andrea Broggi

Illustrazioni 
Andrea De Bernardi

Musiche ed effetti 
Etnia Supersantos

Ps. Si ringrazia il Centro Scalo Records di Bologna per le registrazioni e la sopportazione della nostra presenza! 

martedì 16 dicembre 2014

Soundmagazine.it - Mezzafemmina - Un giorno da leoni

Innanzi tutto partiamo dai fondamentali “… l’Italia è un paese da distruggere.”, perché questa frase tratta dall’ottimo film: La meglio gioventù; è quanto mi ha riportato alla mente, già dal primo ascolto, con i suoi contenuti attuali il disco Un giorno da leone – Controrecords 2014 - di Mezzafemmina, al secolo Gianluca Conte.

venerdì 12 dicembre 2014

Cul in aria #4 Ovvero: Scintille di scrittura creativa in cucina.

Waiting for Scaloppine al limone  

Un mese, che poi son trenta giorni, in questo caso, che diventano a loro volta settecentoventi ore, quarantatremiladuecento minuti e due milioni cinquecentonovantaduemila secondi e si direbbero sufficienti per capire.
E invece non lo sono abbastanza, ché certe cose non si capiscono, a volte si assimilano, più spesso, nell'abitudine, si dissipano, si distendono e basta.

Immobili come i deserti restano lì a mescolare polvere, terra, ad accumulare strati e a emanare calore di giorno, fresco di sera.
In silenzio, forse muti.

venerdì 5 dicembre 2014

Storizzamimimi #20

Quaranta oggi fa, all'età di sessant'anni, a causa di una grave forma di cirrosi epatica muore a Roma, Pietro Germi, regista,  sceneggiatore attore e produttore cinematografico italiano, premiato a vario titolo, spesso politicamente osteggiato, straordinario osservatore della miseria umana al punto da riuscire a comprendere quanta commedia vi sia anche nelle più tragiche delle condizioni.

sabato 29 novembre 2014

Frivolezza del giorno

"Siamo alla frutta, gente. Siamo alla frutta, gente", qua so quarant'anni che siamo alla frutta, forse sarebbe il caso di dire al cameriere che ste banane avanzano e se ci portasse conto e caffè andremmo anche a casa.

venerdì 21 novembre 2014

Cul in aria #3. Ovvero: Scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for Thé alla Vaniglia


Lo so. Lo so com'è.  
So come sei fatta, come sono fatto, il mondo in cui siamo.
Però, seguimi, poniamo, anche solo per un momento, che si sia di fronte tu e io, ma non tu e io così come siamo, o meglio così come sappiamo l'un l'altro di essere, ma che si sia tu e io con i nostri capelli, i nostri occhi, i nasi, le orecchie, la bocca, i nei, le spalle, le tue tette, i miei peli, i vestiti anche, così tu e io come siamo e basta, senza conoscerci.
Ecco, se fossimo di fronte tu e io, così, di primo acchito, ci verresti di là a mostrarmi come fai l'amore? 
Perché è a questo che servono i corpi, la pelle, le mani, le labbra, a ricordarci di non aver paura di godere.



mercoledì 19 novembre 2014

Soundmagazine.it - Cesare Malfatti - [Una mia distrazione] + 2

Non è la prima volta che mi trovo di fronte questo disco, per lo meno dal punto di vista dell’ascolto, ma quando ho avuto il piacere del live, pur in tutta la sua bellissima parentesi serale la sorpresa mi aveva tolto l’attenzione per il particolare, regalandomi solo un generalizzato, sensibile, benessere.

venerdì 31 ottobre 2014

Frivolezza del giorno

"Siccome voi sapete una sega di cosa significhi essere nerd, ché pensate vi basti aver visto Big Bang Theory e indossare gli occhiali quadrati per sentirvi parte di un insieme che a oggi va particolarmente di moda, ma che è sempre esistito e anzi in passato avete etichettato più volte come sfigato, deridendolo, deridendoci, volevo dirvi che al posto di cercare befane arrapate e improbabili Batman di duecento chili per la città, potreste giocare di ruolo, la qual cosa oltre al darvi il merito di potervi promuovere davvero come nerd, vi farebbe pure bene."

