Forse non essenzialmente io, ma io

La mia foto
Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

domenica 17 febbraio 2013

Perché Sanremo è Sanremo

"Finalmente un cantante straniero che vince Sanremo"
Enrico Lombardi 

Era il Settembre del 2006 quando mi dissi che non avrei più guardato la televisione se non costretto dal contesto logistico/amicale, ma Sanremo...
Sanremo era dal 1996: Elio e le Storie Tese con La terra dei cachi secondi dietro a Vorrei incontrarti tra cent'anni di Ron e Tosca e già allora ne dissi. Intendo di bestemmie.


sabato 16 febbraio 2013

Soundmagazine.it - Là-bas - Là-bas

Quando ero ragazzo, non ricordo perché forse solo per amor d’aneddotica, mi raccontarono la storia di un operaio che era abituato ad accompagnare tutte le mattine la moglie alla stazione. Lì, dopo una abbraccio e un bacio, lei avrebbe preso il treno per andare a lavorare all’industria fuori città e lui dopo averla vista salire in carrozza sarebbe andato ad aprire la sua officina. Alla morte della moglie, che giunse all’improvviso a sconvolgere quell’affettuosa quotidianità, l’uomo rispose continuando tutte le mattine seguenti ad andare alla stazione a veder partire il treno delle 6.45, prima di recarsi ad aprire la sua officina.

venerdì 15 febbraio 2013

mercoledì 13 febbraio 2013

John Steinbeck - Il breve regno di Pipino IV

Titolo originale: The short reign of Pippin IV
Autore: John Ernst Steinbeck Jr.
Anno 2002
Edizione: BUR La scala
Pagine: 194



"Gli uomini o sono bambini o sono vecchi: non c'è via di mezzo. Ma nella loro irragionevolezza e irresponasabilità infantili c'è qualche volta una certa grandezza. Devi sapere che la maggior parte delle donne mi risultano essere più intelligenti, ma le donne crescono, le donne affrontano la realtà... e le donne sono assai di rado dotate di grandezza."

Alcuni autori ritengo provino un piacere perverso nel perculare i loro lettori, tanto più quando questa canzonatura non è immediatamente percepibile, se non istintivamente. 

domenica 10 febbraio 2013

Storizzamimimi #7

Centotrentasette oggi fa, all'età di trentotto anni a causa di un'infezione causata da una ferita d'arma da fuoco all'addome, spirava in pace con la propria coscienza Aleksandr Sergeevič Puškin, uomo sfortunato, intrepido e volitivo, scrittore eccelso e fondatore della contemporanea lingua letteraria russa, che perse la vita in duello a causa di un bottone.

giovedì 7 febbraio 2013

Il Discolo vol. I

Siccome a noi le liste, con quel loro gusto un po' retrò, ci piacciono una cifra e siccome c'è anche un precedente episodio, quest'anno con l'idea di arrivare a inizio febbraio per postare il nostro Disco(lo)ne virtuale dell'anno ci siamo implementati - anche perché abbiamo scelto di sottoporci a estenuanti addestramenti e giorni di duro lavoro per imparare ad usare un po' di più Youtube, in modo da caricarci su un po' di videi e siamo anche riusciti a scambiare con il nostro, equivocamente siglato amico, S.S., preziosi consigli di natura tecnica, senza i quali staremmo quasi certamente a fare l'imitazione della scimmia urlatrice saltando intorno al pc.

Così, eccoci qua nel 2013 sopravvissuti allo sfacelo, ma solo a quello pronosticato dai Maya, per rimembrar con ancor tanta gioia nel cor i tempi perduti, ohinoi, e soprattutto per discettare di aria fritta dicendo: "Ah, signora mia, come si faceva un tempo musica in Italia...".
Godetevi quindi la collezione - ché non è una classifica - dei ventisette brani più belli - per noi - del 2012, selezionati da altrettanti dischi caratterizzati solo dall'esser rial veri facchin' meid initali, che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare e che in alcuni casi ci son rimasti in mente solo per il singolo brano in questione, per la serie: "... ma avete fatto anche cose buone" [cit.].
Buon ascolto.
  


