Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

giovedì 18 settembre 2014

Di cazzi, di culi e di microcervelli.

Quotidianamente mi imbatto in prove di umanità - e a voler guardar bene la parola umanità ne avrei anche da pensare a quale sia quella di riferimento - che mi lasciano perplesso, quando non inorridito.


Non mi soffermo sul linguaggio di lui, che ho trovato assolutamente agghiacciante, ma invece sul fatto che, come si fosse al bar tra amici, ci si bulli della recente chiavata, cosa che già di per sé avrebbe una sua qualche deprecabilità e certamente dimostrerebbe pochissima galanteria se fosse fatta in un contesto come quello, ma che diventa anche infame sotto ogni punto di vista se fatta in questo modo [sia che quanto detto sia vero, sia anzi a maggior ragione qualora non lo fosse]. 
Detto questo, da qui in poi la foto è solo un pretesto per scrivere di una cosa che mi sta a cuore.

Parlandone con donne e uomini, si finisce sempre al solito discorso: se chi scopa è un uomo, allora è un maschio vero da prendere ad esempio, se invece è donna, è una troia; ecco, io quando sento questa cosa divento matto. 
E' come l'amatore che usa il sesso di una registrazione come prova di umiliazione della persona ripresa. 
NON C'E' NESSUNA UMILIAZIONE NELLO SCOPARE CONSENSUALMENTE.
Abusare dell'intimità altrui è l'ignominia, non il fatto che ci sia stata un'intimità.
Mannaggiacristo, siamo in una società in cui pare che, se sei una donna, scopare per piacere anche con il primo essere umano che si incontra, sia un atto infame, una cosa che deve ripugnare. 
Viviamo in una società che ha paura della libertà sessuale perché il taboo crea potere come ogni forma di non cultura, siamo così mentalmente interdetti, che un uomo, maschio vero da prendere ad esempio, non può godere anche con il culo e con la prostata, salvo non voler essere etichettato come "frocio" -  benedetti loro che possono! - e a una donna non può piacere il cazzo, nonsiamai, salvo non voler ricevere paragoni degni dei cessi di Tiburtina, in quanto a schifo.
Voi non state bene, dico davvero. Siete malati d'ignoranza e io non lo so più se c'è una cura.
Buona lettura, ma buon giovedì? 

Ps. Si ringrazia Barbapapà per aver prestato a sua insaputa il volto per questa Campagna  educativa e Stefania Prestopino!

2 commenti:

  1. E se un uomo si vanta di essersi scopato un uomo?!?

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    Risposte
    1. Rientra nella categoria "bullarsi per una chiavata", naturalmente.
      Buon giovedì!
      A.

      Elimina

Commentate, ché solo nello scambio c'è ricchezza per entrambi.

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