Titolo originale: Crossed
Autore: Garth Ennis - disegno Jacen Burrows
Anno 2012
Edizione: Panini comics
Pagine: 256
"Non avevo mai avuto il tempo per pensare
se fossimo davvero diventati amici o se
semplicemente fossimo sopravvissuti insieme.
Se il mondo non fosse cambiato, dubito che
lo saremmo mai diventati. Saremmo andati via
dal ristorante e poi dalla città. E altrettanto
avrebbe fatto Kelly. Cindy sarebbe rimasta fino
a quando Patrick non avesse avuto bisogno di
qualcosa di meglio. Non avrei mai incontrato
Kitrick, Geoff o Sheena, né Joel, Amy, Arwen,
Scott e Randal e nemmeno Brett. Dirò solo questo:
non fu l'ultima volta in cui vidi Thomas.
Ma è così che preferisco ricordarmelo."
Questo è l'anno della fine del mondo. Ormai lo sanno tutti. Anche senza chiederlo si legge nei volti della gente intorno, d'altronde solo la consapevolezza della fine imminente può offrire un simile modo stolido di affrontare l'assolutamente depravato quotidiano che tutti noi viviamo.
Vabbè via, dico le cose come stanno, avevo bisogno di un attacco e ho pensato di usare quello catastrofico, ora ritorno serio. Più o meno. A parte tutto, però, potrebbe esserci meno casualità di quanto io stesso immagini in questo mio imbattermi continuamente in film e libri che raccontino di una qualche apocalisse.
Crossed, l'ho conosciuto così:
- "Stavo leggendolo con fare dubbioso, poi a un certo punto c'era uno che piangeva, mentre erano lì a incularselo e mentre gli veniva succhiato e mangiato l'intestino e non ce l'ho fatta più."
- "E dallo a me allora!".
E' andata così, più o meno, e perché si capisca bene, il secondo ero io.
- "Stavo leggendolo con fare dubbioso, poi a un certo punto c'era uno che piangeva, mentre erano lì a incularselo e mentre gli veniva succhiato e mangiato l'intestino e non ce l'ho fatta più."
- "E dallo a me allora!".
E' andata così, più o meno, e perché si capisca bene, il secondo ero io.
