Forse non essenzialmente io, ma io

La mia foto
Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

domenica 25 dicembre 2016

Il Fantasma del Natale Ciaone

Prepara valigia, pulisci casa, chiudi casa, dimentica caricabatterie, bestemmia, torna a prenderlo, perdi quasi il bus, arriva all'autostazione, attendi pullman, sali sul pullman, fai amicizia con il beone che ti è capitato accanto dall'alito calcuttiano, dormi, svegliati, autostazione, dormi, svegliati, Mottola all'alba, dormi, svegliati, Massafra al mattino, puzza di Ilva, scendi dall'autobus, Taranto porto, trascorri mattinata in stato vegetativo senza internet, pranzo vigilia, acidità di stomaco, cerca regali per la città deserta, torna a casa, Una poltrona per due, festeggia vigilia, mangia, mangia un po' di più, più acidità, apri regali, consegna regali, accompagna fratello, parcheggia macchina in centro, arriva in piazza del Carmine, guarda i capannelli di gente, annoiati in un secondo, ritorna in macchina con addosso il Fantasma del Natale Ciaone, torna a casa, decora la tazza del cesso, dormi, svegliati, febbre.
Tanti auguri a te
Tanti auguri a te
Tanti auguri Gesucristo
Tanti auguri a te.

Buona Domenica, Buona Natalinzia.

venerdì 4 novembre 2016

All'improvviso

Fotografia di Nadia Quaranta
Non mi chieder di descriver la passione
le parole sono convenzioni
e ricalcano i limiti
demarcano frontiere
e risolvono

l'irrisolvibile bisogno 
di comunicarsi al mondo.

Eppure la carne sa ogni cosa
e gli occhi la riconoscono
e i corpi si scoprono impulsivi.
Come un bacio improvviso di amanti
che in strada si vedono soli
nel tutto.

venerdì 23 settembre 2016

Settimo anno

Eh beh, qui la famosa crisi del settimo anno si fa sentire tutta: pochi post, sempre meno recensioni, ormai si vive di rimessa e di rendita. Del resto si invecchia, caro il mio Lettereegiorni, il tempo passa, si cambia e i blog non se li incula più nessuno, manco i loro proprietari. Tutti lì a smanettare con i loro intelligentofoni, con i loro tavoletti, con i loro social. Un momento, salvo che i blog non siano quelli di gente famosa, che allora lì basta registrare una scorreggia e tutti a riprodurla come suoneria - vittime recidive del Gattino Virgola - e a postare in massa l'ultimo video che ha commosso il web.

Ma noi siamo di un'altra pasta Sig. Lettereegiorni, siam di quella razza che "l'è inutile far finta, ci ha trombato la miseria e siamo rimasti in cinta", diceva il sommo vate toscano, Monni. 
A ogni modo auguri, non è da tutti continuare a restare attaccato a un polmone d'acciaio e allenarsi ancora per andare a giocare alle Olimpiadi. Che si fa presto a dire andare a giorcare le Olimpiadi, lo sa che non si faranno nemmeno a Roma ed è un bel problema, se ci pensa, perché con i soldi che non possiede 'ndo cazzo se crede d'annà?

Tanti auguri a te 

Tanti auguri a te

Tanti auguri Sig. Lettereegiorni

Tanti auguri a te!

martedì 13 settembre 2016

Cul in aria #10. Ovvero: scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for Ebollizione dell'acqua

Spiarti è un mio piacere, come spogliarti il tuo. E i miei occhi sono voraci sulla tua carne, sull’increspature, sulle forme. Nell’eccitazione non esiste che perfezione ed è per questo che ti cerco i nei, per trovare nel caos in cui vivo il tuo essere vera che altrimenti sarei incapace di percepire. La nudità è un accogliente lembo di vestaglia che non copre nulla né nasconde, ma anzi afferma, sottolinea, non scivola, per ora, si mantiene mentre con una mano mitighi il caldo e il freddo dell’acqua, mentre soppesi il momento in cui l’esile caviglia distenderà in un istante il piede prima di posarlo nuovamente al suolo. Non sei immobile, ma ai miei occhi sei lenta o forse è il sangue nelle vene che mi rende veloce e ti scorgo espressioni che se non osservassi cautamente non potrei mai notare e invece voglio vedere ogni cosa, voglio saperti solo di occhi, di essenza, di suoni, senza tattilità, senza sapori, goloso e appagato dal tuo solo miraggio

