Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

giovedì 27 febbraio 2014

Cesare Malfatti live (26 febbraio 2014)



Se c'è una cosa che mi piace fare pochissimo, è l'esercizio onanistico dell'autoreferenzialità. Nel senso che, sì, ok, è divertente raccontare se stessi dicendo: "son figo, son beo, son fotomodeo", però alla fine sempre figli di Onan si resta. Dico questo, perché, vista la fondamentale presenza all'organizzazione dell'evento dell'etichetta La Fabbrica e visto il mio essere fabbrichevole, ero indeciso se scriverne o no e se alla fine sono qui, oltre che perché vi voglio bene [cit.], è perché mi son trovato di fronte a qualcosa di talmente bello, che il non scriverne sarebbe stato quasi come privarmene, sicuramente come privarvene.

Storizzamimimi #17

Cinquantaquattro oggi fa, all'età di cinquantotto anni, durante un viaggio in Svizzera teso a ottenere nuovi fondi bancari da investire nel proprio disegno aziendale, umano e lavorativo, muore sul treno Milano - Losanna per un'improvvisa emorragia cerebrale, Adriano Olivetti, antifascista, ingegnere, imprenditore e politico italiano. I complottisti vedranno nell'ombra del suo inaspettato decesso e della mancanza di un'autopsia, lo zampino criminoso di rivalità industriali, gli italiani subiranno la perdita di un uomo che aveva mostrato un nuovo modo di intendere l'azienda, un sistema umano, illuminato e sociale di intendere la differenza di classe.

domenica 23 febbraio 2014

Perché Sanremo è Sanremo - Vol. II


"La bellezza è il non so che, è il quasi nulla"
...è l'apostrofo tra elle e apostrofo.
... poi c'è la droga.

Ligabue, che testo pregno. Proprio sei pregno di testi pregni.
Tu mangiassi più prugne forse saresti meno pregno.

Il libro parlava chiaro: "... all'improvviso il Sole si oscurerà oscurando il creato e la pioggia, lavando ogni cosa sulla terra, mostrerà la verità agli occhi di ognuno, Ligabue canterà De Andrè e il settimo cherubino squillerà la sua tromba...".
Insomma, un Sanremo che comincia con Ligabue che canta Creuza de mä, all'onorevole memoria di Fabrizio De Andrè - parole chiave di questa prima frase: Ligabue, Creuza de mä, De Andrè - avrebbe già di per sé un che di preoccupante, se a questo si associa anche il tentativo di oKKupazione operaia sugli spalti con tanto di letterina da far leggere in diretta e accento partenopeo, allora siam pericolosamente vicini al melodramma. 

mercoledì 12 febbraio 2014

Soundmagazine.it - L'amo - Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze)

Forse Di Primavera in Primavera, la loro opera prima,  visto l’andazzo collettivo, sarebbe anche potuta passare in sordina, ma Niente (è un bel pensiero da mettere tra le gambe alle ragazze) – oltre che essere una strofa del pezzone disilluso del disco, intitolato La macchina da guerra - è uno di quei nomi azzeccatissimi in grado di catturare l’attenzione anche del più insensibile recensore.

martedì 11 febbraio 2014

Storizzamimimi #16

Cinquantuno oggi fa, all'età di trent'anni, dopo aver scritto la sua ultima poesia Orlo, dopo aver chiuso con cura, porte e finestre e dopo aver preparato due bicchieri di latte e aver imburrato del pane per i suoi bambini, sì suicidò con il forno a gas, Sylvia Plath, scrittrice e poetessa, dalla penna sensibile quanto la sua mente, che nel 1982 sarà la prima poetessa a vincere il Premio Pulitzer alla memoria.

domenica 9 febbraio 2014

Storizzamimimi # 15

Centotrentatre oggi fa, all'età di cinquantanove anni distrutto dall'aggravarsi del suo enfisema polmonare, dopo una vita di stenti, di vizi, di colpi di genio e di creazioni immortali, muore tra le braccia di sua moglie Anja, Fëdor Michajlovič Dostoevskij, scrittore e pensatore russo, la cui testa, incerta negli ultimi giorni, regalò al mondo dei suoi tempi - e da lì a venire -: uomini, donne, storie e sentimenti di parole; eguagliando in freschezza e bisogno l'acqua stessa e in potenza la sua sterminata Russia a vapore.

venerdì 7 febbraio 2014

Aforisma del giorno

"L'affezione e la pigrizia sono leve assai maggiori di qualsiasi altra"

Il Discolo vol. II

Visto il disordine e la discontinuità, ci siam voluti punire trascorrendo circa 12 ore, praticamente da buio a buio senza veder mai la luce del sole, a cercare tra le uscite musicali di cui abbiamo anche solo sentito parlare i migliori brani dell'anno appena trascorso e, così, tra lamentosità in vasche da bagno di ex artisti di talent e donne disneyane che leccano con avida lussuria martelli, abbiamo pensato a quanto fosse necessaria una colonna sonora salvifica, o per lo meno quanto facesse comodo perorare la carta del "come già qualcuno prima di me ha detto", che in questo caso son sempre io.
Godetevi quindi la collezione - ché come sempre non è una classifica - del Discolo vol. II, ventidue brani usciti nel 2013 che ci son piaciuti di più, selezionati da altrettanti dischi caratterizzati solo dall'esser rial veri facchin' meid in itali e, ne sono certo, se avrete la pazienza di ascoltarli, alcuni vi entreranno nel sangue. 
Salviamo dunque il salvabile - salva bile -, che tanto prima che di ottimi artisti la vita è fatta di lampi di genio e quindi di brevi guizzi. 
... e, almeno voi, prestate attenzione anche a chi non conoscete.
Buon ascolto!

Ps. Quale altro pezzo italiano, uscito nel 2013, avreste aggiunto?




mercoledì 5 febbraio 2014

Aforisma del giorno

"La meraviglia, spesso, è talmente vicina, che più che il piacere dell'essergli accanto, si prova il fastidio dell'esserne accecati."

domenica 2 febbraio 2014

Tia Pa - Il gatto si chiama Mercurio

Titolo originale:
Autore: Tia Pa
Anno 2013
Edizione: Prospero Editore
Pagine: [quando lo scopro ve lo dico]

Non guardarmi con quella faccia” 
mi hai detto con violenza.

Non ne ho un’altra”, ho risposto"
  
Un romanzo breve o, se preferite, un racconto lungo due ore. Essì, perché è il primo libro che leggo in formato informatico sul pc e non ho mica capito dov'è che si legge a che pagina sono, o meglio quante pagine alla fine ho letto.  
Però direi che due ore è una buona misura.
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