Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

mercoledì 12 ottobre 2011

Shingo Tamai Giallo - Con gli occhi aperti

“Pelle: [pèl-le] s.f.
Rivestimento più esterno del nostro corpo

 e più in generale, di un vertebrato

Alexander Gonzalez Delgado - Senza nome


Anche un filo di luce mi basterebbe per distinguermi in questo specchio.
Detesto gli specchi. Distorcono la realtà. Rendono la nostra naturale asimmetria talmente deforme, da poterla assimilare a quella di un quadro di Picasso e, in questo acuire le imperfezioni perfette che dovrebbero renderci unici, svelano impunemente la nostra natura mostruosa, nascosta sotto i panni che tutti i giorni indossiamo.
Come se fossimo tutti innocenti. Niente di più falso.
Le favole, alla fine, hanno vinto. Nessuno le conosce più, ma tutti sanno raccontarsele.

Eppure, nonostante il mio disprezzo, sono qui ad ammirare le mie nudità. Se il pensiero non fosse così perverso vorrei potermi soddisfare da solo.
Qui.
Ora.

Riempire il mio stesso corpo svuotando il mio godimento ansimante. Sono in uno stato di eccitamento nervoso. Nello specchio le forme dei miei muscoli sono come geometrie scalene, le vene in risalto sono enfie del mio sangue, autostrade sottocutanee. La penombra mi rende come lucido, quasi riflettente. Sono il marmo di un dio greco del Canova.

Se chiudessi gli occhi, immerso in questo silenzio potrei sentire il più perfetto dei muscoli, il mio cuore, pulsare sotto gli strati di peli, pelle, nervi, muscoli, e ossa. È a riposo, pur nel mio stato di eccitamento, è a riposo. Lo sa il mio cervello, lo sanno le mie orecchie, persino i miei tessuti, se potessi trovare un modo per lasciarglielo esprimere, me lo direbbero.


... 
scritto per "Pelle" mostra fotografica di Alexander Gonzalez Delgado.
Buona lettura!

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