Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

I Peripatetici

lunedì 19 gennaio 2015

Soundmagazine.it - Edda - Stavolta come mi ammazzerai?

La foto di un album di famiglia mancante del padre, comunque presente in qualità di fotografo e una domanda: “Stavolta come mi ammazzerai?”, che nasconde in sé la “rassicurante” certezza che succederà, a far da titolo al terzo album di Edda, al secolo Stefano Rampoldi, sono l’involucro di un lavoro per cui riuscire a trovare il modo per esprimere delusione e stupore ammirato, è come una specie di prova d’equilibrio sospesi sulla catastrofe,

giovedì 8 gennaio 2015

Aforisma del giorno

"Me lo ripeto tutti i giorni e tutti i giorni, puttana miseria, lo rifaccio, prima o poi imparerò a non leggere più i commenti lasciati in giro per la rete.
C'è da piangere, c'è da mettersi con la faccia sulla tazza del cesso e sperare che per il troppo piangere l'acqua non trabocchi prima di arrivare con la mano allo scarico
"

martedì 6 gennaio 2015

Nichilismo del giorno. Del vostro essere sudici

In merito alle due ragazze in Siria, non capirò mai la volgarità che vi spinge al commento - che anzi mi offende come se fossi io il vostro obiettivo - , ma soprattutto, né come possiate voi che credete in un qualche più o meno benevolo dio, proferire simili parole prive di alcuna carità, comprensione, rispetto; tantomeno capirò cosa debba essere accaduto nella vostra storia, per voi che non credete, da disumanizzarvi al punto di pensare alle vostre tasche piuttosto che alla vita umana.
Perché, indipendentemente da cosa abbiate nel cervello, stiamo parlando di ragazze di vent'anni - e tra voi ci sono padri, madri, fratelli, sorelle, nonni, porca puttana - umiliate nelle intenzioni e nel corpo e private della loro libertà.
E se vi commuovete per la tigre Birka che fa il ruttino e non per questo, signore e signori, fatevi vedere da un analista, ché per voi non c'è altro da poter fare
.

 

martedì 30 dicembre 2014

Prima di partire.

Scendere al Sud mi crea sempre un atavico malessere e poi un vago ma denso senso di contrizione, sia per i modi sia per le forme di vita di cui si sente parlare, in cui ci si può facilmente immergere fino a comprendere quanto vi si sia drammaticamente invischiati. Eppure stavolta è stato diverso, come se alla fine alla furia della mia mancanza di accettazione verso tutta questa palpabile, quasi ineluttabile, inerzia, vi si sia sostituita una specie di pazienza.
Sia come sia, sette giorni sono volati e per la prima volta dopo sedici anni, vado via da Taranto senza alcun pensiero di disprezzo dentro, solo comprensione, un po' di amarezza, come nel vedere la fotografia di una nonna che per senilità ha smesso di poterti parlare, ma negli occhi le leggi ancora tutto.

Buon martedì e nell'anno che ormai giunge vi auguro di poter raccogliere quanto abbiate finora seminato.
Sigla.

venerdì 26 dicembre 2014

Soundmagazine.it - Yamaliva - Uomini si nasce schiavi si muore

Le copertine, a volte, raccontano molto dei dischi che contengono e in questo caso un occhio proiettato su un mondo astratto fatto d’acqua di lacrime, di cielo, di valli, cascate e piume, o di qualunque altra cosa vi vediate che non vi ho visto io, sembra parlare della dimensione onirica in cui intendono proiettarvi gli Yamaliva con questo loro Uomini si nasce, schiavi si muore -

martedì 23 dicembre 2014

Pecore e Lupi - Ovvero la vera storia di Cappuccetto Rosso.

C’era una volta la piccola Cappuccetto rosso
che correndo verso casa della nonna a più non posso
dovea attraversar una selva oscura
che a chiunque nel percorrerla avrebbe fatto paura ...

Tutte le storie, come le conosciamo oggi, hanno origini in altre storie, in altre parole e la vera bellezza di queste origini è nel creare un immaginario immortale da cui poter attingere come se il quotidiano fosse da allora, fino a oggi, ancora immutato. 
L'ispirazione della nostra Pecore e lupi, rivisitazione in versi della fiaba di Cappuccetto Rosso, è quella scritta da Charles Perrault nei Racconti di Mamma Oca del 1697, ché a noi la Provvidenza non piace e nella fiaba originaria nessuno l'aveva prevista.

