Forse non essenzialmente io, ma io

Le mie foto
Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

venerdì 29 aprile 2016

Frivolezza del giorno. Prepensionamento

Ieri girovagavo per Bologna sulla bicicletta di un amico, che con la Primavera tutto diventa piacevole quanto basta da non trasformarsì in chiazze acquose sparse per il corpo e facce paonazze, e in quell'ultimo scampolo di vita che si attacca alla vita, che chiameremo orgoglio per facilitarne la comprensione, nel costatare l'andatura di un ragazzo di vent'anni tronfio sulla sua Bianchi, ho cominciato a pedalare anch'io.
Dall'Unipol alla rotonda antistante l'Xm non ho idea quanti metri di strada ci siano, ma li abbiamo fatti a un'andatura pazzesca io su questa montain bike, lui sulla sua Bianchi, schivando macchine, trovando tutti i semafori sul verde, senza nemmeno guardarci tra di noi. Non so esattamente cosa ci fosse in palio per lui, per me solo la velocità, era solo una questione di velocità. Per larghi tratti ho pensato anche: "Bada lì se ti svernicio", ma il senso era gareggiare fino all'arrivo di uno dei due.

Alla rotonda della mia destinazione, quella dell'XM, nonostante momenti alterni, nonostante tutte le risorse di muscoli e polmoni mi aveva staccato di buoni venti metri, è in quel momento, mentre assaporavo la beffa dell'ammettere che quel fine anni novanta mi aveva fatto un culo da record, che ho pensato al prepensionamento.
Basterà abituarcisi, forse.
Buon venerdì pomeriggio.


giovedì 14 aprile 2016

Aforisma del giorno

Trent'anni:
Singolare decennio della vita umana durante il quale gli amici si sposano e figliano e i personaggi famosi della tua infanzia muoiono.

giovedì 24 marzo 2016

Frivolezza del giorno

Estitica, s.f. 
1. Settore della filosofia che si occupa della conoscenza del bello naturale e artistico, ma con difficoltà nella comprensione e rielaborazione.

domenica 13 marzo 2016

Soundmagazine.it - Intervista agli Eugenio in Via Di Gioia (Febbraio 2016)



Sono passati ormai quasi due anni dalla prima volta che li vidi in un mini live durante Il Tutto Molto Bello – manifestazione musico-calcistica bolognese che coinvolge a livello nazionale molte dell’etichette indipendenti del nostro panorama musicale - e da allora son diventato uno dei loro più accaniti fan. Si parla degli Eugenio in Via di Gioia, progetto artistico tra i più giovani e propositivi degli ultimi anni che dopo aver co-vinto (si potrà dire o dichiariamo licenza poetica?) il premio Buscaglione, hanno nel Settembre scorso vinto il Rivelazioni Live di Keep On dell’anno 2014/2015. Li abbiamo seguiti live, li abbiamo visti su palchi grandi in aperture ad altre band e in minuscole sale affollatissime e a noi ci piacciono di molto, vi dirò. Sicché alla fine, ma magari è un inizio, riuscimmo anche a intervistarli. Tutti e quattro.

Attualmente portano in giro il loro primo disco “Lorenzo Federici”, che è stato a sua volta preceduto da un Ep.

sabato 12 dicembre 2015

Di mondi di cui ci si sente parte e di ottima scrittura (non mia)

Qualche giorno fa, per essere petulanti, prima che possa esserlo qualcun altro, il 4 dicembre, Vecchioni, il cantautore, quello che "ha anche vinto un Festival di Sanremo" [cit.] - che usato così il mica cotiche è automatico -, ha osato affermare l'inaffermabile, additando la Sicilia come isola di merda che si butta via, che svende e non difende la sua bellezza, popolata da incivili incapaci di vivere socialmente come un unico insieme - mafia e Questione meridionale a parte - ha proprio parlato di uomini, donne e quotidiano
"E arrivi tu dopo otto giorni? Ben svegliato principessO", direte voi.

Io non sono siciliano. 
Sono nato a Taranto - so già tutto guarda, non cominciamo con i senti chi parla - da genitori tarantini, mio padre è invece figlio di genitori siciliani, loro sì: di mia nonna Maria so poco e nulla, silenzioso il suo passato come piena di Ave Marie la sua vita, di mio nonno Vincenzo so che fu figlio di un armatore di una ricca famiglia milanese con pure un palazzo nel centro di Milano, e visse, dove nacque, ad Augusta fino a trasferirsi a Taranto. Della Sicilia so quello che le mie quatto visite in trentacinque anni mi hanno lasciato, i racconti ricevuti, quel che ne ho letto e sento che le parole di Vecchioni le potrei riferire anche Taranto, motivo per cui il suo dire lo ritengo un buon dire.
Ma tornando al "ben svegliato", è che oggi mentre cazzeggiavo sulla rete cercando nuovi spunti e letture mi sono imbattuto in una pagina memorabile che vorrei dire di giornalismo, ma diciamo, forse meglio, di lettera ai lettori, un editoriale (ecco!), che mi piacerebbe talvolta leggere su tutte queste testate con i nomoni, perché sì, magari sentirsi dire alcune cose fa incazzare, però l'intelligenza e anche l'onestà intellettuale sono beni necessari.

