Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

martedì 21 dicembre 2010

Roberto Mandracchia - Guida pratica al sabotaggio dell'esistenza

Titolo originale:
Autore: Roberto Mandracchia 
Anno 2010
Edizione: Agenzia X
Pagine: 156


"Qualsiasi cosa portata all'eccesso, contiene sempre il suo opposto"

Avrei potuto recensire questo libro immediatamente. Ultima pagina e giù con la penna. 
Se ho scelto, invece, di non farlo e di attendere, è stato perché volevo un segnale che realmente mi desse la possibilità di cogliere ogni cosa. Il momento è arrivato sul regionale Bologna-Milano delle cinque e trenta del mattino, un breve viaggio tragicomico d'espiazione. 

Il pensiero di dover ricorrere in un così breve spazio, a una ripetizione, mi indispone, ma non posso far a meno di notare come il lemma tragicomico sia particolarmente adeguato anche a descrivere alcuni dei tratti più peculiari (corrispondenti ai luoghi e ai personaggi) di questo romanzo nichilista e, per certi versi, surrealista. 
Quando partecipai all'incontro con Roberto Mandracchia, il giovane siculo autore del romanzo, già dalle prime letture delle poche pagine fu facile percepire i toni nichilisti e autodistruttivi, la drammaticità parodistica, grottesca, respirabile, sia camminando per le strade di Garogenti, sia osservando i personaggi (soprattutto i comprimarii) legati alla vicenda. 

Per scoprire la restante parte ho avuto bisogno di molto più tempo. Ho dovuto, infatti, focalizzare la mia attenzione sulla relazione fisica, anche se del tutto platonica, tra il protagonista e Marta e, soprattutto, sulla maniera in cui si innesca la violenza, improvvisa e quasi sorprendente per l'agghiacciante crudezza.
Psichedelia come gocce di siero schizzate dall'ago di una siringa.

Tutto quel che ho gia detto riguardo all'incontro resta, come resta il consiglio alla lettura di quest'opera prima. 
Del resto come dice l'adagio popolare, chi ben comincia è a metà dell'opera e non posso far altro che attendere fibrillante la sua prossima fatica letteraria. 
Buona lettura.

2 commenti:

  1. Bello scritto. Mi hai totalmente incuriosito. Sopratutto quando nella tua recensione srivi e parli della parte drammatica e grottesca di questo libro.
    Mi hai fatto venire voglia di comprare e leggere questo libro!Grazie

    RispondiElimina
  2. L'unico vero grazie, va ad autori non scontati come Roberto e ai lettori pazienti come te. Pazienti abbastanza, da leggere e commentare, ciò che scrivo io.
    A presto.
    A.

    RispondiElimina

Commentate, ché solo nello scambio c'è ricchezza per entrambi.

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