Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

I Peripatetici

sabato 12 aprile 2014

Soundmagazine.it - Edoardo Cremonese - Siamo il remix dei nostri genitori

Labbra a culo di gallina e un uovo marrone tra le mani, presumibilmente a indicare il luogo da cui è stato generato, così si presenta l’Edoardo Cremonese della copertina di Siamo il remix dei nostri genitori, secondo disco del cantautore padovano trapiantato a Milano e primo ad essere firmato con nome e cognome, che per le tempistiche con cui mi si è presentato a tiro si inserisce perfettamente nella diatriba dei cantautori di questi giorni, quella che discute sia la valenza impegnata dei loro contenuti, sia la pregnanza da generatore automatico di frasi ad effetto dei loro testi.

venerdì 11 aprile 2014

Nichilismo del giorno

- "Mai nessuno riuscì nella verticale a testa in giù come lui!" [cit.]
"Nel frattempo Marcello Dell'Utri, no dico Marcello Dell'Utri, che se fossimo in un paese normale - ahahahahahahaha - avrebbe dovuto convivere quotidianamente con l'intera questura, è riuscito a darsi alla latitanza.
Puttana ladra, io per una cosa simile arresterei pure i suoi vicini di casa per favoreggiamento
"

giovedì 20 marzo 2014

Soundmagazine.it - Roberta Cartisano - L'ultimo cuore

Un temporale, con il rumore della pioggia a cadere senza sosta  sulla città, è l’apertura per gli accordi di chitarra de La grande notte e per la storia di Roberta Cartisano presente nella sua seconda fatica, L’ultimo cuore, concept album che racconta di un futuro disumanizzato e spoglio di colori, che anche se non strettamente nei contenuti è particolarmente somigliante al nostro o comunque ne è senza dubbio il diretto erede.

lunedì 3 marzo 2014

Frivolezza del giorno

La divisione del giorno è tra quelli che La Grande Bellezza e quelli che non La Grande Bellezza. 
Al secondo posto c'è Di Caprio.

sabato 1 marzo 2014

Cristiano Brignola & Alex Agni - Vedic Riot 1 + 2

Titolo originale:
Sceneggiatura: Cristiano Brignola
Disegni: Alex Agni
Anno 2012 + 2013
Edizione: Absoluteblack
Pagine: 48 + 64
- Che film le piacciono?
- Quelli che parlano della vita vera e dei problemi di ogni giorno.
- Che musica le piace ascoltare?
- Ascolto un po' di tutto.
- Si sente al sicuro?
- No.
- Ucciderebbe mai qualcuno?
- No. Però è giusto difendersi.
- E' mai stato innamorato?
- Non so. In fondo non si ama mai davvero davvero nessuno.
- Crede che le cose possano cambiare?
- Non so. Non mi interessa.
- Sogna mai una voce che si fa chiamare Zu?
- ... mi è capitato solo una volta. E' negli archivi.
- Vorrebbe essere speciale?
- Sì, ma penso di essere un po' come tutti.
- In che modo vorrebbe essere speciale?
- ... essendo un po' come tutti.

Le cose, come si sa, succedono spesso per caso, ma è invece l'attenzione che prestiamo a quel caso a non essere quasi mai casuale. Ad esempio, nel finire di leggere i primi due volumi di tre - con il terzo in divenire e non ancora uscito - durante la mia quotidiana ricerca di notizie dal mondo da spammare via social network, mi sono imbattuto in un articolo di una donna che felice nel suo sorridere verso la macchina fotografica del giornalista, nutriva la sua bestiola canina, un pechinese dal muso schiacciato, come ogni pechinese che si possa chiamare tale, con il latte della sua propria tetta umana, dicendosi, nell'intervista che accompagnava il servizio, appagata. Non fate quella faccia, è risaputo del resto che dove c'è gusto non c'è perdenza. A ogni modo, il fatto che mi stessi fidando della veridicità di questo ritrovamento casuale, mi ha riportato alla mente una massima orwelliana, credo ripresa da 1984, in cui la realtà del protagonista afferma che non è necessario vedere le cose con i propri occhi o sentirle con le proprie orecchie, basta semplicemente fidarsi di ciò che viene detto, proprio quel che pur con un minimo controllo del caso ho fatto io. Ed è qui che arriviamo a parlare di Vedic Riot.

giovedì 27 febbraio 2014

Cesare Malfatti live (26 febbraio 2014)



Se c'è una cosa che mi piace fare pochissimo, è l'esercizio onanistico dell'autoreferenzialità. Nel senso che, sì, ok, è divertente raccontare se stessi dicendo: "son figo, son beo, son fotomodeo", però alla fine sempre figli di Onan si resta. Dico questo, perché, vista la fondamentale presenza all'organizzazione dell'evento dell'etichetta La Fabbrica e visto il mio essere fabbrichevole, ero indeciso se scriverne o no e se alla fine sono qui, oltre che perché vi voglio bene [cit.], è perché mi son trovato di fronte a qualcosa di talmente bello, che il non scriverne sarebbe stato quasi come privarmene, sicuramente come privarvene.

