Forse non essenzialmente io, ma io

La mia foto
Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

mercoledì 9 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Action dead mouse - Perché questa casa ci esplode negli occhi?



Suona come un manuale di terrorismo domestico.
Suona come un manuale con un errore di stampa.
Suona come un manuale con un errore…

Action Dead Mouse - Ginocchia

Una lampadina rossa appesa a un filo, che poi ritornerà come domanda nell’ultimo brano – E’ una lampadina rossa? - e un titolo - Perché questa casa ci esplode negli occhi? - inserito ossessivamente in ognuno dei quattro testi come un pezzo di puzzle neutro eppure nato già completo e autosufficiente, sono l’anello di congiunzione tra la copertina del loro primo Ep in italiano e questa brevissima, nuovissima, realizzazione degli Action Dead Mouse, prodotta da Roba Triste.

lunedì 7 gennaio 2013

Storizzamimimi #5

Centoventidue oggi fa, all'età di ottantasei anni colto da un attacco cardiaco, moriva povero e indebitato Nikola Tesla, scienziato visionario, tecnocrate asessuato, anticipatore della moderna ingegneria elettrica, personaggio di tale brillantezza geniale che solo pochissimi di allora e i più fortunati tra i posteri poterono, come possono, comprendere, gli altri attendono sbavanti nuove teorie new age da associargli.

venerdì 4 gennaio 2013

Richard Powell - Vacanze matte

Titolo originale: Go pioneer go
Autore: Richard Pitt Powell
Anno 2011 (1959)
Pagine: 334
Edizione: Einaudi Stile Libero Big

"Vidi dalla sua faccia che non gli avrebbe reso la vita più allegra se gli dicevo che l'errore era stato suo. Così tenni il becco chiuso. Del resto papà non aveva tutti i torti. Quando una cosa è abituata a raccontarti frottole non è onesto che da un momento all'altro si metta a dirti la verità."

"- Toby, può darsi che io non abbia molto di quel che occorre per essere donna, ma ti assicuro che di quello che chiamano intuito femminile ne ho in abbondanza.
Come discorso era un po' troppo complicato per me, perciò mi limitai a rispondere:
- E ti sta molto bene, Holly. Fai proprio un figurone."

Scrivere in chiave comica, senza apparir inutilmente trash o sboccacciati, è probabilmente una delle cose più complesse per qualunque scrittore, e il trovare sempre nuove possibilità sul filone è una delle mie costanti ricerche.  
Ora, io non saprei nemmeno da dove cominciare per parlare di questo capolavoro di letteratura comica. Non sto scherzando, davvero non lo so. Ché poi anche senza sapere nulla riguardo all'autore e al romanzo, per sceglierlo mi son bastati: il titolo, il quadro in due parti, Going and Coming di Rockwell che fa da copertina dell'edizione einaudiana e la quarta (di copertina) come sempre inesatta, ma quest'ultima cosa ho potuto constatarla solo dopo, naturalmente. Sentivo, no, sapevo però che mi sarebbe piaciuto già prima di leggerlo.

mercoledì 2 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Iacampo - Valetudo


Per raccontare Valetudo – Urtovox/The prisoner - ultimo disco di Iacampo basterebbe osservare con attenzione il carboncino in copertina del disco, che attraverso lo sfondo nero disegna un uomo con una chitarra in mano e la bocca aperta in canto. Questa immagine si sostanzia anche in una frase cristallina del cantautore nel comunicato stampa: “L'aspetto musicale di questo album è nato dalla necessità di presentarmi per quello che ero. Un uomo con la chitarra”.

lunedì 31 dicembre 2012

Storizzamimimi #4

Centosessantotto oggi fa, a causa di errori nel fuso orario e di allineamenti ai cambiamenti di data internazionali, per le Filippine resta il ricordo del giorno che sarebbe dovuto esserci e non ci fu. 
Buon anno!

giovedì 27 dicembre 2012

Soundmagazine - Modern blossom - Beg for more


Riverbero, acqua glaciale di lago disintegrata e ricomposta nell’ingresso del tuffatore e inquietante indecifrabilità di una copertina in bianco – molto – e nero – poco – segata da una striscia viola.

lunedì 24 dicembre 2012

Due volte cento di questi post - parte seconda

"Domani è Natale è nato Gesù
dateci i soldi e non se ne parli più" 

Siccome tra pochi minuti andrò a lavorare in una pasticceria di Gallarate come aiuto pasticcere e, soprattutto, pare che negli ultimi tre giorni, cioè da quando ho cominciato, stia vivendo in un mondo fatto di farina, di teglie e di momenti onirici come quelli che mi colgono quando son seduto a vedere un film e un istante dopo il film è finito e io non so che cazzo sia successo, siccome che, dicevo, allora ho pensato di risolvere il problema svegliandomi un po' prima, in modo da trovare il tempo per sistemarmi e in più mettermi qui a scrivervi.