Così, mentre ho dovuto sorbirmi i vostri moti di orgoglio, che invece vorrei quotidiani e non solo presenti quando mossi da pseudo-affronti esterni e mi alletta l'idea di farvi presente che è il caso di riconsiderare, e molto, la propria intelligenza, se la presunta accusa a un mondo di cui ci si sente parte la si vive come un'accusa personale, ringrazio Renato Polizzi, che potrei non aver mai nemmeno la fortuna di incontrare casualmente su Facebook, per quanto scritto e che vi consiglio di leggere.

http://www.itacanotizie.it/siciliani-brutta-gente-vecchioni-ha-ragione/
Buona lettura quindi e buon sabato.

Ps. Ad un argomento si risponde con attinenza, bofonchiare "Siamo stati culla e faro della cultura mediterranea"; "Abbiamo prodotto Pirandello, Sciascia e... Leo Gullotta"; mi fa venire in mente da un lato il: "ma ha fatto anche cose buone" di post-mussoliniana memoria; dall'altro: "... e le foibe?".

sabato 14 novembre 2015

Parigi val bene una messa. Ovvero: "Complessivamente schifo anche al cazzo"

Un mese e mezzo di silenzio, non che non avessi o non abbia cose da dire, ma questo non è un diario, ho sempre evitato di usarlo come se fosse un raccontami cos'è successo oggi. E invece è arrivata l'attualità. Dovremmo essere tutti informati di cosa sia successo nella notte di ieri a Parigi, se non lo foste leggete qui, qui, qui, e qui.
Non avrei mai scritto per i motivi di Parigi, non perché i fatti non siano importanti, ma perché è la  mia voce a non esserlo per i fatti e di fatto non scrivo della notte parigina, ma di questo:


E quindi faccio appello a quanto già scritto altrove: ma voi questa puzza di merda non la sentite? Ve ne sentiti immersi? Lo sapete che siete voi a produrla per primi? 
Ma, mi si dirà, voi non siete tra quei cerebrolesi che inneggiate al razzismo, no, infatti, voi siete quegli altri che cambiate la vostra faccia con la bandiera della Francia e mettete emoticon - EMOTICON PORCA PUTTANA - per esprimere la vostra tristezza per qualcosa di così immenso che nemmeno avete gli occhi per percepire. Ma prego, fate pure sentire che ci siete spegnendo le luci alle 18.00, ops esattamente ora che vi scrivo.
A proposito riuscite a leggermi al buio? 

V A F F A N C U L O

Siete così pidocchiosi, a fronte di ogni forma di tragedia, da essere non molto meglio di tutto quel giornalismo che usa la sofferenza altrui per scriverci sopra milioni di litri di liquami biologici, solo per ricevere click da gente come voi. 
Siete subumani al pari dei razzisti, nemmeno di un'unghia la vostra ipocrisia è migliore della loro lapalissiana inettitutidine. Siete una pubblicità sulla povertà che mostra bambini africani ingrassati da aria, malattie e acqua insalubre su cui nugoli di mosche si posano senza sosta. 
Siete non meno di quegli altri interdetti nell'encefalo, lo scempio di cosa la democrazia del pensiero, per cui ognuno può dire la sua, arrivi a creare quando privata di consapevolezza e responsabilità.
Tutto questo fa complessivamente schifo anche al cazzo.
Buona lettura, sì, ma buon sabato?

giovedì 24 settembre 2015

Sesto anno

Questo post sarebbe dovuto uscire ieri, se solo qualcuno avesse avuto il tempo di scriverlo.
Invece è uno dei tanti auguri in ritardo che compaiono per il web: di quelli che "guarda te li stavo per fare poi son rimasto chiuso fuori di casa e non ce l'ho fatta", ma anche di quelli che "eh, sono proprio il solito, scusa e auguri in ritardo" oppure quegli altri che "Oh, comunque auguri, eh!". 
Così, più o meno.
E invece noi avremmo voluto qualcosa di più esplosivo, ché a sei anni alla tua età io già facevo la primina da un anno e raccoglievo lucertole ed entravo nei bagni delle bambine della mia età per vedergli le mutande bianche!
Purtroppo però dopo una settimana di Cammino di Santiago e Vigo e isole Cies, siamo a Madrid e c'è il Sole, 28° e Ryanair ci ha portato davanti a una connessione internet solo oggi.
Per cui:
Tanti auguri a te 
Tanti auguri a te
TantiaugurinritardoLettereegiorni
Tanti auguri a te!
Buona lettura e buon giovedì.

