Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter
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lunedì 11 gennaio 2021

Aria di neve

Nel silenzio notturno cala la luna
e non c'è musica in sottofondo
né i tuoi cappotti di lana stretti in vita.

Così giaccio nel tumulto della quiete
Nudo,
         [e ci rileggo fino agli argini]
livido,
         [e ti cerco nella punteggiatura dell'imperfezioni]
rannicchiato,
          [nell'infantile tentativo dell'abbraccio].

Ma non c'è carne.
Solo ossa spezzate, midollo, quanto basta,
un po' di sangue e qualche resto,
ora bagnato, trascurabile.

Ad avere slancio, mi alzerei in piedi.
Ad avere stomaco, trangugerei ogni tempo.
Ad avere speranza, mostrerei i palmi al cielo
e ti chiederei,
come scrisse Roversi, il poeta,
senza nemmeno sapere di noi,
ti prego, nevica, ora, sulle mie mani. 

martedì 13 settembre 2016

Cul in aria #10. Ovvero: scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for Ebollizione dell'acqua

Spiarti è un mio piacere, come spogliarti il tuo. E i miei occhi sono voraci sulla tua carne, sull’increspature, sulle forme. Nell’eccitazione non esiste che perfezione ed è per questo che ti cerco i nei, per trovare nel caos in cui vivo il tuo essere vera che altrimenti sarei incapace di percepire. La nudità è un accogliente lembo di vestaglia che non copre nulla né nasconde, ma anzi afferma, sottolinea, non scivola, per ora, si mantiene mentre con una mano mitighi il caldo e il freddo dell’acqua, mentre soppesi il momento in cui l’esile caviglia distenderà in un istante il piede prima di posarlo nuovamente al suolo. Non sei immobile, ma ai miei occhi sei lenta o forse è il sangue nelle vene che mi rende veloce e ti scorgo espressioni che se non osservassi cautamente non potrei mai notare e invece voglio vedere ogni cosa, voglio saperti solo di occhi, di essenza, di suoni, senza tattilità, senza sapori, goloso e appagato dal tuo solo miraggio

Diventi pelle e come pioggia l’acqua si fa goccia, rivolo, poi scroscio, ti investe bagnando i capelli segue il tuo disegno, moltiplica le tue immagini e la doccia diventa come un cosmo in cui puoi esistere senza riverbero esterno, perché tutto è riverbero e il tuo respirare e il pianto artificiale che precipita sul volto, sono la sola cosa in cui sei immersa.
Senza vociare puoi sentirti come vuoi e puoi sentirti accarezzare e puoi accarezzarti, senza un’estranea presenza il pensiero è così liberato da stanchezza e polvere da poter socchiuder gli occhi, abbandonata al tepore. L’acqua è l’asta di un tamburo, percuote sicura per produrre la musica e tu da maestra l’accordi, la suoni, l’interpreti, in una luce che si opacizza mentre irradia, mentre il vapore riempie i vuoti, ombreggia i muri. 
L’immobilità è la mia febbre, che solo lo sguardo tradisce e quando la tua mano asciuga le lacrime che piovevano fino a poco prima su di te e riapri gli occhi, ritorno al tuo respiro, il mio ritmo.
Ed è il sapere tutto questo a rendere spiarti il mio piacere, come spogliarti il tuo.


sabato 6 agosto 2016

Cul in aria #9. Ovvero: scintille di scrittura creativa in cucina

Waiting for Risotto allo zafferano

La parola neo applica a un sostantivo il concetto di nuovo e rappresenta insieme, nella sua accezione cutanea, il concetto di macchia o di imperfezione.
Ed è così che ti avrei amato, anzi no, che ti amerei: come si ama il nuovo che si incontra e folgora, perché folgorano tutte le prime volte, e come si ama l'imperfezione, che dà senso a tutto il resto, caratterizzandolo.

