Forse Di Primavera in Primavera, la loro opera prima, visto l’andazzo collettivo, sarebbe anche potuta passare in sordina, ma Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze) – oltre che essere una strofa del pezzone disilluso del disco, intitolato La macchina da guerra - è uno di quei nomi azzeccatissimi in grado di catturare l’attenzione anche del più insensibile recensore.
Forse non essenzialmente io, ma io
- Andrea Broggi
- Bologna (itinerante), Bo, Italy
- Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter
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mercoledì 12 febbraio 2014
domenica 27 ottobre 2013
Soundmagazine.it - L'amo - Di Primavera in Primavera
Di Primavera in Primavera è un disco indecifrabile e, perdonatemi se esordisco con un simile colpo a bruciapelo, ma immaginate di dover operare al cervello con una chiave inglese, citazione da film brucewillissiano e anche, per siglare il fatto di aver preso due piccioni con una fatidica quanto prodigiosa fava, il simbolo dell’etichetta di questo disco dei L’Amo, la Fallo Dischi, e capirete come possa sentirmi io a doverci scrivere su.
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