venerdì 3 ottobre 2014

Cul in aria #2. Ovvero: scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for spaghetti al pomodoro

L'amante nell'atto dell'orizzontale, sudato, movimentato, concepimento di un infarto, il pianto di un bambino che rompe gli indugi di un sonno speranzoso di null'altro che di altro sonno, il bisogno di cibo dell'ultimo residuo di THC fumato, che riapre nello stomaco gli occhi della voglia, la veglia della disperazione di un esame da preparare prima che la sveglia regalata dai genitori per quel primo lontano anno d'espatrio dalla propria casa suoni assillante, le sirene di un'ambulanza nell'istante di vita del respiro tra un semaforo e un altro di un volto sudato nello sforzo di spingere fuori da sé la vita.
 

La notte li contiene, li nasconde tutti e se il Sole è l'oro sonante, la pragmaticità della realizzazione, moneta che compra ogni volontà, i sogni, così com'è il colore della Luna, si pagano in argento.
 

sabato 27 settembre 2014

Frivolezza del giorno

Leggo che uno degli slogan politici dell'M5S sia: "A riveder le stelle". Io per restare in tema fumettistico, trovo invece imbattibile: "Fletto i muscoli e sono nel vuoto"; anche "Per il Potere di Greyskull, a me il potere" funziona un bel po', ma forse è troppo specifico.

martedì 23 settembre 2014

Quinto anno

Avremmo potuto anche scegliere dell'altro, ma è il quinto anno e con il quinto anno Take five ci va come il pepe sopra il cacio a sua volta sopra i maccheroni, no?

giovedì 18 settembre 2014

Di cazzi, di culi e di microcervelli.

Quotidianamente mi imbatto in prove di umanità - e a voler guardar bene la parola umanità ne avrei anche da pensare a quale sia quella di riferimento - che mi lasciano perplesso, quando non inorridito.

Soundmagazine - Ecole du ciel - Heartbeat war drum

Un fiore, non riesco a riconoscere quale, nel pieno del suo vigore, campeggia come copertina di quest’opera prima degli Ecole du ciel, dal titolo Heartbeat war drum, disco molto suonato e molto poco cantato, come si evince sin dalla prima traccia, Forever up there, dove la voce è più uno strumento che ha lo scopo di vocalizzare l’emozione, una vera bordata sonora, che fa da preludio a From my farthest shores, diventando un binomio di tracce impressionantemente bello, di quella bellezza che lascia attoniti a riflettere su quanto facilmente un immediato impatto acustico possa generare la pelle d’oca.

giovedì 11 settembre 2014

Nichilismo del giorno. Voi siete morti. Pure io non mi sento tanto bene.

E' talmente patetico il tempo in cui viviamo che per ogni cagata che succede, ma proprio qualunque eh, si diventa solo in grado di schierarsi in due fronti, armati solo delle proprie sudice considerazioni.
Oggi non bastavano le Torri gemelle, il guappetto ammazzato "accidentalmente" - come il vostro essere babbei - a Napoli, no, mò pure l'orso doveva morì.
E giù Vegani a cagare dalla bocca e Prefiche di ogni sesso a strapparsi i capelli. E io vorrei pure ridere di tutto questo, solo che mi ci sento talmente avviluppato in questo liquame, che mi viene solo voglia di silenzio e di un cazzo di meteorite.
Possibilmente in sequenza, ma pure al contrario me li farei bastare.