Diventi pelle e come pioggia l’acqua si fa goccia, rivolo, poi scroscio, ti investe bagnando i capelli segue il tuo disegno, moltiplica le tue immagini e la doccia diventa come un cosmo in cui puoi esistere senza riverbero esterno, perché tutto è riverbero e il tuo respirare e il pianto artificiale che precipita sul volto, sono la sola cosa in cui sei immersa.
Senza vociare puoi sentirti come vuoi e puoi sentirti accarezzare e puoi accarezzarti, senza un’estranea presenza il pensiero è così liberato da stanchezza e polvere da poter socchiuder gli occhi, abbandonata al tepore. L’acqua è l’asta di un tamburo, percuote sicura per produrre la musica e tu da maestra l’accordi, la suoni, l’interpreti, in una luce che si opacizza mentre irradia, mentre il vapore riempie i vuoti, ombreggia i muri. 
L’immobilità è la mia febbre, che solo lo sguardo tradisce e quando la tua mano asciuga le lacrime che piovevano fino a poco prima su di te e riapri gli occhi, ritorno al tuo respiro, il mio ritmo.
Ed è il sapere tutto questo a rendere spiarti il mio piacere, come spogliarti il tuo.


sabato 6 agosto 2016

Cul in aria #9. Ovvero: scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for Risotto allo zafferano

La parola neo applica a un sostantivo il concetto di nuovo e rappresenta insieme, nella sua accezione cutanea, il concetto di macchia o di imperfezione.
Ed è così che ti avrei amato, anzi no, che ti amerei: come si ama il nuovo che si incontra e folgora, perché folgorano tutte le prime volte, e come si ama l'imperfezione, che dà senso a tutto il resto, caratterizzandolo.

lunedì 1 agosto 2016

Soundmagazine.it - Pinguini tattici nucleari - Diamo un calcio all'aldilà

È risaputo che siamo indietro come gli zebedei canini – in relazione naturalmente alla fisionomia canina – e, infatti, questa recensione arriva in ritardo con un’approssimazione di circa sei mesi rispetto a quando sarebbe dovuta arrivare.
Ho scoperto questi polentoni ben azzimati dalla gioventù a Dicembre scorso con il pezzone con cui questo secondo disco – Diamo un calcio all’Aldilà – si chiude, Me want marò back; un raggae clamorosamente ben costruito – musica, testo, persino un videoclip esilarante – che rappresenta perfettamente il mio ritardo di cui sopra, dal momento che i Marò son momentaneamente(?) già rientrati.

giovedì 7 luglio 2016

Nichilismo del giorno

Ogni volta che succede una disgrazia, o qualcosa di altrettanto orribile, si verifica la magia della democrazia in cui ognuno può scrivere ciò che vuole, senza peso, parole in libertà, a pioggia come mosche sulla merda.
Ora, dal momento che è sempre interessante constatare come gli analfabeti della forma lo siano frequentemente anche nei contenuti, direi che il diritto di voto può cominciare da qui.
Buon giovedì.

sabato 18 giugno 2016

Frivolezza del giorno

Grazie a tutti e tutte voi - o meglio alla definizione di maggior parte - ho scoperto che il mondo si divide in due categorie nettissime: da un lato quelli che affermano qualunque minchiata - anche corretta - gli passi per il cervello e i loro proseliti e dall'altro I Rosiconi.
La critica non esiste, infatti, più e se esiste è perché si ha qualche cazzo in culo non adeguatamente digerito, del resto vorrei anche vedervi a digerire con l'intestino.
E io sono indeciso tra chiudermi in un mutismo rassegnato e sperare un impedimento di massa nella riproduzione.
Qualcuno scatti una fotografia.
Buon giovedì.

domenica 5 giugno 2016

Ciù Porn is megl' che uan

Una settimana ricca di avvenimenti è importante ricordarla con tutti gli onori del caso, che oggi ci siamo, diceva mia nonna, e domani "o mar' o sà". 
Sicché piacendoci le doppiette vi proponiamo i Porni della settimana.

Nella diapositiva, che dimostra il potere di Twitter e dell'hashtag #porn, potete avere qualche notizia su quest'uscita Frizzifrizzica, riguardante la rubrica Che ne sai tu di porno? e il talent-show più interessante delle ultime settimane: Sex Factor, per non dire di sempre. 

