Forse non essenzialmente io, ma io

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Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
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giovedì 27 gennaio 2011

Matei Cazacu - Barbablù. La vera storia di Gilles de Rais

Titolo originale: Gilles de Rais
Autore: Matei Cazacu
Anno 2008
Edizione: Oscar Storia Mondadori
Pagine: 278

Probabilmente chiedersi come nascano le fiabe è una domanda particolarmente sciocca. Nel senso, si potrebbe rispondere che la stessa domanda potrebbe avere come soggetto le storie dei libri o le poesie. In effetti sarebbe più che sensata. 
E' evidente che si tratta di invenzioni, più o meno appartenenti al reale. Del resto non vi sono volpi parlanti che vanno a cena dalle cicogne, né, che si sappia, gatti talmente geniali che in cambio di un paio di stivali, una cappa e un cappello, rendano il proprio padrone da poveraccio a futuro re. Ma le emozioni di cui però queste storie son condite o i motti finali, son ispirati dalla realtà, anzi spesso son molto più che semplici ispirazioni.

Gilles de Rais (1405 - 1440), "la vera storia di".
Probabilmente il nome di questo famosissimo maresciallo di Francia, contemporaneo della giovin Pulzella d'Orleans, Giovanna d'Arco, senza quell'altisonante Barbablù in oro, non l'avrebbero riconosciuto in tanti. Anzi probabilmente, prima ancora di poter sfogliare rapidamente il libro o leggere la quarta di copertina, se non ci fosse stato l'ingombrante pseduonimo fiabesco di cui sopra, una domanda silenziosa avrebbe attraversato la vostra mente, ma chi è?
Ebbene, dovete sapere che al tempo di Charles Perrault (Parigi 1628 - Parigi 1703), a dirla tutta già da "qualche" anno prima, girava in lungo e in largo per la Francia la storia di un nobile, ex maresciallo del Re di Francia, che aveva compiuto (o fatto compiere dai suoi servitori) atrocità su bambini, giovinetti e "fine-adolescenti". Diciamo che in questo caso la parola atrocità faceva rima con sodomia e tortura; il nobile in questione, pare che fosse mancante di qualche venerdì
La storiella finiva con una punizione esemplare.
L'uomo, infatti, veniva catturato insieme ai suoi servitori più intimi, per così dire, e "convinto" dalla Santa Inquisizione a confessare le sue turpitudini davanti a Dio, quindi impiccato e bruciato (giusto per essere certi che non ricevesse possibilità di grazia). 

Gustave Doré - Bluebeard
E' evidente che nel popolo una storia simile, ebbe un eco assolutamente mostruoso. Questo le garantì il passaggio di bocca in bocca fino alle orecchie del papà del Gatto con gli Stivali. Insomma, quando Perrault s'imbattè nelle varie versioni di questa leggenda, de Rais era una specie di Babau vivente, un personaggio da incubo. 
Inutile stare a spiegarvi gli ovvi motivi umani che spinsero il favolista a scambiare un massacra-bambini con un uxoricida.

Tutto ciò che vi ho finora raccontato e molto altro ancora potrete leggerlo su queste pagine, che devo ammettere non mi hanno però colpito tanto quanto avrei voluto. 
Non che mi aspettassi chissà quale invenzione letteraria o ricamo romanzesco, speravo però di non trovarmi di fronte ad una biografia  (simil-annalistica) accuratamente e perfettamente scritta, ma anche terribilmente piena di genealogie e informazioni di rara pesantezza (come gli sterminati elenchi giuridici). 

Questo libro è eccezionalmente ben fornito di tutto ciò che vorrete sapere sul "Barbablù" uomo (troppo poco, forse, della sua mente) e sarebbe stato un lavoro strepitoso se solo la penna del Cazacu storico avesse voluto renderlo appetibile e scorrevole anche per un pubblico di non storici. 
Buona lettura.

Ps. La bellissima illustrazione è stata "trafugata" da questo indirizzo.

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