lunedì 4 agosto 2014

venerdì 11 luglio 2014

Aforisma del giorno

"Il problema dell'ignoranza non è nel suo esistere, essa, difatti, è sempre esistita, probabilmente anche in maniere ben più dilaganti del modo a cui siamo abituati. 
Semmai, ed è questo che riguarda l'oggi, il problema è nella libertà con cui ci sente di esprimerla, quasi fosse un vanto di cui andare orgogliosi"

mercoledì 9 luglio 2014

Soundmagazine.it - Verily so - Islands

Ci si può definire pianeti, mondi, isole o, se questi non piacciono, in altri svariati modi, resta però in tutti i casi, come una traccia di fondo, il nostro essere in una relativamente solitaria deriva fatta di avvicinamenti, di silenzi, di escursioni e stridii, spesso di difficile interpretazione per noi stessi come per tutto ciò che non è noi.

lunedì 7 luglio 2014

Avvenimento Estemporaneo. Lovecraft: The Dreamlands - DIY

Siamo sempre in attesa di qualcosa, ad esempio, io agogno che arrivi l'estate, quella vera dico, non necessariamente l'arsura che fai due passi e goccioli che nemmeno il pane inzuppato, mi basterebbe quella senza nuvole stronze a dirti di portare l'ombrello in tasca, che poi rischi anche figure barbine, rischi - tipo quelle de: "Hai un ombrello in tasca o sei contento di vedermi?"; ma se è per questo sono anche in attesa della trasposizione cinematografica delle Montagne della Follia - che so già, mi toccherà farlo registrare e farlo seppellire nella tomba dai miei discendenti.

mercoledì 2 luglio 2014

Storizzamimimi #19

Cinquantatre oggi fa, all'età di sessantuno anni, dopo una vita intrepida e coraggiosa al punto da potersi considerare quasi priva di quell'istinto primordiale di conservazione, depresso per le sue condizioni fisiche e dal suo stato di salute mentale sempre più instabile, si suicida con un colpo di fucile nella sua casa a Ketchum, in Idaho, Ernest Miller Hemingway, antifascista, pugile rinomato, gran bevitore, giornalista e scrittore, premiato con il Pulitzer nel 1953 e con il Nobel per la letteratura nel 1954. Del Fascismo disse: "Il fascismo è una menzogna detta da prepotenti".

lunedì 23 giugno 2014

Soundmagazine.it - Monsieur Voltaire - 33

33, come il numero che i medici chiedevano di ripetere ai loro pazienti battendogli due dita sulla schiena e come i fatidici, ipotetici, anni di Cristo, così si intitola questo primo lavoro di Monsieur Voltaire aka Marcello Rossi.

Aforisma del giorno

"Quando c'è bisogno della legge la cultura ha fallito"

venerdì 13 giugno 2014

Frivolezza del giorno - Fanfullata di Costantino

"Ma sì, ma sì, che un po' di giustizia sommaria non ha mai fatto male a nessuno!"

Maximilien François Marie Isidore de Robespierre
-  Politico, avvocato e rivoluzionario francese - 
in merito alla notizia di processare in rete politici e imprenditori italiani.

giovedì 12 giugno 2014

Soundmagazine.it - Giuliano Dottori - L'arte della guerra Vol.1

L’arte della Guerra, prima di diventare il titolo di questo album, fu l’incarnazione scritta del pensiero di Sun Tzu, generale-filosofo della Cina di fine IV, inizio V secolo a.C., con la sua filosofia alta, con la sua acutezza, con la sua teoria tattica dello scontro, delle relazioni di potere, della guerra, dell’uso delle risorse.
E, come in una sorta di rilettura artistica e contemporanea, ciò che dal pensatore orientale venne identificata come la Via del Comando e del successo militare, così per il cantautore Giuliano Dottori diventa un primo capitolo musicale, di una raccolta di microracconti in due parti, in cui le relazioni tra persone sono come scommesse necessarie e il quotidiano si fa pittura reale, ricerca emotiva.

mercoledì 11 giugno 2014

Storizzamimimi #18

Settantotto oggi fa, all'età di trent'anni, dopo aver preparato tutto con cura e aver guidato la sua macchina nel mezzo del deserto in prossimità di Cross Plains, sparandosi in testa si suicidò Robert Ervin Howard, scrittore americano, padre dell'heroic fantasy e di Conan il Cimmero, esponente di spessore del romanzo d'avventura e horror. 
Restano le sue ultime parole sul foglio nella sua macchina da scrivere: 
"All fled, all done, so lift me on the pyre.
The feast is over and the lamps expire
." 
 