Non so se con questo piccolo prodotto creativo, partorito durante i miei anni milanesi e poi perfezionato anche con le illustrazioni e le musiche di mani sapienti e di amici caratterizzati da un'umanità strepitosa e da un'incredibile bravura, siamo riusciti in questo ossequio nei confronti di una storia immortale come quella dell'autore francese, ma potrebbe bastare un vostro sorriso e un vostro pensiero, anche fugace, a un'infanzia mai veramente abbandonata, per restituirci ogni minuto di divertimento trascorso nel realizzarlo. 
E, credetemi, c'è voluto davvero molto molto tempo per arrivare anche solo fin qui.

Io, Andrea De Bernardi e gli Etnia Supersantos vi auguriamo un buon Natale, questo è il nostro regalo per voi.
Buona visione e ricordate due cose: portate con voi sempre un asciugamano [cit.] e... se non avete testa, abbiate gambe!
Andrea Broggi



Pecore e Lupi
Testo e voce narrante
Andrea Broggi

Illustrazioni 
Andrea De Bernardi

Musiche ed effetti 
Etnia Supersantos

Ps. Si ringrazia il Centro Scalo Records di Bologna per le registrazioni e la sopportazione della nostra presenza! 

martedì 16 dicembre 2014

Soundmagazine.it - Mezzafemmina - Un giorno da leoni

Innanzi tutto partiamo dai fondamentali “… l’Italia è un paese da distruggere.”, perché questa frase tratta dall’ottimo film: La meglio gioventù; è quanto mi ha riportato alla mente, già dal primo ascolto, con i suoi contenuti attuali il disco Un giorno da leone – Controrecords 2014 - di Mezzafemmina, al secolo Gianluca Conte.

venerdì 12 dicembre 2014

Cul in aria #4 Ovvero: Scintille di scrittura creativa in cucina.

Waiting for Scaloppine al limone  

Un mese, che poi son trenta giorni, in questo caso, che diventano a loro volta settecentoventi ore, quarantatremiladuecento minuti e due milioni cinquecentonovantaduemila secondi e si direbbero sufficienti per capire.
E invece non lo sono abbastanza, ché certe cose non si capiscono, a volte si assimilano, più spesso, nell'abitudine, si dissipano, si distendono e basta.

Immobili come i deserti restano lì a mescolare polvere, terra, ad accumulare strati e a emanare calore di giorno, fresco di sera.
In silenzio, forse muti.

venerdì 5 dicembre 2014

Storizzamimimi #20

Quaranta oggi fa, all'età di sessant'anni, a causa di una grave forma di cirrosi epatica muore a Roma, Pietro Germi, regista,  sceneggiatore attore e produttore cinematografico italiano, premiato a vario titolo, spesso politicamente osteggiato, straordinario osservatore della miseria umana al punto da riuscire a comprendere quanta commedia vi sia anche nelle più tragiche delle condizioni.

sabato 29 novembre 2014

Frivolezza del giorno

"Siamo alla frutta, gente. Siamo alla frutta, gente", qua so quarant'anni che siamo alla frutta, forse sarebbe il caso di dire al cameriere che ste banane avanzano e se ci portasse conto e caffè andremmo anche a casa.

venerdì 21 novembre 2014

Cul in aria #3. Ovvero: Scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for Thé alla Vaniglia


Lo so. Lo so com'è.  
So come sei fatta, come sono fatto, il mondo in cui siamo.
Però, seguimi, poniamo, anche solo per un momento, che si sia di fronte tu e io, ma non tu e io così come siamo, o meglio così come sappiamo l'un l'altro di essere, ma che si sia tu e io con i nostri capelli, i nostri occhi, i nasi, le orecchie, la bocca, i nei, le spalle, le tue tette, i miei peli, i vestiti anche, così tu e io come siamo e basta, senza conoscerci.
Ecco, se fossimo di fronte tu e io, così, di primo acchito, ci verresti di là a mostrarmi come fai l'amore? 
Perché tanto è a questo che servono i corpi, la pelle, le mani, le labbra, a godere.



mercoledì 19 novembre 2014

Soundmagazine.it - Cesare Malfatti - [Una mia distrazione] + 2

Non è la prima volta che mi trovo di fronte questo disco, per lo meno dal punto di vista dell’ascolto, ma quando ho avuto il piacere del live, pur in tutta la sua bellissima parentesi serale la sorpresa mi aveva tolto l’attenzione per il particolare, regalandomi solo un generalizzato, sensibile, benessere.

