Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter
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venerdì 14 agosto 2015

Cul in aria #8, Ovvero scintille di scrittura creativa in cucina

waiting for Parmigiana

Molti da giorni sperano che piova e considerando che odio la pioggia più per il suo rendere impresentabile ogni cosa, che non per l'aspetto climatico in sé, il fatto che sia arrivato e stia spadroneggiando il caldo - che poi in qualche parte d'Italia la pioggia è già ampiamente arrivata - mi va anche bene. Ma questo è irrilevante.

Ciò che è rilevante, invece, è che d'Estate, nelle notti di cielo sereno, si riscopre il piacere primordiale di camminare, nonostante le scontatezze provenienti dalle macchine involate sui viali fino al prossimo semaforo rosso, rivolte da sciroccati urlanti a qualche ragazza succinta intenta a lavorare, che poi a vederla a piedi, da vicino, appare meno merce e più essere umano - come dovrebbe essere sempre - di quando si è in macchina ed è solo un'altra parte del paesaggio che ti scorre ai lati. E poi, le luci dei lampioni, quelli che ancora funzionano in attesa della messa a punto settembrina, che riverberano tremolanti e le automobili, poche, che sembrano ultimi cigolanti avanzi neolitici postmoderni di tutti i mesi precedenti ad Agosto.
Perché la città, almeno le città come Bologna, cambiano la loro natura di prigioni accoglienti, con i fiori ad affacciarsi oltre le grate, e diventano finalmente respirabili proprio in Agosto, quando gli umani, con tutti i loro mezzi, sono fuggiti chissà dove lasciando ai profughi quel che resta della pietra.

giovedì 5 settembre 2013

Agosto, moglie mia non ti conosco ... ma, ti dirò, pure a settembre...

Siccome è bene essere sicuri di non creare fraintendimenti, voglio tranquillizzarvi, Capitan Pezze Ar Culo ero e tanto so' ancora. 
No, hai visto mai, che magari uno dice: "Deve aver fatto i soldi per questo non scrive più", "Chissà dove ha passato le vacanze", "Vedrai che c'è qualcosa sotto". 
No, no, è proprio che c'ho addosso sta voglia di fare un cazzo che mi porto da luglio e manderei tutto a culo.
Ma siccome vi ano voglio bene, sono tornato - e già vi sento a dire: "No Kiavik non tornare" - [cit.]. Tra l'altro a camminare per città e a cercare i chiuso per ferie ci passerei le giornate, ma siccome non son dotato di macchina fotografica, ché dalle mie parti ancora si cucina col carbone nel mezzo della stanza, abuserò del calcolatore elettronico e di quello che passa il convento la rete.
La mia garbatella
E dire che è stata un'estate intensa (e ancora ne manca al 21), con il Parlamento ormai in subbuglio e pronto a carte false per salvare un pregiudicato, una guerra che sta per devastare ulteriormente il Medio Oriente e soprattutto la "creazione" della nuova moda del momento il Vajazzling, che se non fosse così simile al mettersi i coni sull'uccello, praticata da non so quale popolo indigeno di non so che paese, ci avrei pure fatto uno speciale su "Tu che ne sai di porno?". 
Ma anche se Jennifer Love Hewitt, ci ha la topa sfranciugliosa, da quando ha cantato con quel bitorzolo di Iglesias figlio, non si merita manco una pagina sulla rubrica "Donne di Malaffare" di Famiglia Cristiana, figuriamoci se ci dedico una MIA puntata.

Cambiando discorso, i Soprano sono una cannonata. Ho dovuto aspettare la morte di Gandolfini, per vederlo tutto intero. Ma è da intendere più come omaggio che come speranza finalmente palesatasi. Come ho detto altrove, Romanzo Criminale sta al mito come i Soprano all'umano. Anche Breaking Bad spacca, leggasi spacca il culo, anche se ieri ho scoperto che mi toccherà aspettare ancora non so quante puntate per vedere la fine di tutto e la cosa mi ha indispettito. Ma lo vedrò, tanto ormai... 
Oh intendiamoci, non è che abbia solo visto serie tv, però è una di quelle cose che non faccio praticamente mai e invece st'estate mi ci son scimmiato, anche perché non è che Bologna offrisse chissà quali frizzanti giornate. La dottagrassaerrossa d'estate acquista un fascino tutto suo, tipico di quelle città da cui i non morti di fame la gente normale scappa non appena il termometro sale sopra i 32°. Bella, bellissima, imperdibile. 
Che detta così... 
però sono serio. 
Poi in agosto a casa son sempre solo, ché i miei coinquilini se ne vanno, per cui pazza gioia! Che consiste più nell'ascoltare musica come se non ci fosse un vicinato e fare il nudista, che invece trombà anche sui muri. Ma vabbè, siam gente semplice ci s'accontenta di poco.
Ora che abbiamo ri-rotto il ghiaccio però vi lascio, che devo vedere di trovare nuove amicizie nel nome di Cristo su www.christiannymphos.org, anzi se girovagate lì in giro fate sapere che la gaiezza esiste solo se condivisa.
Buona lettura!

Ps. Invece ai più nerd propongo di aprire un totoscommesse e godervi qualche Death Battle. Dateje!

lunedì 13 agosto 2012

Frivolezza del giorno

"A furia di dare nomi alle ondate di caldo state diventando grotteschi.
Il prossimo chiamatelo Moana"

domenica 22 luglio 2012

L'estate sta passando

"Non c'è che una stagione: l'estate. 
Tanto bella che le altre le girano attorno. 
L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, 
la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla."
Ennio Flaiano 

Il mio professore di matematica del liceo diceva: "quando non sai che fare, fai il minimo comune multiplo", che non so bene applicato alla realtà a cosa potrebbe corrispondere, ma se dice funziona, funziona.

Comunque, prima di tornare a vedere la seconda stagione di Dexter, cosa che farò tra meno di dieci minuti, volevo dirvi che nei prossimi giorni, spero almeno, ci sarà la recensione di almeno una graphic novel (che a seconda del giorno ha come articolo indeterminativo quello femminile o quello maschile)  e un romanzo breve, poi qualche recensione musicale.
Volevo però chiudere con una lamentela sul Parmigiano Reggiano comprato alle fabbriche sconvolte dal terremoto. No, perché lo hanno venduto con una stagionatura (non so se dodici o sedici mesi) inviandolo con tutt'altra (non più di sei) e sono il colore chiarissimo e l'odore e il sapore a confermarmelo. Quando poi scoprirò l'azienda, semmai accadrà, aggiungerò nomi e cognomi. Ché poi il problema dello scoprire la fabbrica sta nel fatto che non sono io l'acquirente principale, ma una pasticceria di Gallarate, quella dove lavora la mia ragazza, attualmente chiusa per ferie. Dico la pasticceria, non la mia ragazza. 
Vabbè ora vado. 
Buona lettura.


Ps. Oggi ho notato che uno di voi peripatetici si è scancellato (verbo usato dallo stesso prof di matematica di cui sopra, giacché siamo al tributo) guardate che io mi affeziono, prima di andarvene salutate. Davvero.
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