Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

giovedì 9 febbraio 2012

Incontro con l'autore - Federica Guidi (8 febbraio 2012)

"Mai, nell'ambito dei conflitti umani, 
così tanti dovettero così tanto a tanto pochi"
Sir Winston Leonard Spencer Churchill

Aspettavo da un paio di mesi questa possibilità, perché quando si parla di polemologia del mondo antico (e adesso è da un po' che ne sono a digiuno) ho gli occhi che mi fanno PLIN PLIN (che so bene a cosa rimanda questo suono, ma le onomatopee quelle sono, c'è poco da fare).
Comunque nel pomeriggio di ieri mi son trovato a partecipare alla presentazione de Il mestiere delle armi, il nuovo libro di Federica Guidi (che è un po' una di famiglia, vista la sua vicinanza agli Shingo Tamai) edito da Mondadori.

martedì 7 febbraio 2012

Selacapo.net - L'ultima compilation annuale prima della fine del mondo

Andres Guzman - Apocalypse end of the world
Sembra che ci sia una sorta di appuntamento fisso nel creare un disco che abbia l’intento di racchiudere tematicamente la musica dell’anno appena trascorso, così per non farci mancare nulla abbiamo deciso di partecipare a questa corsa agli armamenti anche noi. L’idea non è originale, è evidente, ma forse possiamo provarci con gli intenti. L’unica perplessità è la nostra mancanza di onniscienza, ma a questa purtroppo non c’è modo di porre rimedio. Comunque questo elenco, che non è una classifica, è un assaggio di sedici progetti musicali che hanno caratterizzato con la loro vena artistica il 2011 e che son risultati al nostro insindacabile giudizio belli, bellissimi, imperdibili (senza contare il fatto di poter essere trovati su piattaforme di condivisione). Sedici perle, rispettivamente di una più estesa collana, appartenenti a generi molto vari tra loro: 
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Buona lettura!

sabato 4 febbraio 2012

Soundmagazine.it - Bologna violenta - Utopie e piccole soddisfazioni

Utopie e piccole soddisfazioni terza fatica di Bologna violenta (progetto musicale dietro al quale si cela il polistrumentista Nicola Manzan), pubblicata da Wallace records e Dischi Bervisti e distribuito da Audioglobe, si presenta con un motto: “Le grandi utopie che muovono il mondo e l’animo umano, sono ridicolizzate dalla sensazione che tutto sommato son le piccole soddisfazioni di ogni giorno a rendere la nostra vita migliore”.

venerdì 3 febbraio 2012

Soundmagazine.it - Colapesce - Un meraviglioso declino

Non mi capita spesso di ascoltare un disco di musica italiana in grado di tenere talmente ancorata la mia concentrazione, da consentirmi di scrivere durante l’ascolto. E forse l’incantevole malinconica bellezza di Un meraviglioso declino (42Records), primo lavoro cantautorale di Colapesce, progetto musicale dalle piacevolissime quanto orecchiabili sonorità, si nasconde qui.  Molte le collaborazioni che hanno reso ancor più straordinaria la piacevolezza delle tredici tracce: Roy Paci e Grazia Negro (anche padroni di casa della tappa di registrazione leccese passata anche per Milano e Bologna), e Alessandro Raina (Amor Fou) e Mirko Onofri (Brunori Sas).

giovedì 2 febbraio 2012

Lettera alla musica italiana

Mi son imbattuto casualmente in questa lettera (credo solo informatica) e forse, dopo le ultime affermazioni del Presidente Monti a Matrix, c'è davvero molto poco in cui sperare, senza contare la chiosa finale dell'autore sul Papa... Comunque questo sfogo parte dalla polemica della presenza sanremese di Celentano così conclusa. 
Quindi per solidarietà a Pagliuca, che ho solo l'onore di conoscere come musicista, e al suo pensiero, mi prendo la briga di ri-pubblicarla.
Come tutte le voci (più o meno famose) ascoltate finora, non servirà a niente, resterà completamente vuota delle attenzioni di quelli che potrebbero far qualcosa per cambiare lo stato attuale delle cose, ma in questi tempi è bene essere su una nave considerata giusta anche mentre affonda, anzi soprattutto mentre affonda, perché  la dignità è l'unica vera moneta con cui si può pagare il considerarsi essere umani.
Buona lettura.
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