Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

lunedì 10 ottobre 2011

De Leica. Ovvero una risposta personale a tutte le lettere aperte

In questi giorni, tra le altre cose, un concorso che sta impazzando per la rete, ha generato un discreto numero di polemiche e mi piacerebbe spendervi qualche parola, solo per offrire un punto di vista non richiesto.
Vediamo di dare qualche indizio in più, come se non bastasse il titolo:
- E' un concorso fotografico.
- E' sponsorizzato da un pezzo grosso del settore. 
- Si usa il "mi piace" per votare.
- Ed è esattamente quello che state pensando che sia, il concorso LEICA 24x36.
Le polemiche sono varie e non voglio entrare nei particolari di ognuna, cercherò piuttosto di rispondere più in generale a tutte, giusto per non mantenere un mutismo tutto sommato sterile.


E’ vero abbiamo rotto il cazzo, uso il noi perché anche io sono tra quelli che stanno smussando i coglioni altrui, ho infatti la mia ragazza che vi partecipa e pur non condividendo nulla di questo concorso, nemmeno il premio, appoggio lei e i suoi scatti.
Parliamoci chiaro, questo concorso è un insulto a svariate cose: ai fotografi di mestiere; al concetto che c’è dietro la parola concorso e a quello che c’è dietro la parola giuria; al concetto di capacità; giusto per citarne qualcuno e, quello che sto per dire non è un però, è risaputo infatti che tutto quel che viene detto prima di un’avversativa ha lo stesso valore della merda paragonato a ciò che la segue, dico solo che questo accanimento lo trovo legato alla modalità social network, che sta rendendo il tutto più massificante, più che alla situazione in sé.

La Leica infatti non ha inventato nulla. Questo tipo di concorsi c’erano anche prima. Prima erano per mail. Me ne ricordo uno in particolare che mi pare fosse organizzato dalla Heineken (era di certo una birra, non ricordo la marca), era un concorso per grafici creativi, votavi iscrivendoti al sito. Qualche tempo fa, per fare un altro esempio, la Fandango (se non vado errato) ha fatto la stessa cosa scegliendo i finalisti del suo contest letterario, i quali però ottenevano la vittoria, una volta arrivati in finale, a colpi di applausi (erano a Roma e presumo quindi che all'ultimo vero turno saranno arrivati romani o universitari fuori sede stanziati a Roma).
Condivido molto di quello che ho letto in giro (qui ad esempio o anche qui). Davvero, dalla risata amara all’incazzamento acido. Questo quotidiano si burla senza remore di chiunque abbia anche solo un briciolo di sensibilità e talento. 
Penso che la mia ragazza non sia la migliore del concorso, penso sia brava, questo sì, e penso anche che i voti alla fine non basteranno a decretare i migliori, visto che gli eventuali giudici hanno avuto tutto il tempo del mondo per poter scegliere, prima di postare le gallerie di ogni partecipante e quindi prima dei voti, gli eventuali finalisti papabili.
Sarebbe bello poter tornare un momento indietro negli anni quando la selezione era capillare e la partecipazione non così massificata, ma non credo che la cosa rappresenti una vera soluzione, al massimo solo un ridimensionamento del problema; d'altro canto oggi è oggi e attraverso questi mezzi ci tolgono tutto. Il televoto, il culto dell’immagine, la pubblicità stessa mangiano ogni cosa, il significante è diventato tutto in tutte le cose.
Quello che sto per dire è una cosa che io stesso potrei non essere disposto a fare con il mio senso artistico e con l’unica capacità reale che ritengo di avere, la scrittura, MA (e qui è necessario) mi sono rotto il cazzo. 
Mi sono rotto il cazzo io di vedere incapaci ottenere risultati in questo genere di cose, semplicemente perché solo gli incapaci vi partecipano. Questi contest non ci dovrebbero essere, va bene, ma ci sono, e chi ha talento ha il dovere di ficcargliela in culo a tutto questo manipolo di mediocrità soffocante, perché a furia di rifiutar di scendere in lizza contro questo tipo di realtà, che è in grado di organizzare una competizione così ampia solo in quest’unica maniera, ci stanno spazzando via. Tutti.

Quando sarà finito toglierò ogni like, della Leica non mi frega assolutamente nulla, anzi le serberò ancora più disprezzo per avermi costretto a cliccare il bottoncino blu del mi piace facebookiano, fino ad allora considero questo concorso un gioco, nemmeno troppo divertente, ma ormai già che ho cominciato finisco. Se mi fosse toccato di esserne il protagonista (o se avessi trovato una cosa simile nella scrittura) non l’avrei fatto perché sono un cocciuto idiota e sono più il tipo da “fate come dico, non come faccio”. Fortunatamente in questo caso sono solo un supporter e mi illudo che votando vincano i migliori.
A presto, buona lettura.

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