L'ultima volta era il 15 agosto 2011, ma nel frattempo ci siamo evoluti e siamo arrivati a 400 post e a più di duemila accessi al mese e siamo a dicembre dell'anno dopo. Stavo pensando a cosa potrei associare al numero quattrocento, ma ho in mente solo la mia mano che sgrattugia una teglia da forno di un metro, ripulendola da: zucchero a velo, uovo, e pasta bruciacchiata, mediante una spatola e pensandoci essendo le teglie di cui sopra cento l'associazione potrebbe essere una cosa tipo: Quattrocento colpi di spatola prima di andare a morire. E ci si potrebbe anche scrivere un libro, tanto, peggio dell'opera da cui si è mutuato il titolo, non si può fare nemmeno scrivendo di porno.

A proposito di porno, pubblicità, ne avevo già scritto altrove, ma qui potrete trovare qualcosa di mio che è anche un po' vostro, ma soprattutto un po' loro. Questo per dire che siamo a Quattrocento e che stiamo viaggiando per il mondo e questo è grazie a voi!
Buona lettura e abbiate prudore.

mercoledì 19 dicembre 2012

Soundmagazine.it - Manzoni - Cucina povera



Dalla finestra i rumori del mercato del venerdì,
 pioppi alti e una gru che porta mattoni
 tra le nuvole e dov’è mio padre, dall’86

Una notte di molto tempo fa, al  tempo eravamo agli inizi del due davanti alle unità, un amico, in uno di quei momenti in cui ti pare che ci sia come a teatro l’occhio di bue a inquadrarti, tirò una boccata alla sigaretta e poi sbuffando una nuvola di fumo aggiunse: “Il motivo per cui i singoli momenti di una vita, anche i più belli, non potranno mai ottenere, se non raramente, il sincero stupore emotivo di chi non è partecipe al momento è la musica. La vita manca di una colonna sonora.”

martedì 18 dicembre 2012

Marco Malvaldi - La briscola in cinque

Autore: Marco Malvaldi
Titolo originale: La briscola in cinque
Anno 2007
Pagine: 163
Editore: Sellerio editore Palermo

Praticamente io ho scoperto Malvaldi una sera della scorsa tarda primavera, venne a Bologna per una presentazione a cui volevo partecipare, poi però non riuscii a incontrarlo e mi rimase nella cannozza, avete presente quando mangiate qualcosa di particolarmente stoppaccioso che vi resta lì è non va né su né giù? Così. M'era rimasto nel mezzo.

domenica 16 dicembre 2012

Etnia Supersantos & Pablo Ciallella live (15 dicembre 2012)

Locandina di Gaetano Maiorano
"La Democrazia è una escort vestita da sposa,
è una bugia..."
Pablo Ciallella

Una t-shirt rossa con su una stampa nera e un materassino gonfiabile a forma di coccodrillo, troneggiano sul palco in penombra, già allestito e zeppo di cavi e strumenti musicali, post soundcheck appena illuminato dall'intermittenza dei riflessi di una strobo appesa in alto.

sabato 15 dicembre 2012

giovedì 13 dicembre 2012

Soundmagazine.it - The Screw - Papallona

Mentre mi suona in sottofondo An introduction to the magical mystery world of the Screw, prima elettronica e, per certi versi, cacofonica traccia del disco Papallona, non riesco a distogliere gli occhi dalla copertina, l’eternal scream dello street artist SPAM, intitolato Accendi e spendi, nel quale bocche che si susseguono a bocche sembrano trascinarti nel fondo nero del quadro, in un’annichilente spirale senza fine e lo trovo singolarmente in tono con questi toni introduttivi eterei, distorti, alienanti.

lunedì 10 dicembre 2012

Jeff Smith - Bone

Autore:
Titolo originale:
Anno 2011
Pagine: 1339
Editore: Bao Publishing


"... - Ehi! Perché mi hai colpito?
- Siamo nel bel mezzo di una fuga! Controllati!
- Controllarmi?! Sono un mostro!  
I mostri non si controllano! 
E' alla base del concetto stesso.
- Beh farai meglio a provarci,
 o queste simpatiche creature non
ci aiuteranno a scappare da Kingodok...
... il quale, a proposito, sembra abbastanza
sconvolto dalla faccenda del braccio mozzato!
- Ho notato! Non gli è proprio passata, eh? ..."