A quest'altro indirizzo, invece troverete la seconda parte della puntata porno di Ufficio Reclami, condotta da Massimo Vitali, che mi ha gentilissimamente invitato perché sa quanto unisca in me pratica e grammatica dell'argomento.

Buona lettura e abbiate prudore!


sabato 4 giugno 2016

Accadimenti estemporanei di ieri sul nostro domani odierno

Mentre le ragazze che non diremmo più teen, ma nemmeno trentenni si affrettano quasi a cedermi il posto a sedere sull'autobus, in quella rincorsa a chiamarmi "signore" e a darmi del lei, le mamme, alle casse dei supermarcati o in fila per qualcosa, mi salutano dandomi del tu e sorridono gioviali e scambiano battute complici sui figli discoli e sulle vacanze al mare, mettendo le mani sulle loro fedi: a indicarmele, sì, ma anche a nasconderle; e cercano anche di sapere quanto ci ho messo a farmi crescere i capelli o quanto sia abbronzato nonostante il tempo.
E a questo punto, per questo essere sempre fuori tempo non so se sentirmi lusingato o preso per il culo dalla vita.
Nella didascalia musicale di Pretty Vacant cuociono due bistecche di suino, che non hanno niente a che vedere con il resto del discorso, ma sono il mio pranzo.
Buon sabato e buona prandialità.

venerdì 29 aprile 2016

Frivolezza del giorno. Prepensionamento

Ieri girovagavo per Bologna sulla bicicletta di un amico, che con la Primavera tutto diventa piacevole quanto basta da non trasformarsì in chiazze acquose sparse per il corpo e facce paonazze, e in quell'ultimo scampolo di vita che si attacca alla vita, che chiameremo orgoglio per facilitarne la comprensione, nel costatare l'andatura di un ragazzo di vent'anni tronfio sulla sua Bianchi, ho cominciato a pedalare anch'io.
Dall'Unipol alla rotonda antistante l'Xm non ho idea quanti metri di strada ci siano, ma li abbiamo fatti a un'andatura pazzesca io su questa montain bike, lui sulla sua Bianchi, schivando macchine, trovando tutti i semafori sul verde, senza nemmeno guardarci tra di noi. Non so esattamente cosa ci fosse in palio per lui, per me solo la velocità, era solo una questione di velocità. Per larghi tratti ho pensato anche: "Bada lì se ti svernicio", ma il senso era gareggiare fino all'arrivo di uno dei due.

Alla rotonda della mia destinazione, quella dell'XM, nonostante momenti alterni, nonostante tutte le risorse di muscoli e polmoni mi aveva staccato di buoni venti metri, è in quel momento, mentre assaporavo la beffa dell'ammettere che quel fine anni novanta mi aveva fatto un culo da record, che ho pensato al prepensionamento.
Basterà abituarcisi, forse.
Buon venerdì pomeriggio.


giovedì 14 aprile 2016

Aforisma del giorno

Trent'anni:
Singolare decennio della vita umana durante il quale gli amici si sposano e figliano e i personaggi famosi della tua infanzia muoiono.

giovedì 24 marzo 2016

Frivolezza del giorno

Estitica, s.f. 
1. Settore della filosofia che si occupa della conoscenza del bello naturale e artistico, ma con difficoltà nella comprensione e rielaborazione.

domenica 13 marzo 2016

Soundmagazine.it - Intervista agli Eugenio in Via Di Gioia (Febbraio 2016)



Sono passati ormai quasi due anni dalla prima volta che li vidi in un mini live durante Il Tutto Molto Bello – manifestazione musico-calcistica bolognese che coinvolge a livello nazionale molte dell’etichette indipendenti del nostro panorama musicale - e da allora son diventato uno dei loro più accaniti fan. Si parla degli Eugenio in Via di Gioia, progetto artistico tra i più giovani e propositivi degli ultimi anni che dopo aver co-vinto (si potrà dire o dichiariamo licenza poetica?) il premio Buscaglione, hanno nel Settembre scorso vinto il Rivelazioni Live di Keep On dell’anno 2014/2015. Li abbiamo seguiti live, li abbiamo visti su palchi grandi in aperture ad altre band e in minuscole sale affollatissime e a noi ci piacciono di molto, vi dirò. Sicché alla fine, ma magari è un inizio, riuscimmo anche a intervistarli. Tutti e quattro.

Attualmente portano in giro il loro primo disco “Lorenzo Federici”, che è stato a sua volta preceduto da un Ep.

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