Storizzamimimi #17

Cinquantaquattro oggi fa, all'età di cinquantotto anni, durante un viaggio in Svizzera teso a ottenere nuovi fondi bancari da investire nel proprio disegno aziendale, umano e lavorativo, muore sul treno Milano - Losanna per un'improvvisa emorragia cerebrale, Adriano Olivetti, antifascista, ingegnere, imprenditore e politico italiano. I complottisti vedranno nell'ombra del suo inaspettato decesso e della mancanza di un'autopsia, lo zampino criminoso di rivalità industriali, gli italiani subiranno la perdita di un uomo che aveva mostrato un nuovo modo di intendere l'azienda, un sistema umano, illuminato e sociale di intendere la differenza di classe.

domenica 23 febbraio 2014

Perché Sanremo è Sanremo - Vol. II


"La bellezza è il non so che, è il quasi nulla"
...è l'apostrofo tra elle e apostrofo.
... poi c'è la droga.

Ligabue, che testo pregno. Proprio sei pregno di testi pregni.
Tu mangiassi più prugne forse saresti meno pregno.

Il libro parlava chiaro: "... all'improvviso il Sole si oscurerà oscurando il creato e la pioggia, lavando ogni cosa sulla terra, mostrerà la verità agli occhi di ognuno, Ligabue canterà De Andrè e il settimo cherubino squillerà la sua tromba...".
Insomma, un Sanremo che comincia con Ligabue che canta Creuza de mä, all'onorevole memoria di Fabrizio De Andrè - parole chiave di questa prima frase: Ligabue, Creuza de mä, De Andrè - avrebbe già di per sé un che di preoccupante, se a questo si associa anche il tentativo di oKKupazione operaia sugli spalti con tanto di letterina da far leggere in diretta e accento partenopeo, allora siam pericolosamente vicini al melodramma. 

mercoledì 12 febbraio 2014

Soundmagazine.it - L'amo - Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze)

Forse Di Primavera in Primavera, la loro opera prima,  visto l’andazzo collettivo, sarebbe anche potuta passare in sordina, ma Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze) – oltre che essere una strofa del pezzone disilluso del disco, intitolato La macchina da guerra - è uno di quei nomi azzeccatissimi in grado di catturare l’attenzione anche del più insensibile recensore.

martedì 11 febbraio 2014

Storizzamimimi #16

Cinquantuno oggi fa, all'età di trent'anni, dopo aver scritto la sua ultima poesia Orlo, dopo aver chiuso con cura, porte e finestre e dopo aver preparato due bicchieri di latte e aver imburrato del pane per i suoi bambini, sì suicidò con il forno a gas, Sylvia Plath, scrittrice e poetessa, dalla penna sensibile quanto la sua mente, che nel 1982 sarà la prima poetessa a vincere il Premio Pulitzer alla memoria.

domenica 9 febbraio 2014

Storizzamimimi # 15

Centotrentatre oggi fa, all'età di cinquantanove anni distrutto dall'aggravarsi del suo enfisema polmonare, dopo una vita di stenti, di vizi, di colpi di genio e di creazioni immortali, muore tra le braccia di sua moglie Anja, Fëdor Michajlovič Dostoevskij, scrittore e pensatore russo, la cui testa, incerta negli ultimi giorni, regalò al mondo dei suoi tempi - e da lì a venire -: uomini, donne, storie e sentimenti di parole; eguagliando in freschezza e bisogno l'acqua stessa e in potenza la sua sterminata Russia a vapore.

venerdì 7 febbraio 2014

Aforisma del giorno

"L'affezione e la pigrizia sono leve assai maggiori di qualsiasi altra"

Il Discolo vol. II

Visto il disordine e la discontinuità, ci siam voluti punire trascorrendo circa 12 ore, praticamente da buio a buio senza veder mai la luce del sole, a cercare tra le uscite musicali di cui abbiamo anche solo sentito parlare i migliori brani dell'anno appena trascorso e, così, tra lamentosità in vasche da bagno di ex artisti di talent e donne disneyane che leccano con avida lussuria martelli, abbiamo pensato a quanto fosse necessaria una colonna sonora salvifica, o per lo meno quanto facesse comodo perorare la carta del "come già qualcuno prima di me ha detto", che in questo caso son sempre io.
Godetevi quindi la collezione - ché come sempre non è una classifica - del Discolo vol. II, ventidue brani usciti nel 2013 che ci son piaciuti di più, selezionati da altrettanti dischi caratterizzati solo dall'esser rial veri facchin' meid in itali e, ne sono certo, se avrete la pazienza di ascoltarli, alcuni vi entreranno nel sangue. 
Salviamo dunque il salvabile - salva bile -, che tanto prima che di ottimi artisti la vita è fatta di lampi di genio e quindi di brevi guizzi. 
... e, almeno voi, prestate attenzione anche a chi non conoscete.
Buon ascolto!