Bone è uno di quei fumetti che trovi in serie, oppure come è capitato a me in un formato clamoroso, in edicola o dal fumettaro o in libreria e sottovalutandolo ti dici: "Ma figuriamoci se io mi ti avvicino libraccio del malaugurio, che costi pure una madonnadiddio - tuttominuscolo - di trentacinque euro". E te ne vai. 

venerdì 7 dicembre 2012

Nichilismo del giorno. Ovvero: "Inutile risposta ad una meno che inutile risposta"

"Gentile Presidente Napolitano, io vorrei che per ogni bugia o mezzucola verità defecata da una qualunque delle vostre bocche, un misero centimetro della pelle di ognuno di voi marcisca improvvisamente, irrimediabilmente, cumulativamente.
Gentile Presidente Napolitano, io vorrei che il vostro seme già germogliato o ancora non seminato, possa produrre lo stesso male irrimediabile in ognuno dei vostri posteri.
Se riflette con ironia e osserva attentamente, il mio desiderio è per voi come un contrappasso dantesco".
 

giovedì 6 dicembre 2012

Soundmagazine.it - Calibro 35 - Dalla Bovisa a Brooklyn

Mai l’avrei detto, davvero, mai.
Quando mi è arrivato tra le mani Dalla Bovisa a Brooklyn, ultimo EP dei Calibro 35, “condito” da una brevissima graphic novel omonima firmata da Gianfranco Henry Enrietto e Marco Philopat, son saltato a un metro da terra tanta era l’emozione. Primo perché non immaginavo che nel 2012 sarebbero usciti ancora sei brani del gruppo - registrati ai Brooklyn Recording and Mission Sound Studios di New York, luogo di creazione di quel capolavoro assoluto di: Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale, senza dubbio uno degli album italiani dell’anno -, secondo e più in generale, perché avendolo tra le uscite novembrine mi sarei trovato proprio nella possibilità di recensirlo subito e quindi già mi immaginavo chissà in quale storia sarei stato proiettato, uomo-proiettile in una ben più che abile pistola. E invece, invece.

martedì 4 dicembre 2012

Angelo Calvisi - Un mucchio di giorni così

Titolo originale:
Autore: Angelo Calvisi
Anno 2012
Edizione: Quarup
Pagine: 122


"... Agata invece mi parla dello scrittore genovese
 Matteo Galiazzo, che a suo parere è un genio.
Io faccio l'indignato e dico che Matteo Galiazzo
 è un minchione insopportabile.
 Certe volte a me basta un White Russian
 per diventare arroganteed essere colto dal disturbo oppositivo.
 Nei casi di disturbo oppositivo gli astanti restano imbarazzati, anche Agata che infatti ha cambiato discorso.
Dice che la piazza dove ci troviamo è veramente caratteristica
 e chiede se gli appartamenti sono cari.
 Le rispondo che sono carissimi
e intanto realizzo che fino a pochi istanti fa
 Matteo Galiazzo non sapevo neppure che esistesse. ..."

L'immaginarmi ad aprire un cassetto per tirarvi fuori e spulciare le foto di adolescenza/giovinezza, mi suscita sempre una miscellanea variegata di sensazioni. E l'idea del richiamo istantaneo offerto dalla foto che è subito tra le mie mani e sotto gli occhi, non è che un inizio, al quale si accosta il viaggio casuale del pensiero che si muove per associazioni, il cui fine è trasportarmi ben oltre i bordi di quel fermo immagine fisico. Manciate di secondi lunghi come intere storie scalene.

sabato 1 dicembre 2012

Soundmagazine - The Charlestones - Off the beat

Ti odio
E poi ti amo
E poi ti odio
E poi ti apprezzo


Ogni volta che penso al nome Charleston, mi viene in mente il film omonimo interpretato da quel mito di mazzate di Bud Spencer, quello dove c’è quella scena da risate a lacrime con i pagliacci del circo. E invece qui il protagonista è un disco, che in effetti l’accostamento musicale dovrebbe venire molto più naturale di quello da me proposto, e a onor del vero il nome del gruppo è The Charlestones.

mercoledì 28 novembre 2012

Frivolezza del giorno

"Fonti autorevoli del cazzo, non confermate, mi dicono che i cinesi fabbricano elastici per capelli con i preservativi usati.
Vi prego di non dirmi mai prima della pastorizzazione cosa ci sia davvero nel tofu
"

domenica 25 novembre 2012

Soundmagazine.it - I Fasti - Morula


E auguriamo a noi e auguriamo a voi,
tutto l’impeto possibile e tutta la vivacità, ma anche tutta la bellezza e tutta la dolcezza, perché siamo altamente incantati dall’idea di costruire una nuova prospettiva.