giovedì 15 maggio 2014

Fanfullata di Costantino

"Si scrive booking, ma si legge bucchìn' "

Ronald Jeremy Hyatt, conosciuto anche come Ron Jeremy -
Attore e leggenda del porno

martedì 13 maggio 2014

Aforisma del giorno

Tutto comincia e finisce nella bellezza.
Nel cosa sia per uno e cosa per un altro, quanto sia per ognuno importante. Di quanto ci sia abitui a non averla, addirittura a non considerarla nelle proprie scelte, di cosa si è disposti a perdere per non perderla, di quanto ci si accorga della differenza tra l'avere o il vedere una cosa brutta, magari anche abbellita ma pur sempre brutta anche nel suo avere un senso, oppure trovarsi di fronte a quel qualcosa che non ha nemmeno bisogno di parole per pescarti dentro il suo significato, un po' perché è anche il tuo significato, un po' perché il suo esistere ha un suo proprio perfetto significato.
Ed è relativo, nel senso di personale, ma fino a un certo punto, e può essere compreso da tutti, forse, ma senza l'educazione dei sensi, senza l'attenzione, non può essere altro che abitudine al ribasso.
Ed è questa abitudine al ribasso, a rendere questi tempi così privi quotidianamente di bellezza.

lunedì 12 maggio 2014

AA. VV. - Dato il posto in cui ci troviamo

Titolo originale: Dato il posto in cui ci troviamo. Racconti dal carcere di Marassi
Autori: AA. VV. a cura di Claudio Bagnasco
Anno 2013
Edizione: Il canneto Editore
Pagine: 114 




"Ci sono momenti in cui mi chiedo: 
sono io il pazzo, o lo sono gli altri? 
L'unico motivo per cui non siamo tutti rinchiusi
 è che siamo in troppi. 
Viviamo basandoci su idee pazze riguardo all'amore, 
ai rapporti con gli altri, a tutto quanto. 
Sono giunto a credere che siamo pazzi a tal punto,
che se tutti sono d'accordo su qualcosa,
 quella cosa è sicuramente sbagliata."


Questa recensione comincia con una mail, la risposta all'aver ricevuto questo libro:

domenica 11 maggio 2014

Frivolezza del giorno

Ma gli auguri alle vostre madri li scrivete sui social network, perché li legga lei o perché li leggano gli altri?

venerdì 9 maggio 2014

Soundmagazine.it - Guitar Ray and The gamblers - Photograph

Il blues suonato con la voglia di acchiappare istantaneamente l’orecchio di chi ascolta, colpendone immaginazione e voglia di restare attento, raramente manca il bersaglio e, partendo da questa massima, Photograph di Guitar Ray and The Gamblers è di certo parte di questa categoria di dischi. Oltretutto, forse per la somiglianza alla theme di apertura, il disco mi ha praticamente trasportato in una puntata di quella serie televisiva che mai cesserò di rimpiangere, I Soprano, e sembra quasi di viaggiare in macchina con l’empatico mafioso ciccione italoamericano protagonista della serie, mentre dal finestrino scorre il New Jersey. Ma senza perdermi in facezie, ritorno al disco.