Track list
1) Calibro 35 - Ogni riferimento a fatti accaduti è puramente casuale
2) Five four nine - Brand new car
7) Gattamolesta - Vecchio mondo
9) Vero su bianco - Il grano
10) Monaci del surf - Imperial march
14) Umberto Maria Giardini - Il desiderio preso per la coda
15) Colapesce - Restiamo in casa
16) Mimes of wine - Silver steps
17) News for Lulù - They know
19) Niccolò Carnesi - Ho poca fantasia
20) Dimartino - Non ho più voglia di imparare
23) Maria Antonietta - Maria Maddalena
25) Starcontrol - Persian carpet

N.B. La copertina è stata rubbata da questo sito: http://www.featurepics.com/online/Vinyl-Record-1776082.aspx; accettiamo tutte le rimostranze del caso.

martedì 5 febbraio 2013

Soundmagazine.it - Tre Allegri Ragazzi Morti - Nel giardino dei fantasmi

Guardatela bene questa illustrazione che fa da apertura al disco Nel giardino dei fantasmi dei Tre Allegri Ragazzi Morti, perché oltre alle mani di Toffolo è intrisa dell’odore del premio di miglior copertina, vinto pochi giorni fa all’ottava edizione del MArteAwards, premio italiano dell’arte nuova.
Quando l’ho saputo tra i premiati, ho pensato: “com’è possibile che questo album uscito in questo inizio 2013 abbia già vinto un premio come miglior qualcosa?” e naturalmente il merito era della mia distrazione che mi aveva fatto credere che fosse uscito a gennaio, quando invece era uscito a dicembre.

lunedì 4 febbraio 2013

Alessandro Angeli - Mare di vetro


Titolo originale: Mare di vetro
Autore: Alessandro Angeli
Anno 2012
Edizione: Quarup
Pagine: 103


Non sono sicuro di aver capito fino in fondo questo libro, di aver afferrato davvero tutti i suoi significati o visto i colori di tutti i riflessi, il motivo potrebbe essere dato dal mio essere particolarmente distratto in questo periodo oppure (o anche) dalla determinazione di Angeli, l’autore, di voler smarrire il lettore, nel susseguirsi di momenti distanti tra loro seppur consequenziali.

venerdì 1 febbraio 2013

Soundmagazine.it - Ved - Ved

Se qualcuno, come ho fatto io, si prendesse la briga di cercare la parola ved, scoprirebbe che Google riporta come prima voce quella riguardante un’azienda di produzione e manutenzione di tubi e raccordi, quindi, solo al secondo posto, il presunto curioso, troverebbe il vero soggetto della mia ricerca.
Non so se sia il caso di farlo, ma il nome di questa band svedese composta da cinque polistrumentisti, omonimo al disco d’esordio, è traducibile con legna da ardere e per quanto mi ci scervelli non ne capisco il motivo, non riesco a trovare il registro narrativo, ammettendo che debba essercene uno.

sabato 26 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Devocka - La morte del sole


"Per misurare la mia deviazione 
c’è bisogno di un segnale forte,
perché chiunque vorrebbe 
essere amato per quello che è, 
ma quando siamo certi 
di essere persone sbagliate
possiamo aver la pretesa 
di essere amati?

Mi capita di frequente che nomi e frasi mi tornino in mente richiamando interi lungometraggi di immagini. Devocka, ad esempio, mi riporta alla lisergica realtà visionaria e distopica, ma col senno di poi nemmeno troppo, di Arancia Meccanica, con Alex e i suoi tre drughi stravaccati nel Korova Milk bar.
Questo resta nonostante il nome in questione mi sia stato portato sotto gli occhi dal terzo lavoro dell’omonima band ferrarese, intitolato la Morte del Sole.

giovedì 24 gennaio 2013

Storizzamimimi #6

Trentaquattro oggi fa, all'età di quarantacinque anni freddato da sei colpi di arma da fuoco moriva Guido Rossa, operaio, sindacalista, alpinista e fotografo, che aveva preferito la parola al silenzio. Dopo la sua morte continuarono in pochi a parlare di Compagni che sbagliano.

venerdì 11 gennaio 2013

Frivolezza del giorno - Monorima in anza. Ovvero: Una personale rimostranza

Se la sapessi fuori dall'Italia, a conveniente distanza,
sdraiato sull'amaca col vento sulla panza
nessun male possibile sarebbe mai abbastanza:
non basterebbe avvelenar ogni sua pietanza,
 né che sui suoi beni incombesse la finanza,
oppure la genia le morisse tutta a oltranza,
sarei comunque enfio della mia intolleranza.