 

venerdì 11 settembre 2015

venerdì 4 settembre 2015

Aforisma del giorno

"Ché l'attesa sarà anche essa stessa piacere, ma il piacere non è che abbia molta voglia di attendere"

venerdì 21 agosto 2015

Nichilismo del giorno: In morte di un mafioso

Pare che alla tenera età di 65 anni un mafioso di qualche stampo sia morto di qualcosa non ben specificato e il funerale sia stato celebrato in una qualche chiesa romana.
Ora, senza star nemmeno a sperticarmi in sproloqui su nostra madre Chiesa e sul suo modo di riconsiderare la meritocrazia dell'Aldilà, ché son cose loro, di celebrazione si è trattata dato che i nostri sempre capaci giornali parlano di evento, con tanto di carrozza, elicotteri a gettar petali sulla folla e prefiche al seguito del circo.
E mi fa venir in mente quando una fiction è sul filo dell'esaltazione della malavita, come se tutto diventasse epico o carico di un qualche significato encomiabile tipo: "Non son criminali, son birichini arricchiti". 
E invece no, son stronzi con la prepotenza in mano.
Ed è sempre bellissimo quando la realtà diventa fiction e il linguaggio subisce queste deviazioni mentali.
All'anima de li mortacci vostra, loro e della vostra deontologia professionale che ormai si chiama "leccoculi".

mercoledì 19 agosto 2015

Frivolezza del giorno

Ché io me lo vorrei immaginare Salvini, tutto sghignazzante, lì a pensare alla cacata da scrivere su Facebook: "Aspè adesso gli metto la foto di un negro con in mano una borsa da signora e gli scrivo sotto che Franceschini ha autorizzato le poste a consegnare le pensioni direttamente nelle mani degli extracomunitarii. No, no, meglio, gli scrivo quella della tassa sui cani commutata come mensilità a tutti i bazoola scafisti, sì dai che è estate e la gente è più sensibile alle bestie.
Chissà quanti like che busco stavolta, lo vedi che botto che faccio".
Ecco, io me lo vorrei immaginare, a scrivere robe con le spalle che gli tremano dalle risate per la burrasca che scatenerà con la sua dabbenaggine tra fedeli e contrari. Avrebbe pure più senso.

E invece, dev'essere solo un altro povero cristo pagato a buste di piscio con un contratto a progetto. 

venerdì 14 agosto 2015

Cul in aria #8, Ovvero scintille di scrittura creativa in cucina

waiting for Parmigiana

Molti da giorni sperano che piova e considerando che odio la pioggia più per il suo rendere impresentabile ogni cosa, che non per l'aspetto climatico in sé, il fatto che sia arrivato e stia spadroneggiando il caldo - che poi in qualche parte d'Italia la pioggia è già ampiamente arrivata - mi va anche bene. Ma questo è irrilevante.

Ciò che è rilevante, invece, è che d'Estate, nelle notti di cielo sereno, si riscopre il piacere primordiale di camminare, nonostante le scontatezze provenienti dalle macchine involate sui viali fino al prossimo semaforo rosso, rivolte da sciroccati urlanti a qualche ragazza succinta intenta a lavorare, che poi a vederla a piedi, da vicino, appare meno merce e più essere umano - come dovrebbe essere sempre - di quando si è in macchina ed è solo un'altra parte del paesaggio che ti scorre ai lati. E poi, le luci dei lampioni, quelli che ancora funzionano in attesa della messa a punto settembrina, che riverberano tremolanti e le automobili, poche, che sembrano ultimi cigolanti avanzi neolitici postmoderni di tutti i mesi precedenti ad Agosto.
Perché la città, almeno le città come Bologna, cambiano la loro natura di prigioni accoglienti, con i fiori ad affacciarsi oltre le grate, e diventano finalmente respirabili proprio in Agosto, quando gli umani, con tutti i loro mezzi, sono fuggiti chissà dove lasciando ai profughi quel che resta della pietra.

lunedì 10 agosto 2015

Soundmagazine - ManzOni - Si aspetta l'Inverno



C’è stato un tempo, nemmeno molti anni fa, in cui un titolo come Si aspetta l’inverno avrebbe fatto rispondere solo a me e a pochi altri che l’inverno sta arrivando, ora ne immaginerei ben di più visto l’ormai sdoganato messaggio in codice.