sabato 18 giugno 2016

Frivolezza del giorno

Grazie a tutti e tutte voi - o meglio alla definizione di maggior parte - ho scoperto che il mondo si divide in due categorie nettissime: da un lato quelli che affermano qualunque minchiata - anche corretta - gli passi per il cervello e i loro proseliti e dall'altro I Rosiconi.
La critica non esiste, infatti, più e se esiste è perché si ha qualche cazzo in culo non adeguatamente digerito, del resto vorrei anche vedervi a digerire con l'intestino.
E io sono indeciso tra chiudermi in un mutismo rassegnato e sperare un impedimento di massa nella riproduzione.
Qualcuno scatti una fotografia.
Buon giovedì.

sabato 4 giugno 2016

Accadimenti estemporanei di ieri sul nostro domani odierno

Mentre le ragazze che non diremmo più teen, ma nemmeno trentenni si affrettano quasi a cedermi il posto a sedere sull'autobus, in quella rincorsa a chiamarmi "signore" e a darmi del lei, le mamme, alle casse dei supermarcati o in fila per qualcosa, mi salutano dandomi del tu e sorridono gioviali e scambiano battute complici sui figli discoli e sulle vacanze al mare, mettendo le mani sulle loro fedi: a indicarmele, sì, ma anche a nasconderle; e cercano anche di sapere quanto ci ho messo a farmi crescere i capelli o quanto sia abbronzato nonostante il tempo.
E a questo punto, per questo essere sempre fuori tempo non so se sentirmi lusingato o preso per il culo dalla vita.
Nella didascalia musicale di Pretty Vacant cuociono due bistecche di suino, che non hanno niente a che vedere con il resto del discorso, ma sono il mio pranzo.
Buon sabato e buona prandialità.

lunedì 22 giugno 2015

Aforisma del giorno

"Non sono le urla, i turbamenti, le discussioni, i rimbrotti, i rimproveri, i criteri, ma i non detti, ad asfissiarmi chiudendomi la gola"

giovedì 21 maggio 2015

Aforisma del giorno

"Tre passi indietro e puoi osservare, senza più alcuna spirale emotiva, anche Dio nella sua interezza umana"

domenica 5 aprile 2015

Intermezzo Pasquale

- Ti avevo chiesto di non amarmi
- Infatti non t'amo. Non in senso metafisico.
- In senso metaché?
- Metafisico.
- Sì, quel che è! Mi hai amato, punto.
- Ma figurati!
- Eh figurati, non ora forse, ora non mi ami più, però mi hai amato!
- Non è vero.
- E' vero sì! Guarda, guarda qua sul labbro inferiore, guarda se non si vedono i segni?
- Ma che seg... Ah, cazzo! Fa male?
- E fa male sì, per Nettuno!
- Non volevo...
- Ma non dirlo neanche, stronzo, certe cose non succedono per caso.
- Poteva succedere a chiunque altro con chiunque altro.
- Sì, ma hai amato me e ti avevo chiesto di non farlo.
- Ma non sono stato io, è stata la canna.
- Sì vabbè. Se stessimo a badare tutte le volte alle canne, staremmo freschi!

" Dialoghi tra un pesce e un pescatore"



mercoledì 1 aprile 2015

Aforisma del giorno

"Ogni volta che penso a voi che mi dite: "Dai, che sei ancora giovane, hai tutta la vita davanti!", mi verrebbe da rispondervi che non è la vita davanti il problema, ma quella che c'ho di dietro"

martedì 22 ottobre 2013

Frivolezza del giorno


 
L'amore prima del Silkepil.

- Amore, dove sei?
- S'o ne'la ju'gla ti c'mo dopo ... no' è 'ampo!

martedì 25 giugno 2013

Aforisma del giorno

"Mi è stato detto che i buoni muoiono sempre prima degli altri.
... 

io, per sicurezza, salvo tutte le volte che sto per uscire di casa"

domenica 21 aprile 2013

sabato 16 marzo 2013

Aforisma del giorno

"Come le spugne che immerse in un liquido se ne riempiono fino a saturarsi, ugualmente noi siamo talmente pieni di nozionismi personali che la realtà, quella che per noi è la realtà, non la vogliamo confutare, ci basta confermarla. Ecco perché gli occhi non servono. Non servono a nulla"

sabato 15 dicembre 2012

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