giovedì 8 maggio 2014

Frivolezza del giorno

Immaginate di essere a una festa, ma non le vostre solite festicciole da sfigati dove finite a fare i trenini - ché almeno tornate a casa e potete vantarvi che avete toccato una spalla nuda o un fianco - no, dico una festa immensa dove tutti si divertono, bevono di lusso, mangiano, ridono, ballano, ruttano, giocano a scopone - anche metaforico - e voi insieme ad altri, che a ben vedere siete pure di più di questi epicurei sottosviluppati, venite trattati male, non solo dai padroni di casa e dagli altri presenti che si divertono, ma anche dai baristi, dai camerieri, da tutti.
Trattati male a tal punto da non farvi più sentire a vostro agio.
Ecco, arrivati a quel punto, io penso che ve ne andreste, anche con qualche vaffanculo bell'urlato, tra l'altro.
E' così che si vive in Italia, solo che al posto di andarcene e farla finita con un posto che, è evidente, non ci vuole - e detto tra noi non ci ha mai voluto - continuiamo quotidianamente a far offendere i nostri spiriti, le nostre intelligenze e le nostre vite.
Bevendo vino di merda, oltretutto. 
Sigla.


domenica 4 maggio 2014

Nichilismo del giorno

A conti fatti, resta da capire che fine abbiano fatto, ieri allo stadio, tutti i coraggiosi leoni che mercoledì 30 Aprile hanno applaudito le quattro bestie assassine di Aldrovandi, mentre chiedevano "permesso e perpiacere" a quella specie di Cro Magnon denominato Genny 'a Carogna.

Avanti tutta, siamo sempre nel migliore dei mondi possibili, dopotutto.

venerdì 2 maggio 2014

Nichilismo del giorno


Dal vocabolario online Treccani.
Saga s. f.
- Racconto epico, leggenda delle antiche letterature nordiche ... estens. Racconto epico o romanzato delle gesta, della storia di un popolo, di un gruppo o di una classe sociale, di una famiglia.
- [dal lat. sagas «strega»], letter. ant. – Maga, fattucchiera ...
 
Sagra s. f. [femm. sostantivato dell’agg. sagro, variante ant. di sacro]
- Festa, celebrazione religiosa in occasione della consacrazione di una chiesa, di un altare o di una immagine religiosa. Anche, più genericam., consacrazione ...
- Festa solenne per commemorare la fondazione e la consacrazione di una chiesa, o il santo patrono di un paese, durante la quale, accanto alle manifestazioni religiose, hanno generalmente luogo la fiera, il mercato e festeggiamenti varî ... estens. Festa popolare, che si svolge in un paese o in un rione e sim. per celebrare un avvenimento, e soprattutto un raccolto, un prodotto ...

"Cari amici" Cisl, le parole sono importanti quanto l'anima de li mortacci vostra. 
Con tutto il rispetto, naturalmente.

giovedì 1 maggio 2014

Cul in aria #1. Ovvero: scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for Pasta alla genovese

Lo sapevano.
Ma sì, che lo sapevano.
Lo sapeva la carne macinata, allora vitellone di sedici mesi e, se vogliamo dar credito a quella storia dei vegetali che hanno un'anima, lo sapeva anche la cipolla, che esisteva un futuro.

Certo non potevano, né il vitellone, né la cipolla, avere piena coscienza, piena consapevolezza, di questo futuro, ma che ci fosse un divenire non potevano certo non averlo compreso, sarebbe bastato guardarsi crescere per capirlo.
Del resto, non è importante che nome gli si dia, se destino, Dio, caso.
Il futuro è semplicemente il passo in là che dipende da quello prima e che dipende a sua volta dall'insieme di tutti gli altri passi vicini e lontani e questo lo sanno tutti, in un modo o nell'altro... Solo, alcuni, non sanno che sfrigoleranno sul fuoco amalgamati nell'olio, ma, a ben guardare, c'è per tutti una punta di coltello ad aspettarli, ed è quello il futuro, l'ultimo che davvero gli interessa, l'ultimo che davvero ci interessa.