Invece son qui al buio della mia stanza
ed il saperla in giro con quella sua ignoranza
a fomentar nel cuore d'ogni gonzo la speranza,
e a farlo senza alcuna riluttanza,
mi fa salir su il matto, cieco mi sopravanza.
E tutto questo insieme, questa ... fragranza,
il solo pensiero ch'una qualsivoglia minoranza
le possa tributare una pur minima importanza,
mi costringe, Cavaliere, alla temperanza
del sopportarlo vivo e in latitanza,
piuttosto che ogni dì subir la vicinanza!

mercoledì 9 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Action dead mouse - Perché questa casa ci esplode negli occhi?



Suona come un manuale di terrorismo domestico.
Suona come un manuale con un errore di stampa.
Suona come un manuale con un errore…

Action Dead Mouse - Ginocchia

Una lampadina rossa appesa a un filo, che poi ritornerà come domanda nell’ultimo brano – E’ una lampadina rossa? - e un titolo - Perché questa casa ci esplode negli occhi? - inserito ossessivamente in ognuno dei quattro testi come un pezzo di puzzle neutro eppure nato già completo e autosufficiente, sono l’anello di congiunzione tra la copertina del loro primo Ep in italiano e questa brevissima, nuovissima, realizzazione degli Action Dead Mouse, prodotta da Roba Triste.

lunedì 7 gennaio 2013

Storizzamimimi #5

Centoventidue oggi fa, all'età di ottantasei anni colto da un attacco cardiaco, moriva povero e indebitato Nikola Tesla, scienziato visionario, tecnocrate asessuato, anticipatore della moderna ingegneria elettrica, personaggio di tale brillantezza geniale che solo pochissimi di allora e i più fortunati tra i posteri poterono, come possono, comprendere, gli altri attendono sbavanti nuove teorie new age da associargli.

venerdì 4 gennaio 2013

Richard Powell - Vacanze matte

Titolo originale: Go pioneer go
Autore: Richard Pitt Powell
Anno 2011 (1959)
Pagine: 334
Edizione: Einaudi Stile Libero Big

"Vidi dalla sua faccia che non gli avrebbe reso la vita più allegra se gli dicevo che l'errore era stato suo. Così tenni il becco chiuso. Del resto papà non aveva tutti i torti. Quando una cosa è abituata a raccontarti frottole non è onesto che da un momento all'altro si metta a dirti la verità."

"- Toby, può darsi che io non abbia molto di quel che occorre per essere donna, ma ti assicuro che di quello che chiamano intuito femminile ne ho in abbondanza.
Come discorso era un po' troppo complicato per me, perciò mi limitai a rispondere:
- E ti sta molto bene, Holly. Fai proprio un figurone."

Scrivere in chiave comica, senza apparir inutilmente trash o sboccacciati, è probabilmente una delle cose più complesse per qualunque scrittore, e il trovare sempre nuove possibilità sul filone è una delle mie costanti ricerche.  
Ora, io non saprei nemmeno da dove cominciare per parlare di questo capolavoro di letteratura comica. Non sto scherzando, davvero non lo so. Ché poi anche senza sapere nulla riguardo all'autore e al romanzo, per sceglierlo mi son bastati: il titolo, il quadro in due parti, Going and Coming di Rockwell che fa da copertina dell'edizione einaudiana e la quarta (di copertina) come sempre inesatta, ma quest'ultima cosa ho potuto constatarla solo dopo, naturalmente. Sentivo, no, sapevo però che mi sarebbe piaciuto già prima di leggerlo.

mercoledì 2 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Iacampo - Valetudo


Per raccontare Valetudo – Urtovox/The prisoner - ultimo disco di Iacampo basterebbe osservare con attenzione il carboncino in copertina del disco, che attraverso lo sfondo nero disegna un uomo con una chitarra in mano e la bocca aperta in canto. Questa immagine si sostanzia anche in una frase cristallina del cantautore nel comunicato stampa: “L'aspetto musicale di questo album è nato dalla necessità di presentarmi per quello che ero. Un uomo con la chitarra”.

lunedì 31 dicembre 2012

Storizzamimimi #4

Centosessantotto oggi fa, a causa di errori nel fuso orario e di allineamenti ai cambiamenti di data internazionali, per le Filippine resta il ricordo del giorno che sarebbe dovuto esserci e non ci fu. 
Buon anno!

giovedì 27 dicembre 2012

Soundmagazine - Modern blossom - Beg for more


Riverbero, acqua glaciale di lago disintegrata e ricomposta nell’ingresso del tuffatore e inquietante indecifrabilità di una copertina in bianco – molto – e nero – poco – segata da una striscia viola.

lunedì 24 dicembre 2012

Due volte cento di questi post - parte seconda

"Domani è Natale è nato Gesù
dateci i soldi e non se ne parli più" 

Siccome tra pochi minuti andrò a lavorare in una pasticceria di Gallarate come aiuto pasticcere e, soprattutto, pare che negli ultimi tre giorni, cioè da quando ho cominciato, stia vivendo in un mondo fatto di farina, di teglie e di momenti onirici come quelli che mi colgono quando son seduto a vedere un film e un istante dopo il film è finito e io non so che cazzo sia successo, siccome che, dicevo, allora ho pensato di risolvere il problema svegliandomi un po' prima, in modo da trovare il tempo per sistemarmi e in più mettermi qui a scrivervi.