Aforisma del giorno

"Ne uccide più l'accidia della penna"

giovedì 30 luglio 2015

Nichilismo del giorno

Ok, giornalismo italiano, dato che immagino a Roma tutto quello che scrivete sia sempre accaduto, c'è un motivo particolare per cui vi siete svegliati in questi ultimi dieci giorni? Così magari correggiamo gli articoli e al posto di parlare del vostro accanimento ci dite, ma chiaramente però, quale testa volete che salti e perché.

martedì 21 luglio 2015

Soundmagazine - Incontro con l'autore - Giacomo Toni e Francesco Pignalosa Live (3 Luglio 2015)

Il Parco Pincherle è uno di quei deliziosi posti bolognesi in cui ci s’imbatte anche con una certa frequenza, ma che se ti vengono nominati possono essere individuati solo aggiungendo altre indicazioni stradali, tipo: “Hai presente il Mercato delle erbe? Ecco, lo superi e poi più giù sulla stessa strada trovi questa piazzetta di palazzi con al centro questo parchetto alberato”, o cose così. E dato che in questo primo venerdì di Luglio la rassegna del Pincherle Social Garden presentava un’apertura molto amica e uno dei cantautori più interessanti in circolazione, ho deciso di abbandonare la mia torre di avorio e perseguire la via della socialità.

mercoledì 8 luglio 2015

Aforisma del giorno.

"Calvino ha la potenza inarrestabile di chi ti sta raccontando qualcosa che ha capito, senza il pregiudizio che tu sia uno sciocco, senza l'egoismo del convincerti, senza la volontà del non farti capire il suo pensiero.
E bisogna leggerlo. Tanto
"

giovedì 25 giugno 2015

Storizzamimimi #22

Centotrentanove oggi fa, nei pressi del fiume Little Bighorn in Montana, un'alleanza di indiani Lakota Sioux, Arapaho e Cheyenne, comandati da Toro Seduto, Cavallo Pazzo e Gall dopo aver attirato in una trappola il 7° Reggimento di Cavalleggeri guidato dal Generale Georg Armstrong Custer, ne accerchiano gran parte della formazione da combattimento e li annientano sul campo, uccidendo tra gli altri il Generale Capelli lunghi.
La vittoria non garantì la salvezza degli indiani d'America, non cambiò le sorti della loro resistenza alle Riserve, né ne preservò le tribù, resta a monito, però, per tutti gli oppressori futuri, che gli oppressi potranno perdere anche la loro guerra, ma non la loro dignità di esseri umani liberi senza prima rispondere allo spargimento di sangue con il sangue.

mercoledì 24 giugno 2015

Soundmagazine.it - Filarmonica Municipale la crisi - Sento cadere qualcosa

Sento cadere qualcosa è uno di quei titoli che ha l’imbarazzo della lettura, in tutti quei pieni puntini di sospensione che attendono la scoperta di cosa sia effettivamente caduto.

lunedì 22 giugno 2015

Aforisma del giorno

"Non sono le urla, i turbamenti, le discussioni, i rimbrotti, i rimproveri, i criteri, ma i non detti, ad asfissiarmi chiudendomi la gola"

mercoledì 17 giugno 2015

martedì 9 giugno 2015

Come un quadro

Think different
Dipinsi il mio corpo
per il piacere del colore
e non per il tuo sguardo,
né solo per la forza del ricordo.
Volevo addosso la vita della tempera,
sentirmi tela e insieme tavolozza
nell'alba della luce come al buio.
 

E se il tuo occhio mi vuol sempre vestita
ed il tuo mondo è un monocromo vigliacco
da nuda voglio esser chi son io.














model: Riae Suicide 
photo: Michele Maglio 
info: micmagliophoto@gmail.com
camera: Fujifilm XT1 and Fujinon 56mm 

sabato 30 maggio 2015

martedì 26 maggio 2015

Soundmagazine.it - Eugenio in Via di Gioia - Lorenzo Federici

In un mondo indipendente italiano pieno di progetti musicali che si chiamano con nomi di donne nell’atto di fare, cercare o dire qualcosa (qui, qui, qui) porre nel proprio nome l’attenzione su un protagonista maschile è già un bel passo avanti, non dico verso una qualche originalità, ma almeno una non completa omologazione. 

