E’
un senso di intima malinconia quello che pervade questo Ep, un passaggio
viaggiante alla riscoperta di un lato sentimentale che vale la pena di stare a
osservare sul proprio viso allo specchio mentre le note riempiono la stanza.
Il
registro musicale di matrice rock è qui sapientemente miscelato a sonorità
appena più elettriche (come quelle di Shadow
Come e Beatiful witch) o folk (come in Flakes
e Mind eyes). La voce è come un
prolungamento del rilassamento strumentale, non ci sono acuti a gravare né ad
agitare l’ascolto, piuttosto un senso di tranquilla omogenea ricerca di
qualcosa non sempre ben specificato ma d’interno, pervade e in questo contesto
ovattato si inserisce con disinvolta bellezza.
Fractals
è un disco quasi onirico che scorre in fretta lasciando a confrontarsi con
silenzi ingombranti, ancor di più per l’incedere crescente dell’ultima traccia Mind eyes sempre più rumoroso e distorto
con l’approssimarsi della fine dell’Ep.
Forse
ci troverete un po’ di voi, quel che loro hanno trovato senza conoscervi.
In fondo, come si dice che i neonati siano tutti bellissimi, noi neonati cresciuti dentro siamo tutti un intreccio di frattali molto simili.
In fondo, come si dice che i neonati siano tutti bellissimi, noi neonati cresciuti dentro siamo tutti un intreccio di frattali molto simili.
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