venerdì 25 aprile 2014

Aforisma del giorno - 25 Aprile

"Il Venticinque Aprile, ma potrebbe andar bene qualunque altro giorno e oggi è solo una convenzione, oltre a essere festeggiato per averci liberato dal nazifascismo, dovrebbe aiutarci a ricordare che senza il sangue - eufemistico o meno - nessuna società può uscire dal buio"

sabato 12 aprile 2014

Soundmagazine.it - Edoardo Cremonese - Siamo il remix dei nostri genitori

Labbra a culo di gallina e un uovo marrone tra le mani, presumibilmente a indicare il luogo da cui è stato generato, così si presenta l’Edoardo Cremonese della copertina di Siamo il remix dei nostri genitori, secondo disco del cantautore padovano trapiantato a Milano e primo ad essere firmato con nome e cognome, che per le tempistiche con cui mi si è presentato a tiro si inserisce perfettamente nella diatriba dei cantautori di questi giorni, quella che discute sia la valenza impegnata dei loro contenuti, sia la pregnanza da generatore automatico di frasi ad effetto dei loro testi.

venerdì 11 aprile 2014

Nichilismo del giorno

- "Mai nessuno riuscì nella verticale a testa in giù come lui!" [cit.]
"Nel frattempo Marcello Dell'Utri, no dico Marcello Dell'Utri, che se fossimo in un paese normale - ahahahahahahaha - avrebbe dovuto convivere quotidianamente con l'intera questura, è riuscito a darsi alla latitanza.
Puttana ladra, io per una cosa simile arresterei pure i suoi vicini di casa per favoreggiamento
"

giovedì 20 marzo 2014

Soundmagazine.it - Roberta Cartisano - L'ultimo cuore

Un temporale, con il rumore della pioggia a cadere senza sosta  sulla città, è l’apertura per gli accordi di chitarra de La grande notte e per la storia di Roberta Cartisano presente nella sua seconda fatica, L’ultimo cuore, concept album che racconta di un futuro disumanizzato e spoglio di colori, che anche se non strettamente nei contenuti è particolarmente somigliante al nostro o comunque ne è senza dubbio il diretto erede.

lunedì 3 marzo 2014

Frivolezza del giorno

La divisione del giorno è tra quelli che La Grande Bellezza e quelli che non La Grande Bellezza. 
Al secondo posto c'è Di Caprio.

sabato 1 marzo 2014

Cristiano Brignola & Alex Agni - Vedic Riot 1 + 2

Titolo originale:
Sceneggiatura: Cristiano Brignola
Disegni: Alex Agni
Anno 2012 + 2013
Edizione: Absoluteblack
Pagine: 48 + 64
- Che film le piacciono?
- Quelli che parlano della vita vera e dei problemi di ogni giorno.
- Che musica le piace ascoltare?
- Ascolto un po' di tutto.
- Si sente al sicuro?
- No.
- Ucciderebbe mai qualcuno?
- No. Però è giusto difendersi.
- E' mai stato innamorato?
- Non so. In fondo non si ama mai davvero davvero nessuno.
- Crede che le cose possano cambiare?
- Non so. Non mi interessa.
- Sogna mai una voce che si fa chiamare Zu?
- ... mi è capitato solo una volta. E' negli archivi.
- Vorrebbe essere speciale?
- Sì, ma penso di essere un po' come tutti.
- In che modo vorrebbe essere speciale?
- ... essendo un po' come tutti.

Le cose, come si sa, succedono spesso per caso, ma è invece l'attenzione che prestiamo a quel caso a non essere quasi mai casuale. Ad esempio, nel finire di leggere i primi due volumi di tre - con il terzo in divenire e non ancora uscito - durante la mia quotidiana ricerca di notizie dal mondo da spammare via social network, mi sono imbattuto in un articolo di una donna che felice nel suo sorridere verso la macchina fotografica del giornalista, nutriva la sua bestiola canina, un pechinese dal muso schiacciato, come ogni pechinese che si possa chiamare tale, con il latte della sua propria tetta umana, dicendosi, nell'intervista che accompagnava il servizio, appagata. Non fate quella faccia, è risaputo del resto che dove c'è gusto non c'è perdenza. A ogni modo, il fatto che mi stessi fidando della veridicità di questo ritrovamento casuale, mi ha riportato alla mente una massima orwelliana, credo ripresa da 1984, in cui la realtà del protagonista afferma che non è necessario vedere le cose con i propri occhi o sentirle con le proprie orecchie, basta semplicemente fidarsi di ciò che viene detto, proprio quel che pur con un minimo controllo del caso ho fatto io. Ed è qui che arriviamo a parlare di Vedic Riot.

