Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

martedì 21 giugno 2011

End of internet

Per tutta la giornata di ieri non ho fatto altro che imprecare: la connessione Tiscali, il mio prezioso modo per poter essere connesso comodamente in mutande dalla mia stanza con il resto del mondo era andato a Marengo (leggasi ǝuɐʇʇnd ɐ).
Benché abbia smadonnato con una certa costanza per l'accaduto, alla fine l'aver avuto molto da fare mi ha impedito di subirne globalmente gli effetti; dico globalmente, perché nel particolare, mi ha, in ordine, impedito di: aggiornare e controllare il blog; leggere la mia posta elettronica; terminare un comunicato stampa che avrei preferito non dover fare oggi; cercare casa (visto che dopo averla trovata, ho ricevuto la telefonata dei miei futuribili co-inquilini con la quale mi avvisavano di essersi sbagliati e che la singola di mio interesse era già stata data a un'altra ragazza).

Il momento topico è accaduto la sera.
Al ritorno in casa, le camere da letto avevano tutte le luci spente, inusuale visto che nessuno di noi va a dormire prime dell'1.00
Tutte eccetto quelle della cucina.
Sentendo parlottare nella stanza, ho fatto capolino e ho visto i miei due coinquilini intenti a chiacchierare.
La serata nel mal comune dell'essere senza internet, ci ha portato naturalmente a trascorrere insieme il dopo cena. Da quando sono in questa casa, non era mai accaduto (se non nelle serate organizzate) e non perché le persone siano poco socievoli, ma semplicemente perché ci confinavamo ognuno nel proprio mondo di pochi metri quadri con uno schermo a far da porta sull'ovunque, piuttosto che sul fisico stare insieme.

Prima di andare a dormire ieri ho pensato sorridendo a questo jpg., che trovai casualmente durante una delle mie scorribande per la rete atte a procacciarmi virus.
... come potete vedere, oggi la connessione è ritornata.
... per fortuna (?)

Buona lettura.

6 commenti:

  1. Ecco come può diventare un mondo senza internet...e ancora molto peggio!
    Tutto questo dovrebbe farci riflettere...

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  2. cristo santo che spunto che mi hai dato.

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  3. Son divertenti gli incontri casuali...

    A presto.
    A.

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  4. io, che ho qualche anno di più, ho fatto l'esperienza di stare per qualche anno senza TV. Quanto tempo ho guadagnato!
    Devo dire che però Internet e la TV non stanno sulla stesso piano, perciò: viva Internet e viva Tiscali che ogni tanto ci permette di farne senza!

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  5. Io è dal settembre del 2006 che vivo senza tv (eccetto quando consessi "comunitarii" mi costringono a vederla) si vive benissimo senza. Se non ci fosse internet sarebbe decisamente molto più dura.
    Anche se, via, una pausa forzata fa bene alla socialità e agli occhi...
    A presto!
    A.

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  6. Ps. Gianbarly, benvenuto tra i miei peripatetici!

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Commentate, ché solo nello scambio c'è ricchezza per entrambi.

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