Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

mercoledì 14 settembre 2011

Soundmagazine.it - Lando - Dead swan psychosis

"Ho mandato già tutto in tipografia due giorni fa
"Ah... e allora?"
"Mi è venuto in mente che rompevi
sempre con i film di Buzzanca..."
"Quindi?"
"Vi chiamate Lando."
"Stai scherzando, vero?"
"Abbiamo dovuto anticipare, non sapevo cosa fare."
"Cazzo, chiamami! Dio che nome di merda..."

Prologo:
"... Il gruppo che suona prima dei Marta si chiama Lando"
"Lando?"
"Sì Lando, perché?"
"Amore, ma sai cos'è il Lando"
"... no"
"E' un giornale zozzo di fine anni settanta inizio ottanta"
"..."
"Vabbé dai, faranno musica demenziale"

Mettiamo che un giorno decidiate di farvi un viaggetto, diciamo da Bologna a Crema.
Mettiamo che facciate questa cosa per fare contenti voi, ma soprattutto la santa donna della vostra dolce metà, la cui voce al telefono, se non aveste accettato di zompare sul treno per il nord, non avrebbe smesso di darvi dello stronzo per il resto dei vostri giorni. 
Mettiamo che non vediate l'ora di andare a un concerto dei Marta, ché i ragazzi sul palco fanno loro il motto "hic sunt leones" e fuori dal palco sono dei bisbocciatori di prima categoria. 
Mettiamo però che non è che siate poi tanto entusiasti di dovervi sorbire il gruppo spalla, ché non si sa mai cosa capita, ma che ormai essendo là in prima fila, non è che pare saggio muoversi. Mettiamo tutto questo e poi che vi capiti di scoprire i Lando, ecco questa è una cosa che vi auguro.
L'esplosione di suoni hard e post rock con tutte le derivazioni del caso (grunge incluso), mi hanno non solo catapultato gigiosamente a quando tutto questo vulcanico nucleo musicale si sviluppava e io di musica capivo abbastanza da considerare il ballo del Qua Qua un caposaldo della musica italiana e mi hanno anche suggerito, che non è il caso di indovinare da un nome il tipo di musica realizzato dal gruppo, soprattutto quando parliamo di un gruppo con le contro(s)palle (vista anche la presenza dimostrata sul palcoscenico) come questo.

Sono giorni che ascolto continuamente Dead swan psychosis, l'ultima loro auto-pubblicazione registrata al Mad Chopin studios di Crema (gentilmente concessami dai ragazzi della band) e ancora non mi è passato lo stupore. E pensandoci non può essere diversamente vista non solo la qualità musicale che offrono in tutti i loro tre reparti, Roberto Carioni, Michele Mandelli e Fabio Viscardi, ma soprattutto perché proprio la voce di quest'ultimo è un valore aggiunto al progetto musicale, ormai giunto al quindicesimo anno di età, senza precedenti; voce potente, roca, pulita che ben si adatta ai suoni graffianti e fortemente ritmici di chitarra e batteria. 
Il disco è un'incursione a più livelli sonori nel mondo dell'hard rock perfettamente riuscito, ricco di una spinta creativa invidiabile nei testi, con anche qualche citazione colta nei riff strumentali e una pregevolissima chiusura di Here comes the rain degli Eurythmics.

Un lavoro maturo, preciso e tout court interessante di un gruppo di talenti italiani tutto da ascoltare, che è un peccato sapere dislocato nel mercato (italianicamente minore) dell'autoproduzione.
Buon ascolto!

Track list
Sleep for me Morpheo
Cold bodies
Dead swan psychosis
Vienna
h. 23:24
The picture
Love crumbs from all
Here comes the rain

Ps. Ringrazio Valentina e Soundmagazine per l'opportunità.

2 commenti:

  1. La miglior recensione che abbiamo mai avuto, grazie infinite.
    Roberto.

    RispondiElimina
  2. La miglior recensione mai avuta, grazie infinite.

    RispondiElimina

Commentate, ché solo nello scambio c'è ricchezza per entrambi.

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