Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

venerdì 17 aprile 2015

Soundmagazine.it - Umberto Maria Giardini - Protestantesima



La bellezza dei neologismi è insita nel loro creare  istantaneamente descrizioni, piccole fotografie mentali non necessariamente univoche o uguali per tutti, ma caratterizzate tutte da questo esercizio teso a richiamare qualcosa, a riportare ad altro, guadagnandoci in forza espressiva.
Protestantesima è una di queste parole, un femminile inesistente che esplode sia per rimando al significato storico, quello al maschile, sia per il significante, che sembra gridare orgogliosamente il suo essere contro.
Così si presenta il terzo lavoro, - dopo La dieta dell’Imperatrice e Ognuno di noi è un po’ Anticristo - di Umberto Maria Giardini, con un titolo impetuoso e un’altrettanto surrealmente onirica copertina.

sabato 11 aprile 2015

Soundmagazine.it - Live 3 Aprile @ Funthomas Festival, Rimini

© Isabella Monti
Non è che so dire davvero se le cose più naturali sono sempre anche le più belle, certo è però che quando accadono naturalmente c’è una componente di tranquilla continuità che fa sì che tutto scorra, fluidamente.
Ad esempio, se stasera sono qui al Velvet di Rimini, che mi dà l’impressione di essere come in un grande capannone industriale addobbato a spalti, o meglio ancora in una singolare palestra post-moderna, è perché alla domanda: “vuoi venire a recensire questa serata?” non si risponde in nessun’altra maniera che: “Sì, ci sono, anche se potrei aver problemi per tornare a casa.” e quando l’ulteriore risposta è che il passaggio è già stato trovato, allora chapeau e si parte.
Festeggiare il compleanno di una persona che non c’è più è insieme un segno di amicizia e rispetto profondo per l’operato dell’essere umano in questione ed è questo che in questa serata di venerdì 3 Aprile accade: si festeggia il compleanno di Thomas Balsamini – fondatore del Velvet scomparso un paio d’anni fa – chiamando sul palco una line-up d’eccezione: Donà, Afterhours, Samuel e Boosta dei Subsonica.
© Isabella Monti
Mentre salgo gli scalini in cemento per appollaiarmi in alto e poter prendere appunti senza dover spalleggiarmi con qualche vicino troppo movimentato, con il rischio anche di sembrare un cameriere con il foglio del servizio in mano, Lou Reed e la sua Walk on the wild side mi accompagnano morbidi,  il tempo di sistemarmi e il primo a salire sul palco è un ragazzo barbuto in giacca da boscaiolo, Godblesscomputers, che arriva precisamente nel momento in cui cerco di sapere da un avventore la scaletta della serata, ché a noi ci piace fare le cose, non saperle prima di farle. Prima ancora di poter ringraziare il vicino, che si rivelerà anche piuttosto chiacchierone, veniamo investiti e assorbiti insieme, da linee sincopate a loro volta disfatte da un assalto dubstep... continua a leggere qui
Come sempre ringrazio Valentina e Soundmagazine, ma stavolta ringrazio anche Isabella per le foto, Michele per il passaggio a Rimini e Veronica, ché senza di lei non ci sarebbe stata per me nessuna serata.

domenica 5 aprile 2015

Intermezzo Pasquale

- Ti avevo chiesto di non amarmi
- Infatti non t'amo. Non in senso metafisico.
- In senso metaché?
- Metafisico.
- Sì, quel che è! Mi hai amato, punto.
- Ma figurati!
- Eh figurati, non ora forse, ora non mi ami più, però mi hai amato!
- Non è vero.
- E' vero sì! Guarda, guarda qua sul labbro inferiore, guarda se non si vedono i segni?
- Ma che seg... Ah, cazzo! Fa male?
- E fa male sì, per Nettuno!
- Non volevo...
- Ma non dirlo neanche, stronzo, certe cose non succedono per caso.
- Poteva succedere a chiunque altro con chiunque altro.
- Sì, ma hai amato me e ti avevo chiesto di non farlo.
- Ma non sono stato io, è stata la canna.
- Sì vabbè. Se stessimo a badare tutte le volte alle canne, staremmo freschi!

" Dialoghi tra un pesce e un pescatore"



mercoledì 1 aprile 2015

Aforisma del giorno

"Ogni volta che penso a voi che mi dite: "Dai, che sei ancora giovane, hai tutta la vita davanti!", mi verrebbe da rispondervi che non è la vita davanti il problema, ma quella che c'ho di dietro"
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