Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

giovedì 17 novembre 2011

Soundmagazine.it - Musica da cucina

Giacomo Spazio e Valeria Maggiani, su disegni di Elvira Giorgetta
Dopo il clamoroso disco d'esordio del 2007, il progetto Musica da cucina dal 15 novembre per l'etichetta Long song records ritorna con una seconda opera, carica di suggestioni e linee che coerentemente fanno da eco diretto a quanto già proposto. 
Per poter recensire questo disco va necessariamente fatta una precisazione. L'intento del disco è quello di suggestionare con suoni, incanti, rumori e miscelazioni musicali e soavemente canore, la magia di una tavola imbandita, della preparazione di un manicaretto, di quanto di più vicino ci possa essere alla vivacità di un convivio, risultando essere una miscela piacevole; questo è infatti anche il messaggio su cui il comunicato punta per arrivare alla sostanza e del progetto musicale in termini e del disco.

Quel che posso aggiungere cercando di muovermi delicatamente, ché non vorrei ritrovarmi a bocciare un'idea tanto garbata, graziosa e tutto sommato ben realizzata, è che questo tipo di avvicinamento e di realizzazione si esprime al meglio solo leggendo le parole del comunicato o entrando poeticamente in simbiosi con le radici del progetto, cosa che però distanzierebbe e molto dal parlare dei contenuti.
Giacomo Spazio e Valeria Maggiani, su disegni di Elvira Giorgetta
Quel che sto cercando di dire è che qui non discuto la bravura dei musicisti, né affosso la qualità del disco, bensì che l'intensità intimistica suggerita, non arriva come forse dovrebbe, o per lo meno non mi è arrivata come invece avrei sperato. Probabilmente il poterne osservare live le qualità acustiche avrebbe cambiato il mio parere o sicuramente reso più disciplinati i miei apprezzamenti, ma è del disco che mi trovo a parlare e io non vi ho trovato quei dettagli che parlano "di mare, di montagna e di terra, di madri e di figlie, di morte e di vita".
Buon ascolto.

Ps. Ringrazio Valentina e Soundmagazine per l'opportunità. 

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