Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
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domenica 4 novembre 2012

Alan Moore & Jacen Burrows - Neonomicon



Titolo originale: Neonomicon
Autore: Alan Moore - disegno Jacen Burrows
Anno 2012
Edizione: Bao publishing
Pagine: 174

E’ la fine e il principio.
E’ sotto le acque, ora,
ma presto, tra pochi mesi,
sarà tra noi.
Fino ad allora, dorme.
E sogna.

La grandezza di H.P.Lovecraft non è misurabile sulla base della sua scrittura, se fosse solo questo non sarebbe abbastanza grande. Ciò che lo rende impressionante è la sua veste orrorifico-onirica che copre tutto, una specie di “prima di me il diluvio”, piuttosto che il solito dopo di me. La sua potenza è aver creato un mondo popolato da incubi così perfettamente delineati da diventare leggenda, da diventare tutti i prossimi Babau. I Miti di Cthulhu sono la sua visionarietà nevrotica, surreale e spaventosa, la sua eredità.
Neonomicon, pubblicata in Italia dalla brillantissima Bao Publishing, è una graphic novel in due tempi: la prima parte, che fa anche da prologo alla storia generale, uscì già nel lontano 2008 sotto l’egida della Magic Press con il nome de Il cortile, quindi la seconda parte - Neonomicon appunto - omonima al titolo di testa; e il lavoro finale nel suo complesso è eccezionale.

Anche lo stile narrativo è nettamente separato in due parti: una prima dai ritmi serrati dove la logica schiacciante del protagonista resiste fino alla porta dell’abisso prima di venire annientata in un lampo, seguita da una seconda che non trova la stessa forza espressiva della prima e compensa con una messinscena più evidente dello scabroso oltre che con la chiusura del cerchio cominciato nelle prime cinquanta pagine.

Il risultato dell’esperimento è a metà tra il grottesco e il perfettamente cthulhoide, e badate cthulhoide, non lovercraftiano, e non è affatto detto che sia un male. Quello che opera quella mente eccelsa di Moore è una rilettura di un universo, una declinazione anche letterale, per certi versi, di un mondo sconosciuto e volutamente taciuto dal suo stesso creatore, che finora era sempre stato costruito più che sulla manifestazione dell’orrore sui suoi silenzi e se il lavoro finale è così eccellente è merito anche del tratto di Burrows, sorprendente interprete della disturbata surrealtà del suo sceneggiatore.
Per quanto alcune scene rasentino il raccapriccio, Neonomicon, non ha come intento quello di colpire il lettore con il disgusto, quello è solo un mezzo, tra l’altro uno dei mezzi, con cui viene a snodarsi l’intreccio. Il suo punto di forza è invece la storia, e credetemi quando vi dico che la prima parte l’annovererete tra i migliori racconti che avrete mai letto dell’universo dei Miti, una costruzione che non ha nulla di forzoso, ma che anzi anche dove è puro sogno, ricerca una coerenza raggelante.
Vote for Cthulhu, nel flusso del Leng farlo oggi è come averlo sempre fatto.
Buona lettura.

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