Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

martedì 4 ottobre 2011

Frivolezza del giorno - Portraits Robot. Un estratto di Vanvere.


Per questo piccolo estratto, ringrazio sentitamente la gentilezza della Professoressa Longobardi, che mi ha dato accesso a questa parte del suo elegantemente ludibrico libro, Vanvere (ma tanto anche senza collegamento ipertestuale so che sapete già di cosa parlo, vero?).

I Portraits-robots sono un vero e proprio gioco di comitato e mi piace pensare ad una tavola imbandita con intorno un gruppo di amici che alla seconda bottiglia di vino al posto di dire "dai, tira fuori le carte", dica:
"Il Macellaio"
per poi, dagli altri commensali, ricevere a turno come risposta:
Stinco di santo
Polmone d'acciaio
Cuor di leone
...
- Portraits 
Il nostro modello è la galleria di tipi umani fornita nei Portraits-robots, gioco combinatorio proposto da Michèle Métail nell’ambito dell’OuLiPo... Esso offre 50 identikit umani; ognuno assomma nel classico ordine dalla testa ai piedi quasi una panoplia di stereotipi e modi di dire francesi, tradotti o adattati in italiano da Ruggero Campagnoli. La nostra, però, non è stata una traduzione dal modello, ma un ampliamento di quei ritratti, seguito dall’invenzione di nuovi. 
...
Frasi fatte o idiomatiche, metafore d’uso comune o cristallizzate nelle nomenclature delle professioni e nei gerghi dialettali possono dunque trovare una valorizzazione insospettabile nei cosiddetti ritratti alla maniera dell’Arcimboldo. Tutti conoscono i ritratti pittorici a trompe-l’œil di Giuseppe Arcimboldi: l’Ortolano che, rovesciato, si legge come una pignatta colma di ortaggi; il Bibliofilo, cuspide di libri impilati ad arte; l’imperatore Rodolfo ii-Vertunno (dio delle mutazioni). I tipi umani e professionali, in specie, sono identificati «con un’esagerazione caricaturale che ironizza appena [...] su quella che noi chiameremmo la “deformazione professionale”» (Baltrušaitis , 1987, p. 40). Tali ritratti sono l’antecedente e il referente di un gioco verbale e retorico che consiste nel combinare in sistema i tratti anatomici (prosopografia) o caratteriali (etopea) di un tipo umano, grazie a un collage di modi di dire.
Si crea così, appunto, l’effetto-Arcimboldo, che dà l’illusione di dipingere ritratti umani inediti e meravigliosi, assemblando ad arte oggetti della vita quotidiana.
...
Tipi umani completati, ma ancora completabili. Ecco esempi dati da Métail-Campagnoli in forma scorciata (carattere tondo) con sviluppo nostro (corsivo) 
 
l’androide: bacino artificiale, voce metallica, scudo spaziale [...]
l’architetto: testa di palo, mano d’opera, vena porta [...]
il gioielliere: culo di bicchiere, bacino di rame, verga d’oro [...]
il macellaio: occhio di pernice, gota di maiale, lingua di bue [...]
la difficoltà di esistere: testa contro il muro, sangue di Giuda, tallone d’Achille [...]
il pappagallo: occhio indiscreto, sesso forte [...]
lo scrittore: vita romanzata, corpo di lettera [...]
l’egittologo: faccia di Sfinge, naso di Cleopatra [...]
l’inviato di dio: corpo santo, voce celeste, braccio secolare [...]
il falsario: finta pelle [...]
la donna fatale: sesso gentile, piede in fallo [...]
il guardiano dello zoo: voce d’usignolo, dorso di mulo, stomaco di struzzo [...]
il geografo: gola del Furlo, ventre di Parigi [...]
l’eroe antico: testa di Medusa, faccia di bronzo [...]
l’uomo di legge: sedere in giudizio [...]
l’uomo preistorico: ossa fossili, sangue da una pietra [...]
l’ubriaco: corpo di Bacco, dito di vino [...]
l’ortolano: capo d’agli, piede del fungo [...]
il marinaio: coste marittime, scheletro di una nave [...]
il medico: occhio clinico, dito sulla piaga [...]
il falegname: vene del legno [...]
il metallurgico: polso di ferro, nervi d’acciaio [...]
il meteorologo: testa nelle nuvole, pancia all’aria [...]
il militare di carriera: fronte occidentale, onore del mento, piede di guerra [...]
il musicista: timpani, bischero [...]
il pescivendolo: occhio di triglia, vescica natatoria [...]
il professore: borsa di studio, corpo insegnante [...] 
il suicida: faccia da funerale, corpo morto, piede nella tomba [...] 

la difficoltà di esistere 
testa contro il muro
bacino di sprofondamento
culo di sacco
tallone d’Achille
bocca da sfamare
labbro inferiore
obtorto collo
riso amaro
fiato sprecato
spalle al muro
braccio della morte
gomito del tennista
cassa da morto
mani giunte/mani legate
mano manca
pollice verso
coda tra le gambe
uccello del malaugurio
fondo perduto
peli superflui
ginocchio della lavandaia
piede nella fossa
lotte intestine
peso morto
corpo composto
gesto insano
personale non autorizzato
magra figura
parole povere
vita da cani
carne debole
ragione da vendere 
A presto e buona lettura.

Sintesi da: Monica Longobardi, Vanvere. Parodie, giochi letterari, invenzioni di parole. Roma. Carocci, 2011. 
pp. 91-95 (3 esempi) + in Appendice, pp. 219-225 (altri 29 ess.).

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