Che la casualità, cioè quell’insieme di molteplicità umane e fisiche, sia regina su ogni cosa è un dato di fatto, d’altronde questo non intende che debba muoversi sempre controvento rispetto all’individuo e seppur non necessariamente legata alla qualità del seminato, è possibile che il raccolto sia buono e rigoglioso.

venerdì 23 novembre 2012

Incontro con l'autore - Zerocalcare (21 Novembre 2012)



"Il nostro intento era renderlo autistico 
sur fojo messo sur banchetto"

Nonostante sia a Bologna da ormai due anni, ci sono molti posti che non ho mai visto, ma tra quelli che ho avuto occasione di visitare nessuno somiglia all’XM 24. Praticamente arrivare davanti a quel muro su cui troneggia tra gli altri lo street artist Blue e passare i cancelli in ferro è come un viaggio in un futuro post-apocalittico, fatto di colonne di cemento, muri erosi, manifesti - incollati, scrostati o ingialliti alle pareti - e dipinti murari, che si mescolano creando un suggestivo, alienato ed eclettico, mondo urbano all'interno del quale un numeroso manipolo di ragazze e ragazzi, di uomini e donne, che ancora ci crede, si impegna alacremente per ricostruire e ricreare.

lunedì 19 novembre 2012

domenica 18 novembre 2012

Soundmagazine.it - Seaside postcards - Hope and faith

Quando è notte e si ascolta un disco, una delle cose migliori che ti può accadere è che il suono abbia un che di ovattato, magari tratteggiato di tinte scure in cui poter navigare come in una nebbia lattiginosa, lentamente.
Avevo lasciato questo gruppo marchigiano in tre e li ho ritrovati in quattro con la voglia di mettere la voce di Krishnamurti come intro e con un assetto musicale cambiato con l’aggiunta di una chitarra. Praticamente, invece, non è cambiata la loro abitudine di stordire con le linee di basso, di costruire testi per lo più brevi e intensi che risuonano ossessivi fino a lasciarti la traccia del loro eco e infine di pubblicare un Ep che duri meno di venti minuti.

venerdì 16 novembre 2012

Frivolezza del giorno

"Oggi mi hanno suonato alla porta due donne e mi hanno chiesto se volevo abbonarmi a "Torre di Guardia". Ho deciso che lo farò, mi sono sempre piaciuti i flash games"

mercoledì 14 novembre 2012

Nichilismo del giorno. Inconclusioni.

Io non capisco perché chiamate violenza un pugno in faccia e non invece la riduzione dei diritti sociali, civili, umani, financo compiuta da uno Stato.
Io la miopia del pugno in faccia non la capirò mai.
Tra l'altro stando ben a guardare il pugno in faccia, lo puoi evitare, prevenire, parare, la fame per costrizione la puoi solo subire, come l'impoverimento, culturale ed economico, come il peso di uno Stato sulla quotidianità dell'individuo.
E questa è fame, oggi è manifestata con insulsa rabbia giovanile, forse, ma è fame, è fame di futuro e degli anni passati che non tornano per chi studente non lo è più.
Noi per poter dire cose non-violente dovremmo esserci lì, in mezzo ai fumogeni, in mezzo alle strade che pullulano di teste di cazzo, ma anche di qualcuno, forse i più, che davvero ci stanno scommettendo le palle su quello che stanno facendo. Noi dovremmo esserci nelle strade pigiati mentre a sbarrarci il passo c'è un manipolo di dieci, venti, trenta uomini che ci intimano di non passare, loro trenta a duemila di noi. Noi dovremmo esserci a subire le cariche da tirannosauri di uomini di STATO completamente ricoperti di cuoio e plexiglass e istruzione alla violenza.
Noi dovremmo esserci.
Invece no, non solo non ci sono e non ci siete, ma voi dite pure non violenza mentre pensate a scaldarvi il culo.
Q
uesto non significa che tutto debba risolversi con la violenza, ma la violenza, come la parola trova il suo uso dove ne abbisogna di più, e se di fronte al dialogo, al vero dialogo quello fatto a due o più voci, non si ha bisogno di null'altro che dell'intelligenza, della conoscenza e del rispetto, di fronte alla prepotenza non si potrà far altro che rispondere con l'unica moneta in grado di fronteggiarla. E se questo è torto, la nostra società non ci ha cresciuto cittadini, ma servi e lo ha fatto talmente bene da sentirsi solo nel giusto ad esserlo.
Buona lettura, informatevi.
 