giovedì 27 febbraio 2014

Cesare Malfatti live (26 febbraio 2014)



Se c'è una cosa che mi piace fare pochissimo, è l'esercizio onanistico dell'autoreferenzialità. Nel senso che, sì, ok, è divertente raccontare se stessi dicendo: "son figo, son beo, son fotomodeo", però alla fine sempre figli di Onan si resta. Dico questo, perché, vista la fondamentale presenza all'organizzazione dell'evento dell'etichetta La Fabbrica e visto il mio essere fabbrichevole, ero indeciso se scriverne o no e se alla fine sono qui, oltre che perché vi voglio bene [cit.], è perché mi son trovato di fronte a qualcosa di talmente bello, che il non scriverne sarebbe stato quasi come privarmene, sicuramente come privarvene.

Storizzamimimi #17

Cinquantaquattro oggi fa, all'età di cinquantotto anni, durante un viaggio in Svizzera teso a ottenere nuovi fondi bancari da investire nel proprio disegno aziendale, umano e lavorativo, muore sul treno Milano - Losanna per un'improvvisa emorragia cerebrale, Adriano Olivetti, antifascista, ingegnere, imprenditore e politico italiano. I complottisti vedranno nell'ombra del suo inaspettato decesso e della mancanza di un'autopsia, lo zampino criminoso di rivalità industriali, gli italiani subiranno la perdita di un uomo che aveva mostrato un nuovo modo di intendere l'azienda, un sistema umano, illuminato e sociale di intendere la differenza di classe.

domenica 23 febbraio 2014

Perché Sanremo è Sanremo - Vol. II


"La bellezza è il non so che, è il quasi nulla"
...è l'apostrofo tra elle e apostrofo.
... poi c'è la droga.

Ligabue, che testo pregno. Proprio sei pregno di testi pregni.
Tu mangiassi più prugne forse saresti meno pregno.

Il libro parlava chiaro: "... all'improvviso il Sole si oscurerà oscurando il creato e la pioggia, lavando ogni cosa sulla terra, mostrerà la verità agli occhi di ognuno, Ligabue canterà De Andrè e il settimo cherubino squillerà la sua tromba...".
Insomma, un Sanremo che comincia con Ligabue che canta Creuza de mä, all'onorevole memoria di Fabrizio De Andrè - parole chiave di questa prima frase: Ligabue, Creuza de mä, De Andrè - avrebbe già di per sé un che di preoccupante, se a questo si associa anche il tentativo di oKKupazione operaia sugli spalti con tanto di letterina da far leggere in diretta e accento partenopeo, allora siam pericolosamente vicini al melodramma. 

mercoledì 12 febbraio 2014

Soundmagazine.it - L'amo - Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze)

Forse Di Primavera in Primavera, la loro opera prima,  visto l’andazzo collettivo, sarebbe anche potuta passare in sordina, ma Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze) – oltre che essere una strofa del pezzone disilluso del disco, intitolato La macchina da guerra - è uno di quei nomi azzeccatissimi in grado di catturare l’attenzione anche del più insensibile recensore.

martedì 11 febbraio 2014

Storizzamimimi #16

Cinquantuno oggi fa, all'età di trent'anni, dopo aver scritto la sua ultima poesia Orlo, dopo aver chiuso con cura, porte e finestre e dopo aver preparato due bicchieri di latte e aver imburrato del pane per i suoi bambini, sì suicidò con il forno a gas, Sylvia Plath, scrittrice e poetessa, dalla penna sensibile quanto la sua mente, che nel 1982 sarà la prima poetessa a vincere il Premio Pulitzer alla memoria.