venerdì 31 ottobre 2014

Frivolezza del giorno

"Siccome voi sapete una sega di cosa significhi essere nerd, ché pensate vi basti aver visto Big Bang Theory e indossare gli occhiali quadrati per sentirvi parte di un insieme che a oggi va particolarmente di moda, ma che è sempre esistito e anzi in passato avete etichettato più volte come sfigato, deridendolo, deridendoci, volevo dirvi che al posto di cercare befane arrapate e improbabili Batman di duecento chili per la città, potreste giocare di ruolo, la qual cosa oltre al darvi il merito di potervi promuovere davvero come nerd, vi farebbe pure bene."

venerdì 3 ottobre 2014

Cul in aria #2. Ovvero: scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for spaghetti al pomodoro

L'amante nell'atto dell'orizzontale, sudato, movimentato, concepimento di un infarto, il pianto di un bambino che rompe gli indugi di un sonno speranzoso di null'altro che di altro sonno, il bisogno di cibo dell'ultimo residuo di THC fumato, che riapre nello stomaco gli occhi della voglia, la veglia della disperazione di un esame da preparare prima che la sveglia regalata dai genitori per quel primo lontano anno d'espatrio dalla propria casa suoni assillante, le sirene di un'ambulanza nell'istante di vita del respiro tra un semaforo e un altro di un volto sudato nello sforzo di spingere fuori da sé la vita.
 

La notte li contiene, li nasconde tutti e se il Sole è l'oro sonante, la pragmaticità della realizzazione, moneta che compra ogni volontà, i sogni, così com'è il colore della Luna, si pagano in argento.
 

sabato 27 settembre 2014

Frivolezza del giorno

Leggo che uno degli slogan politici dell'M5S sia: "A riveder le stelle". Io per restare in tema fumettistico, trovo invece imbattibile: "Fletto i muscoli e sono nel vuoto"; anche "Per il Potere di Greyskull, a me il potere" funziona un bel po', ma forse è troppo specifico.

martedì 23 settembre 2014

Quinto anno

Avremmo potuto anche scegliere dell'altro, ma è il quinto anno e con il quinto anno Take five ci va come il pepe sopra il cacio a sua volta sopra i maccheroni, no?

giovedì 18 settembre 2014

Di cazzi, di culi e di microcervelli.

Quotidianamente mi imbatto in prove di umanità - e a voler guardar bene la parola umanità ne avrei anche da pensare a quale sia quella di riferimento - che mi lasciano perplesso, quando non inorridito.

Soundmagazine - Ecole du ciel - Heartbeat war drum

Un fiore, non riesco a riconoscere quale, nel pieno del suo vigore, campeggia come copertina di quest’opera prima degli Ecole du ciel, dal titolo Heartbeat war drum, disco molto suonato e molto poco cantato, come si evince sin dalla prima traccia, Forever up there, dove la voce è più uno strumento che ha lo scopo di vocalizzare l’emozione, una vera bordata sonora, che fa da preludio a From my farthest shores, diventando un binomio di tracce impressionantemente bello, di quella bellezza che lascia attoniti a riflettere su quanto facilmente un immediato impatto acustico possa generare la pelle d’oca.

giovedì 11 settembre 2014

Nichilismo del giorno. Voi siete morti. Pure io non mi sento tanto bene.

E' talmente patetico il tempo in cui viviamo che per ogni cagata che succede, ma proprio qualunque eh, si diventa solo in grado di schierarsi in due fronti, armati solo delle proprie sudice considerazioni.
Oggi non bastavano le Torri gemelle, il guappetto ammazzato "accidentalmente" - come il vostro essere babbei - a Napoli, no, mò pure l'orso doveva morì.
E giù Vegani a cagare dalla bocca e Prefiche di ogni sesso a strapparsi i capelli. E io vorrei pure ridere di tutto questo, solo che mi ci sento talmente avviluppato in questo liquame, che mi viene solo voglia di silenzio e di un cazzo di meteorite.
Possibilmente in sequenza, ma pure al contrario me li farei bastare.