Ps. Quale altro pezzo italiano, uscito nel 2013, avreste aggiunto?




mercoledì 5 febbraio 2014

Aforisma del giorno

"La meraviglia, spesso, è talmente vicina, che più che il piacere dell'essergli accanto, si prova il fastidio dell'esserne accecati."

domenica 2 febbraio 2014

Tia Pa - Il gatto si chiama Mercurio

Titolo originale:
Autore: Tia Pa
Anno 2013
Edizione: Prospero Editore
Pagine: [quando lo scopro ve lo dico]

Non guardarmi con quella faccia” 
mi hai detto con violenza.

Non ne ho un’altra”, ho risposto"
  
Un romanzo breve o, se preferite, un racconto lungo due ore. Essì, perché è il primo libro che leggo in formato informatico sul pc e non ho mica capito dov'è che si legge a che pagina sono, o meglio quante pagine alla fine ho letto.  
Però direi che due ore è una buona misura.

giovedì 23 gennaio 2014

Frivolezza del giorno

"Caro abbonato, sei stato schedato come partecipante a un'azione di disturbo di massa"
Ecco che si guadagna a pagare il Canone Rai.

mercoledì 15 gennaio 2014

martedì 7 gennaio 2014

Soundmagazine.it - Neko at Stella - Neko at Stella

Desert rock.
Ripetetelo con me: “desert rock”.
Se non bastasse l’ascolto di un disco, ci penserebbe il racchiuderlo in un genere a creare film mentali in chi l’ascolta.

mercoledì 1 gennaio 2014

Buon 2014

Immagine benaugurante trovata qui

Dopo averli scritti, sti buoni propositi, andateveli a riguardare.
Dico, anche tra qualche settimana e poi tra qualche mese, quando insomma se ne saranno andati via con lo spurgo degli ultimi liquami i resti del cenone e il ricordo di quanto avete appuntato.
Per mio conto, auguro a ogni essere umano di raccogliere quanto ha seminato.
Buon mercoledì e a venire...

mercoledì 18 dicembre 2013

Franco Calandrini - Corpi estratti dalle macerie

Titolo originale:
Autori: Franco Calndrini
Anno 2013
Edizione: Quarup
Pagine: 67
"Ci sono cose che si possono dire e altre solo pensare. Invertire il loro ordine naturale solitamente sconvolge l'ecosistema domestico."

Esistono, come si sa, libri il cui scopo è far esplodere la loro stessa realtà.
E’ una loro caratteristica naturale, le idee che contengono sono bombe a orologeria il cui innesco è negli occhi di chi legge e i loro autori ne sono consapevoli, chi più, chi meno.
Esistono poi, anche autori, che come fossero minatori post moderni con tanto di scafandri e piccoli fari di profondità montati sul casco, imbracciano la penna come un piccone, a volte, i migliori, i più audaci, come un candelotto di dinamite.

giovedì 12 dicembre 2013

Nichilismo del giorno

La verità è che per lo Stato non è importante per cosa si manifesti, ma chi manifesta.
Non serve altro per sapere già all'origine, sempre, come comportarsi


martedì 10 dicembre 2013

Mentre il mondo cade a pezzi io compongo nuovi spazi. Ovvero: ritorno all'ovile.

E' evidente che il titolo, tratto parzialmente da un noto stornello della contemporanea musica leggera italiana, abbia come unico scopo quello di farmi insultare, una specie di mea culpa che in tutta evidenza possa far comprendere quanto il silenzio di queste settimane sia stato effettivamente troppo e anche, tutto sommato, non voluto. 

A ogni modo mentre avete continuato a trastullarvi e titillarvi ben benino, ché si sa dove c'è gusto non c'è perdenza, il mondo attorno a voi s'è messo a viaggiare sodo: già solo negli ultimi due giorni si è avuta la combo: elezione del Sindaco del PD / poliziotti che fanno comunella co' Rivoluzionari, ché a questo punto deduco debbano essere più simpatici dello studente medio, visto che davanti a loro alcuni agenti delle forze dell'ordine miste hanno deciso di scappellarsi, inteso come togliersi il cappello - casco - e non mostrargli la cappella, gesto guascone senza dubbio, ma fraintendibile e, invece, normalmente con gli studenti usano il crik per potenziargli le funzioni anali - ché uno avrebbe voluto usare il termine scapocchiare, per fare un più serrato gioco di parole, ma poi su internet la prima pagina del verbo è questa e allora pensa che sia meglio evitare il rischio di mettere tutto in burla, che non sta nemmeno bene dopotutto.
Fortunatamente non sono del PD, ché io non lo so nemmeno cosa sono, sfortunatamente sono italiano e quindi mi puppo/erò entrambe le giochesse.

