Forse non essenzialmente io, ma io

La mia foto
Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

giovedì 21 aprile 2011

Incontro con l'autore - Alex Boschetti (20 aprile 2011)

"Signori non ho parole, siamo 
di fronte all'impresa più criminale
che sia mai avvenuta in Italia"
Sandro Pertini

Nuovo appuntamento al Dans la rue, anche questa volta grazie alla casa editrice Becco Giallo. La presentazione appena tracorsa vedeva protagonista infatti,  Alex Boschetti, autore del romanzo a fumetti La strage di Bologna pubblicato quattro anni or sono dalla casa editrice padovana. Sono nella sala del locale bolognese e mentre scrivo questo preludio, cosa che faccio molto spesso in attesa di poter appuntare i salienti di un incontro, Lindo Ferretti e i suoi C.C.C.P. mi domandano con la loro "Io sto bene" se è una questione di qualità o è una formalità, sottintendendo il mio essere lì forse, o forse chissà cos'altro.

Non era presente il giusto numero di persone che mi sarei aspettato visto l'argomento del libro, ma va comunque specificato che quattro anni editoriali sono moltissimi, senza dubbio tali da motivare la relativamente bassa affluenza all'incontro.
L'intervento si è aperto sottolineando come senza le dovute collaborazioni, sarebbe stato oltremodo complesso, forse impossibile, per i due giovani autori Boschetti e Ciammiti venire a capo dell'intricata documentazione riguardante la Strage, a quest'introduzione hanno fatto seguito i ringraziamenti a Paolo Bolognesi (presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna), ai familiari delle vittime e a Carlo Lucarelli. Quindi uno speciale ringraziamento all'illustratrice Ciammiti per la cura eccezionale del suo lavoro, complemento essenziale di questo progetto saggistico-narrativo.


Ha specificato l'autore che questo libro, che si serve delle fonti per documentare la matrice storica, arrivando poi nel vivo della narrativa attraverso le parole di chi c'era, "nasce come una scommessa, in cui la Becco Giallo mi ha sempre sostenuto e spinto, a fronte di tutti i delegittimanti depistaggi che per anni hanno sfavorito, quando non minato, la qualità delle indagini giudiziarie ufficiali e dalla mia personale documentazione".
Il 2 agosto 1980 una bomba, armata da alcuni membri dei Nuclei Armati Rivoluzionari fascisti, conflagra nella stazione di Bologna centrale, ammazzando 85 esseri umani e ferendone altri 200.
"Questa strage come sottolinea, anche se purtroppo con non abbastanza evidenza, la condanna in Cassazione per depistaggio a Licio Gelli (G.M della Loggia P2), Francesco Pazienza, Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte (Ufficiali del Sismi) è una strage di Stato annunciata". 
Ricordando i fatti, Boschetti, ha anche evidenziato il suo rammarico per la mancanza di mandanti e movente accertati, questo nonostante i 5 gradi di giudizio e nonostante le condanne a Fioravanti e Mambro, attualmente non più in carcere per il loro legame con l'associazione "Nessuno tocchi Caino". 

Ma non c'è solo la Strage. In questo incontro si arriva a toccare il presente, con i ragazzi dei licei bolognesi che in fin troppi casi danno la colpa di quell'ordigno alle Br e con questa realtà distorta in cui sembriamo navigare semi-imbambolati, quasi a contrapporre lo sdegno corale e vitale che l'intera città di Bologna gridò allora.

Quando termina la presentazione, che mi ha lasciato anche la possibilità di avere brevissime chiacchiere con l'appassionato Boschetti, la mente torna sempre a ripensare allo stato di confusione, quello in cui l'Italia sembra sempre trovarsi a suo agio, salvo poi profondersi in ipocrisie del caso: "Se solo avessimo saputo prima. Come ci dispiace". 

Che razza di cittadini siamo (se non addirittura quale specie di uomini)?
Perché siamo tanto irresponsabili da dimenticare di punire così gravi irresponsabilità; così irresponsabili da dimenticare di ricordare quanto importante sia la ricerca di verità e l'obbligo di ottenerla?
Se c'è un inferno, mi auguro che accolga tutti questi credenti dalla menzogna sempre in punta di lingua e dagli occhi chiusi; per mia parte, da non credente, aprirli ogni giorno è già viverci.
A presto e buona lettura.

Nessun commento:

Posta un commento

Commentate, ché solo nello scambio c'è ricchezza per entrambi.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Si è verificato un errore nel gadget