Forse non essenzialmente io, ma io

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Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

martedì 3 novembre 2009

Avvenimento estemporaneo - Bleach Nirvana

La Sub Pop Records spalanca le porte del Grunge e, a vent’anni dall’esordio dei Nirvana, ripropone i ragazzi di Seattle con il doppio LP in vinile del loro primo album, Bleach. Il nuovo Long Playing, il cui titolo (che tradotto significa candeggina n.d.r.) prese spunto da una pubblicità che consigliava di lavare gli aghi con la candeggina prima di drogarsi, è accattivante già a partire dalla sua riedita veste grafica. Infatti il primo disco, completamente bianco (proprio come se fosse stato appena lavato con la candeggina n.d.r.), si presenta come una fedele rimasterizzazione dei brani contenuti nell’album originale, mentre il secondo contiene la registrazione inedita di un live tenuto il 9 Febbraio del 1990 presso il Pine Street Theatre di Portland.

I suoni cupi, spigolosi e distorti e i testi ripetitivi e grezzi di brani come “School”, “Swap meet” e “Negative Creep”, lasciano riecheggiare i Nirvana più primitivi e brutali, ma anche più autentici e meno influenzati dal punk più melodico, più pop, qui rappresentato solo da “About a girl”. Un punk-pop che rappresenterà, agli occhi del grande pubblico, l’immediato successo del loro secondo album, Nevermind e che si ritrova all’interno del live del’90. Infatti il secondo disco, oltre a proporre in ordine sparso alcuni brani storici dell’album originale (come Blew storico brano di apertura di Bleach e di chiusura del live), contiene anche tracce dei Nirvana più conosciuti, a cominciare dallo stesso “About a girl” passando per il ritmo reiterato, insistente, di “Been a son” e per quello più elettrico e testualmente monotono di “Molly’s lips”.
Un’ultima chicca da appassionati.
Jack Endino, lo straordinario produttore che registrò Bleach nelle tre sessioni effettuate presso il Reciprocal Recording Studios di Seattle, tra il Dicembre 1988 e il Gennaio 1989 è la mano che, in questo quinto di secolo compiuto dalla band di Cobain, li festeggia nella rimasterizzazione del live e dell’album.
Ultimo tiro di fiato e buon ascolto.

Ps. Ringrazio Valentina e Soundmagazine per l'opportunità.

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