Ma questo è solo un antipasto. La verità è che stiamo aspettando Nymphomaniac di Lars e The desolation of Smaug di Jackson e l'attesa ci ha fatto dimenticare di scrivere. O forse no e il motivo è solo che sono stronzo. [attenzione quest'ultima immagine può suscitare perplessità e/o disgusto]

Ps. Nella diapositiva, elettori Civatiani del Pd festeggiano le primarie abbracciando i Renziani.
Notare la finnacchia scoperta a causa della loro propensione alla lascivia sodomitica.

lunedì 25 novembre 2013

Soundmagazine.it - Massimo Volume - Aspettando i barbari

La parola barbaro non nasce come simbolo di tutto ciò che è selvatico e pericoloso, è, invece, un’onomatopea inventata dai Greci, che indicavano nella ripetizione bisillabica bar-bar i popoli non ellenofoni, letteralmente i balbuzienti. È col tempo, invece, che si evolve fino ad arrivare a noi e ad assumere il quotidiano significato negativo.

venerdì 22 novembre 2013

Nichilismo del giorno.

Oh caro strombazzatore,
che festoso paraculo saluti l'incrocio con il clacson, non fermandoti allo STOP in costosa vernice bianca posto a pochi metri dal muso della tua utilitaria color CessodiTiburtina e, così facendo, quasi speroni l'ultimo allievo vivo di Coppi e lasci attoniti nella loro macchina una coppia di poveri anziani - con lui fisso a sei centimetri di distanza dal parabrezza a superare con il collo il volante mentre la macchina scorreggia i trenta chilometri orari e lei a cercarsi gli occhi (suoi e degli altri) nel fondo di bottiglia che indossa sul naso - a chiedersi se è mai cambiato il codice della strada o quantomeno il senso di marcia, e il giallo sudore caldo (poi freddo) a macchiare i copripudenda di entrambi, spero che ti possa venir moscio ogni volta che stai per applicarti nella mansione riproduttiva che tanto ti garba praticare dopo la Domenica Sportiva, in modo da essere sicuri che il mondo non abbia a godere in futuro di una genia così avanguardista.

domenica 10 novembre 2013

Frivolezza del giorno


"Goce di memoria".
Ovvero: "Satellite, mentre cadi aricordati de l'amichi e de chi t'ha voluto sempre bene".

domenica 27 ottobre 2013

Soundmagazine.it - L'amo - Di Primavera in Primavera

Di Primavera in Primavera è un disco indecifrabile e, perdonatemi se esordisco con un simile colpo a bruciapelo, ma immaginate di dover operare al cervello con una chiave inglese, citazione da film brucewillissiano e anche, per siglare il fatto di aver preso due piccioni con una fatidica quanto prodigiosa fava, il simbolo dell’etichetta di questo disco dei L’Amo, la Fallo Dischi, e capirete come possa sentirmi io a doverci scrivere su.

giovedì 24 ottobre 2013

Frivolezza del giorno - Fanfullata di Costantino

"E Dio, che amava il suo popolo di Roma, disse: 
- Miei amati, volete che io vi insegni a nettar da seduti il vostro deretano con l'acqua o volete, invece, che infonda sapienza nell'imparare a far convergere la vostra rabbia in un unico insieme, per sgominare i despoti rivoltandovi? -
E gli italiani risposero con una sola voce:
- In culo sì, ma che almeno sia pulito
! -"

Bibbia. Dt. 21: 15

martedì 22 ottobre 2013

Frivolezza del giorno


 
L'amore prima del Silkepil.

- Amore, dove sei?
- S'o ne'la ju'gla ti c'mo dopo ... no' è 'ampo!

lunedì 21 ottobre 2013

Soundmagazine.it - Kutso - Decadendo (su un materasso sporco)

In campo musicale non ci sono scoperte migliori di quelle che si possono fare durante un live, i Kutso, per esempio, visti qualche settimana fa a Firenze all’incontro annuale del Keep On,  son stati decisamente una scoperta più che sensazionale – anzi rimpiango abbastanza di essermeli persi finora nel marasma di uscite indipendenti annuali - ho quindi smarmellato [cit.] le scatole a Valentina, che mi ha prontamente accontentato nella richiesta, sicché in un lampo mi son ritrovato per le mani Decandendo. Su un materasso sporco, opera prima di questa band romana.
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