Titolo originale: Cedimento strutturale
Autore: Marco Modugno & Vincenzo Spina
Anno 2011
Edizione:
Pagine: 20 + 373
Ultimamente a chi mi chiedeva: "Cosa leggi?", rispondevo con una certa solerzia: "Cedimento strutturale un romanzo cyberpunk autoprodotto", "MADDAI, il Saiberpanc è morto da decenni ormai".
Comincio così a parlare di questo romanzo, perché vorrei proporre una brevissima (prometto) divagazione. Affermare la morte del Cyberpunk sarebbe come affermare la morte della Fantascienza. Il Cyberpunk non è morto, né credo abbia esaurito i suoi fuochi, salvo che con morto non s'intenda semplicemente che le motivazioni date da Sterling al Genere non abbiano perso di motivazione. Vero, viviamo in tempi turbolenti, difficili e anche particolarmente ipertecnologici, tanto da non aver troppo bisogno di un genere nato nella realistica depressione socio-culturale post-yuppies degli anni Ottanta, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di libri e fortunatamente, come spesso accade per tutti i figli dell'arte, sono l'espressione umana dell'infinito.
