Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

lunedì 12 settembre 2011

Claudio Bagnasco - In un corpo solo

Titolo originale: In un corpo solo
Autore: Claudio Bagnasco
Anno 2011
Edizione: Quarup 
Pagine: 64
"Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza"
Friedrich Nietzsche
"Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo
"
Fabrizio de André - La Città Vecchia 

Apro con un ringraziamento (che resterà pure anonimo, ma che sarà comunque letto dalla persona cui è indirizzato), perché la gentilezza deve sempre essere onorata e, se ho avuto la possibilità di leggere questa raccolta e di poterla così anticipatamente commentare, alla gentilezza devo tutto. 

In un corpo solo, di Claudio Bagnasco (già autore dei romanzi Silvia che seppellisce i morti e Luciana) edito da Quarup, è una raccolta di racconti dall'eccezionale delicatezza e non è un caso se ho deciso di aprire proprio con quei versi de "La città vecchia" di De André, quelle parole così dense e così quotidiane sono state infatti rievocate in me sin dal primo racconto "Il violinista di Largo L." e non c'è un racconto che mi abbia colpito di più, perché non c'è nessun racconto che mi ha colpito meno.

Come si può leggere in chiosa, questa piccola opera raccoglie un anno e mezzo di fatica scrittoria e questo è ancora più significativo; infatti se la maggior parte delle raccolte di racconti contengono idee, spunti di riflessione, la risposta di un narratore ad un unico genere, ciò che della scelta stilistica di Bagnasco sembra invece la firma, è la sua totale sospensione del giudizio.
Questo libro è come un concept album in vinile, composto da quindici tracce che raccontano un'unica storia. La storia potrebbe essere quella di un fotografo onniscente dilettato dal passeggiare, con la sua attenzione che si sofferma, per il tempo di un'istantanea, all'indirizzo dei curiosi, caricaturali, perversi, in una parola quotidiani, profili umani che incontra sul suo cammino. In questo passaggio lascia con leggera poesia "i corpi, ignari di tutto". 
Buona lettura!

Ps. Siete invitati alla presentazione del libro che si terrà al CostArena sabato 17 settembre. 

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