L'ultima volta era il 15 agosto 2011, ma nel frattempo ci siamo evoluti e siamo arrivati a 400 post e a più di duemila accessi al mese e siamo a dicembre dell'anno dopo. Stavo pensando a cosa potrei associare al numero quattrocento, ma ho in mente solo la mia mano che sgrattugia una teglia da forno di un metro, ripulendola da: zucchero a velo, uovo, e pasta bruciacchiata, mediante una spatola e pensandoci essendo le teglie di cui sopra cento l'associazione potrebbe essere una cosa tipo: Quattrocento colpi di spatola prima di andare a morire. E ci si potrebbe anche scrivere un libro, tanto, peggio dell'opera da cui si è mutuato il titolo, non si può fare nemmeno scrivendo di porno.

A proposito di porno, pubblicità, ne avevo già scritto altrove, ma qui potrete trovare qualcosa di mio che è anche un po' vostro, ma soprattutto un po' loro. Questo per dire che siamo a Quattrocento e che stiamo viaggiando per il mondo e questo è grazie a voi!
Buona lettura e abbiate prudore.

mercoledì 19 dicembre 2012

Soundmagazine.it - Manzoni - Cucina povera



Dalla finestra i rumori del mercato del venerdì,
 pioppi alti e una gru che porta mattoni
 tra le nuvole e dov’è mio padre, dall’86

Una notte di molto tempo fa, al  tempo eravamo agli inizi del due davanti alle unità, un amico, in uno di quei momenti in cui ti pare che ci sia come a teatro l’occhio di bue a inquadrarti, tirò una boccata alla sigaretta e poi sbuffando una nuvola di fumo aggiunse: “Il motivo per cui i singoli momenti di una vita, anche i più belli, non potranno mai ottenere, se non raramente, il sincero stupore emotivo di chi non è partecipe al momento è la musica. La vita manca di una colonna sonora.”

martedì 18 dicembre 2012

Marco Malvaldi - La briscola in cinque

Autore: Marco Malvaldi
Titolo originale: La briscola in cinque
Anno 2007
Pagine: 163
Editore: Sellerio editore Palermo

Praticamente io ho scoperto Malvaldi una sera della scorsa tarda primavera, venne a Bologna per una presentazione a cui volevo partecipare, poi però non riuscii a incontrarlo e mi rimase nella cannozza, avete presente quando mangiate qualcosa di particolarmente stoppaccioso che vi resta lì è non va né su né giù? Così. M'era rimasto nel mezzo.

domenica 16 dicembre 2012

Etnia Supersantos & Pablo Ciallella live (15 dicembre 2012)

Locandina di Gaetano Maiorano
"La Democrazia è una escort vestita da sposa,
è una bugia..."
Pablo Ciallella

Una t-shirt rossa con su una stampa nera e un materassino gonfiabile a forma di coccodrillo, troneggiano sul palco in penombra, già allestito e zeppo di cavi e strumenti musicali, post soundcheck appena illuminato dall'intermittenza dei riflessi di una strobo appesa in alto.

sabato 15 dicembre 2012

giovedì 13 dicembre 2012

Soundmagazine.it - The Screw - Papallona

Mentre mi suona in sottofondo An introduction to the magical mystery world of the Screw, prima elettronica e, per certi versi, cacofonica traccia del disco Papallona, non riesco a distogliere gli occhi dalla copertina, l’eternal scream dello street artist SPAM, intitolato Accendi e spendi, nel quale bocche che si susseguono a bocche sembrano trascinarti nel fondo nero del quadro, in un’annichilente spirale senza fine e lo trovo singolarmente in tono con questi toni introduttivi eterei, distorti, alienanti.

lunedì 10 dicembre 2012

Jeff Smith - Bone

Autore:
Titolo originale:
Anno 2011
Pagine: 1339
Editore: Bao Publishing


"... - Ehi! Perché mi hai colpito?
- Siamo nel bel mezzo di una fuga! Controllati!
- Controllarmi?! Sono un mostro!  
I mostri non si controllano! 
E' alla base del concetto stesso.
- Beh farai meglio a provarci,
 o queste simpatiche creature non
ci aiuteranno a scappare da Kingodok...
... il quale, a proposito, sembra abbastanza
sconvolto dalla faccenda del braccio mozzato!
- Ho notato! Non gli è proprio passata, eh? ..."