lunedì 4 agosto 2014

venerdì 11 luglio 2014

Aforisma del giorno

"Il problema dell'ignoranza non è nel suo esistere, essa, difatti, è sempre esistita, probabilmente anche in maniere ben più dilaganti del modo a cui siamo abituati. 
Semmai, ed è questo che riguarda l'oggi, il problema è nella libertà con cui ci sente di esprimerla, quasi fosse un vanto di cui andare orgogliosi"

mercoledì 9 luglio 2014

Soundmagazine.it - Verily so - Islands

Ci si può definire pianeti, mondi, isole o, se questi non piacciono, in altri svariati modi, resta però in tutti i casi, come una traccia di fondo, il nostro essere in una relativamente solitaria deriva fatta di avvicinamenti, di silenzi, di escursioni e stridii, spesso di difficile interpretazione per noi stessi come per tutto ciò che non è noi.

lunedì 7 luglio 2014

Avvenimento Estemporaneo. Lovecraft: The Dreamlands - DIY

Siamo sempre in attesa di qualcosa, ad esempio, io agogno che arrivi l'estate, quella vera dico, non necessariamente l'arsura che fai due passi e goccioli che nemmeno il pane inzuppato, mi basterebbe quella senza nuvole stronze a dirti di portare l'ombrello in tasca, che poi rischi anche figure barbine, rischi - tipo quelle de: "Hai un ombrello in tasca o sei contento di vedermi?"; ma se è per questo sono anche in attesa della trasposizione cinematografica delle Montagne della Follia - che so già, mi toccherà farlo registrare e farlo seppellire nella tomba dai miei discendenti.

mercoledì 2 luglio 2014

Storizzamimimi #19

Cinquantatre oggi fa, all'età di sessantuno anni, dopo una vita intrepida e coraggiosa al punto da potersi considerare quasi priva di quell'istinto primordiale di conservazione, depresso per le sue condizioni fisiche e dal suo stato di salute mentale sempre più instabile, si suicida con un colpo di fucile nella sua casa a Ketchum, in Idaho, Ernest Miller Hemingway, antifascista, pugile rinomato, gran bevitore, giornalista e scrittore, premiato con il Pulitzer nel 1953 e con il Nobel per la letteratura nel 1954. Del Fascismo disse: "Il fascismo è una menzogna detta da prepotenti".

lunedì 23 giugno 2014

Soundmagazine.it - Monsieur Voltaire - 33

33, come il numero che i medici chiedevano di ripetere ai loro pazienti battendogli due dita sulla schiena e come i fatidici, ipotetici, anni di Cristo, così si intitola questo primo lavoro di Monsieur Voltaire aka Marcello Rossi.

Aforisma del giorno

"Quando c'è bisogno della legge la cultura ha fallito"

venerdì 13 giugno 2014

Frivolezza del giorno - Fanfullata di Costantino

"Ma sì, ma sì, che un po' di giustizia sommaria non ha mai fatto male a nessuno!"

Maximilien François Marie Isidore de Robespierre
-  Politico, avvocato e rivoluzionario francese - 
in merito alla notizia di processare in rete politici e imprenditori italiani.

giovedì 12 giugno 2014

Soundmagazine.it - Giuliano Dottori - L'arte della guerra Vol.1

L’arte della Guerra, prima di diventare il titolo di questo album, fu l’incarnazione scritta del pensiero di Sun Tzu, generale-filosofo della Cina di fine IV, inizio V secolo a.C., con la sua filosofia alta, con la sua acutezza, con la sua teoria tattica dello scontro, delle relazioni di potere, della guerra, dell’uso delle risorse.
E, come in una sorta di rilettura artistica e contemporanea, ciò che dal pensatore orientale venne identificata come la Via del Comando e del successo militare, così per il cantautore Giuliano Dottori diventa un primo capitolo musicale, di una raccolta di microracconti in due parti, in cui le relazioni tra persone sono come scommesse necessarie e il quotidiano si fa pittura reale, ricerca emotiva.

mercoledì 11 giugno 2014

Storizzamimimi #18

Settantotto oggi fa, all'età di trent'anni, dopo aver preparato tutto con cura e aver guidato la sua macchina nel mezzo del deserto in prossimità di Cross Plains, sparandosi in testa si suicidò Robert Ervin Howard, scrittore americano, padre dell'heroic fantasy e di Conan il Cimmero, esponente di spessore del romanzo d'avventura e horror. 
Restano le sue ultime parole sul foglio nella sua macchina da scrivere: 
"All fled, all done, so lift me on the pyre.
The feast is over and the lamps expire
." 
 
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