martedì 13 novembre 2012

Robert Barr - La compagnia dei distratti

Titolo originale: The absent-minded coterie
Autore: Robert Barr
Anno 2003
Edizione: I bassotti - Polillo editore
Pagine: 58

Qual meraviglioso animaletto è il bassotto non avrei forse sufficienti parole, soprattutto il bassotto a pelo raso che si fa tendenzialmente archetipo della razza. Mio archetipo personale, intendo... Questo, benché io apprezzi molto di più ben altre stazze di cani, meno salottiere per intenderci. Ho notato, tra l'altro, che la sola presenza di un suo disegno o di una sua icona cattura anche più facilmente la mia attenzione, mi succede nel ritratto, nell'abbigliamento e anche con questa collana della Polillo editore non ho mancato di verificarlo, così, anche se non sono un appassionato del giallo o del poliziesco, non in particolare almeno, più che altro perché letto Poe, Doyle e Christie, e poi Simenon, il genere mi ha raccontato ampiamente quel che poteva, è da un po' che avevo voglia di imbattermi in una delle edizioni rosso scarlatte della casa editrice milanese. Il fatto poi che mi sia trovato Robert Barr con il suo La compagnia dei distratti è stata solo casualità. Talmente fortunosa, che per poter parlare di qualità editoriale, dovrò necessariamente abusare nuovamente della sorte e dell'edizioni in questione.

venerdì 9 novembre 2012

Soundmagazine.it - Mimes of wine - Memories for the unseen


Non so se capita anche a voi di essere attratti prima ancora che dal progetto musicale, di cui del resto non sempre si sa nulla, dal suo nome. Memories for the unseen, ultimo album anglofono degli italianissimi Mimes of wine (Laura Loriga, Stefano Michelotti, Luca Guglielmino, Matteo Zucconi, Riccardo Frisari) più che essere stato scelto mi ha scelto, un’accoglienza casuale, o diciamo meglio personale, di richiami che mi ha spinto ad ascoltarlo e assorbirlo letteralmente a pelle.

mercoledì 7 novembre 2012

Estote parati

Lo so a ben vedere qualcuno col senno di poi lo troverà dissacrante quel titolo, ma è così, così ... così perfetto! Immaginate a quante cose si debba essere pronti. Estote parati è calzante anche per gli attendisti.
Ma non è per discutere di Baden Powell che sono qui o dei suoi motti volevo comunicarvi che quel che doveva succedere è successo, cioè non proprio quello che doveva succedere, una cosa che gli si avvicina molto, però.
Mi sono fatto convincere da un amico a darci dentro e siccome è da un po' che ci si rimuginava su, questa volta l'abbiamo fatta, non ci siamo sprecati in nulla, anzi abbiamo già le idee molto chiare. 
Tutto questo è per dirvi, che potrete trovarmi anche sul magazine online Frizzi Frizzi e lo so che non fate altro che morire dalla voglia di saperne di più, ma non ne avrete letteregiornine e letteregiornini, no, no, no! 


Ci vediamo sabato alle 9.00 su Frizzi Frizzi.
Estote parati!
Buona lettura e abbiate prudore...


lunedì 5 novembre 2012

Frivolezza del giorno

"Dal momento che "chi visse sperando morì cacando" la speranza è buona solo per gli stitici.
Ma sappiate che apprezziamo lo sforzo"

domenica 4 novembre 2012

Alan Moore & Jacen Burrows - Neonomicon



Titolo originale: Neonomicon
Autore: Alan Moore - disegno Jacen Burrows
Anno 2012
Edizione: Bao publishing
Pagine: 174

E’ la fine e il principio.
E’ sotto le acque, ora,
ma presto, tra pochi mesi,
sarà tra noi.
Fino ad allora, dorme.
E sogna.

La grandezza di H.P.Lovecraft non è misurabile sulla base della sua scrittura, se fosse solo questo non sarebbe abbastanza grande. Ciò che lo rende impressionante è la sua veste orrorifico-onirica che copre tutto, una specie di “prima di me il diluvio”, piuttosto che il solito dopo di me. La sua potenza è aver creato un mondo popolato da incubi così perfettamente delineati da diventare leggenda, da diventare tutti i prossimi Babau. I Miti di Cthulhu sono la sua visionarietà nevrotica, surreale e spaventosa, la sua eredità.
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