domenica 9 febbraio 2014

Storizzamimimi # 15

Centotrentatre oggi fa, all'età di cinquantanove anni distrutto dall'aggravarsi del suo enfisema polmonare, dopo una vita di stenti, di vizi, di colpi di genio e di creazioni immortali, muore tra le braccia di sua moglie Anja, Fëdor Michajlovič Dostoevskij, scrittore e pensatore russo, la cui testa, incerta negli ultimi giorni, regalò al mondo dei suoi tempi - e da lì a venire -: uomini, donne, storie e sentimenti di parole; eguagliando in freschezza e bisogno l'acqua stessa e in potenza la sua sterminata Russia a vapore.

venerdì 7 febbraio 2014

Aforisma del giorno

"L'affezione e la pigrizia sono leve assai maggiori di qualsiasi altra"

Il Discolo vol. II

Visto il disordine e la discontinuità, ci siam voluti punire trascorrendo circa 12 ore, praticamente da buio a buio senza veder mai la luce del sole, a cercare tra le uscite musicali di cui abbiamo anche solo sentito parlare i migliori brani dell'anno appena trascorso e, così, tra lamentosità in vasche da bagno di ex artisti di talent e donne disneyane che leccano con avida lussuria martelli, abbiamo pensato a quanto fosse necessaria una colonna sonora salvifica, o per lo meno quanto facesse comodo perorare la carta del "come già qualcuno prima di me ha detto", che in questo caso son sempre io.
Godetevi quindi la collezione - ché come sempre non è una classifica - del Discolo vol. II, ventidue brani usciti nel 2013 che ci son piaciuti di più, selezionati da altrettanti dischi caratterizzati solo dall'esser rial veri facchin' meid in itali e, ne sono certo, se avrete la pazienza di ascoltarli, alcuni vi entreranno nel sangue. 
Salviamo dunque il salvabile - salva bile -, che tanto prima che di ottimi artisti la vita è fatta di lampi di genio e quindi di brevi guizzi. 
... e, almeno voi, prestate attenzione anche a chi non conoscete.
Buon ascolto!

Ps. Quale altro pezzo italiano, uscito nel 2013, avreste aggiunto?




mercoledì 5 febbraio 2014

Aforisma del giorno

"La meraviglia, spesso, è talmente vicina, che più che il piacere dell'essergli accanto, si prova il fastidio dell'esserne accecati."

domenica 2 febbraio 2014

Tia Pa - Il gatto si chiama Mercurio

Titolo originale:
Autore: Tia Pa
Anno 2013
Edizione: Prospero Editore
Pagine: [quando lo scopro ve lo dico]

Non guardarmi con quella faccia” 
mi hai detto con violenza.

Non ne ho un’altra”, ho risposto"
  
Un romanzo breve o, se preferite, un racconto lungo due ore. Essì, perché è il primo libro che leggo in formato informatico sul pc e non ho mica capito dov'è che si legge a che pagina sono, o meglio quante pagine alla fine ho letto.  
Però direi che due ore è una buona misura.

giovedì 23 gennaio 2014

Frivolezza del giorno

"Caro abbonato, sei stato schedato come partecipante a un'azione di disturbo di massa"
Ecco che si guadagna a pagare il Canone Rai.

mercoledì 15 gennaio 2014

martedì 7 gennaio 2014

Soundmagazine.it - Neko at Stella - Neko at Stella

Desert rock.
Ripetetelo con me: “desert rock”.
Se non bastasse l’ascolto di un disco, ci penserebbe il racchiuderlo in un genere a creare film mentali in chi l’ascolta.

mercoledì 1 gennaio 2014

Buon 2014

Immagine benaugurante trovata qui

Dopo averli scritti, sti buoni propositi, andateveli a riguardare.
Dico, anche tra qualche settimana e poi tra qualche mese, quando insomma se ne saranno andati via con lo spurgo degli ultimi liquami i resti del cenone e il ricordo di quanto avete appuntato.
Per mio conto, auguro a ogni essere umano di raccogliere quanto ha seminato.
Buon mercoledì e a venire...
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