Bone è uno di quei fumetti che trovi in serie, oppure come è capitato a me in un formato clamoroso, in edicola o dal fumettaro o in libreria e sottovalutandolo ti dici: "Ma figuriamoci se io mi ti avvicino libraccio del malaugurio, che costi pure una madonnadiddio - tuttominuscolo - di trentacinque euro". E te ne vai. 

venerdì 7 dicembre 2012

Nichilismo del giorno. Ovvero: "Inutile risposta ad una meno che inutile risposta"

"Gentile Presidente Napolitano, io vorrei che per ogni bugia o mezzucola verità defecata da una qualunque delle vostre bocche, un misero centimetro della pelle di ognuno di voi marcisca improvvisamente, irrimediabilmente, cumulativamente.
Gentile Presidente Napolitano, io vorrei che il vostro seme già germogliato o ancora non seminato, possa produrre lo stesso male irrimediabile in ognuno dei vostri posteri.
Se riflette con ironia e osserva attentamente, il mio desiderio è per voi come un contrappasso dantesco".
 

giovedì 6 dicembre 2012

Soundmagazine.it - Calibro 35 - Dalla Bovisa a Brooklyn

Mai l’avrei detto, davvero, mai.
Quando mi è arrivato tra le mani Dalla Bovisa a Brooklyn, ultimo EP dei Calibro 35, “condito” da una brevissima graphic novel omonima firmata da Gianfranco Henry Enrietto e Marco Philopat, son saltato a un metro da terra tanta era l’emozione. Primo perché non immaginavo che nel 2012 sarebbero usciti ancora sei brani del gruppo - registrati ai Brooklyn Recording and Mission Sound Studios di New York, luogo di creazione di quel capolavoro assoluto di: Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale, senza dubbio uno degli album italiani dell’anno -, secondo e più in generale, perché avendolo tra le uscite novembrine mi sarei trovato proprio nella possibilità di recensirlo subito e quindi già mi immaginavo chissà in quale storia sarei stato proiettato, uomo-proiettile in una ben più che abile pistola. E invece, invece.

martedì 4 dicembre 2012

Angelo Calvisi - Un mucchio di giorni così

Titolo originale:
Autore: Angelo Calvisi
Anno 2012
Edizione: Quarup
Pagine: 122


"... Agata invece mi parla dello scrittore genovese
 Matteo Galiazzo, che a suo parere è un genio.
Io faccio l'indignato e dico che Matteo Galiazzo
 è un minchione insopportabile.
 Certe volte a me basta un White Russian
 per diventare arroganteed essere colto dal disturbo oppositivo.
 Nei casi di disturbo oppositivo gli astanti restano imbarazzati, anche Agata che infatti ha cambiato discorso.
Dice che la piazza dove ci troviamo è veramente caratteristica
 e chiede se gli appartamenti sono cari.
 Le rispondo che sono carissimi
e intanto realizzo che fino a pochi istanti fa
 Matteo Galiazzo non sapevo neppure che esistesse. ..."

L'immaginarmi ad aprire un cassetto per tirarvi fuori e spulciare le foto di adolescenza/giovinezza, mi suscita sempre una miscellanea variegata di sensazioni. E l'idea del richiamo istantaneo offerto dalla foto che è subito tra le mie mani e sotto gli occhi, non è che un inizio, al quale si accosta il viaggio casuale del pensiero che si muove per associazioni, il cui fine è trasportarmi ben oltre i bordi di quel fermo immagine fisico. Manciate di secondi lunghi come intere storie scalene.

sabato 1 dicembre 2012

Soundmagazine - The Charlestones - Off the beat

Ti odio
E poi ti amo
E poi ti odio
E poi ti apprezzo


Ogni volta che penso al nome Charleston, mi viene in mente il film omonimo interpretato da quel mito di mazzate di Bud Spencer, quello dove c’è quella scena da risate a lacrime con i pagliacci del circo. E invece qui il protagonista è un disco, che in effetti l’accostamento musicale dovrebbe venire molto più naturale di quello da me proposto, e a onor del vero il nome del gruppo è The Charlestones.
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