giovedì 21 maggio 2015

Aforisma del giorno

"Tre passi indietro e puoi osservare, senza più alcuna spirale emotiva, anche Dio nella sua interezza umana"

venerdì 17 aprile 2015

Soundmagazine.it - Umberto Maria Giardini - Protestantesima



La bellezza dei neologismi è insita nel loro creare  istantaneamente descrizioni, piccole fotografie mentali non necessariamente univoche o uguali per tutti, ma caratterizzate tutte da questo esercizio teso a richiamare qualcosa, a riportare ad altro, guadagnandoci in forza espressiva.
Protestantesima è una di queste parole, un femminile inesistente che esplode sia per rimando al significato storico, quello al maschile, sia per il significante, che sembra gridare orgogliosamente il suo essere contro.
Così si presenta il terzo lavoro, - dopo La dieta dell’Imperatrice e Ognuno di noi è un po’ Anticristo - di Umberto Maria Giardini, con un titolo impetuoso e un’altrettanto surrealmente onirica copertina.

sabato 11 aprile 2015

Soundmagazine.it - Live 3 Aprile @ Funthomas Festival, Rimini

© Isabella Monti
Non è che so dire davvero se le cose più naturali sono sempre anche le più belle, certo è però che quando accadono naturalmente c’è una componente di tranquilla continuità che fa sì che tutto scorra, fluidamente.
Ad esempio, se stasera sono qui al Velvet di Rimini, che mi dà l’impressione di essere come in un grande capannone industriale addobbato a spalti, o meglio ancora in una singolare palestra post-moderna, è perché alla domanda: “vuoi venire a recensire questa serata?” non si risponde in nessun’altra maniera che: “Sì, ci sono, anche se potrei aver problemi per tornare a casa.” e quando l’ulteriore risposta è che il passaggio è già stato trovato, allora chapeau e si parte.
Festeggiare il compleanno di una persona che non c’è più è insieme un segno di amicizia e rispetto profondo per l’operato dell’essere umano in questione ed è questo che in questa serata di venerdì 3 Aprile accade: si festeggia il compleanno di Thomas Balsamini – fondatore del Velvet scomparso un paio d’anni fa – chiamando sul palco una line-up d’eccezione: Donà, Afterhours, Samuel e Boosta dei Subsonica.
© Isabella Monti
Mentre salgo gli scalini in cemento per appollaiarmi in alto e poter prendere appunti senza dover spalleggiarmi con qualche vicino troppo movimentato, con il rischio anche di sembrare un cameriere con il foglio del servizio in mano, Lou Reed e la sua Walk on the wild side mi accompagnano morbidi,  il tempo di sistemarmi e il primo a salire sul palco è un ragazzo barbuto in giacca da boscaiolo, Godblesscomputers, che arriva precisamente nel momento in cui cerco di sapere da un avventore la scaletta della serata, ché a noi ci piace fare le cose, non saperle prima di farle. Prima ancora di poter ringraziare il vicino, che si rivelerà anche piuttosto chiacchierone, veniamo investiti e assorbiti insieme, da linee sincopate a loro volta disfatte da un assalto dubstep... continua a leggere qui
Come sempre ringrazio Valentina e Soundmagazine, ma stavolta ringrazio anche Isabella per le foto, Michele per il passaggio a Rimini e Veronica, ché senza di lei non ci sarebbe stata per me nessuna serata.

domenica 5 aprile 2015

Intermezzo Pasquale

- Ti avevo chiesto di non amarmi
- Infatti non t'amo. Non in senso metafisico.
- In senso metaché?
- Metafisico.
- Sì, quel che è! Mi hai amato, punto.
- Ma figurati!
- Eh figurati, non ora forse, ora non mi ami più, però mi hai amato!
- Non è vero.
- E' vero sì! Guarda, guarda qua sul labbro inferiore, guarda se non si vedono i segni?
- Ma che seg... Ah, cazzo! Fa male?
- E fa male sì, per Nettuno!
- Non volevo...
- Ma non dirlo neanche, stronzo, certe cose non succedono per caso.
- Poteva succedere a chiunque altro con chiunque altro.
- Sì, ma hai amato me e ti avevo chiesto di non farlo.
- Ma non sono stato io, è stata la canna.
- Sì vabbè. Se stessimo a badare tutte le volte alle canne, staremmo freschi!

" Dialoghi tra un pesce e un pescatore"



mercoledì 1 aprile 2015

Aforisma del giorno

"Ogni volta che penso a voi che mi dite: "Dai, che sei ancora giovane, hai tutta la vita davanti!", mi verrebbe da rispondervi che non è la vita davanti il problema, ma quella che c'ho di dietro"
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