Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

sabato 26 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Devocka - La morte del sole


"Per misurare la mia deviazione 
c’è bisogno di un segnale forte,
perché chiunque vorrebbe 
essere amato per quello che è, 
ma quando siamo certi 
di essere persone sbagliate
possiamo aver la pretesa 
di essere amati?

Mi capita di frequente che nomi e frasi mi tornino in mente richiamando interi lungometraggi di immagini. Devocka, ad esempio, mi riporta alla lisergica realtà visionaria e distopica, ma col senno di poi nemmeno troppo, di Arancia Meccanica, con Alex e i suoi tre drughi stravaccati nel Korova Milk bar.
Questo resta nonostante il nome in questione mi sia stato portato sotto gli occhi dal terzo lavoro dell’omonima band ferrarese, intitolato la Morte del Sole.

giovedì 24 gennaio 2013

Storizzamimimi #6

Trentaquattro oggi fa, all'età di quarantacinque anni freddato da sei colpi di arma da fuoco moriva Guido Rossa, operaio, sindacalista, alpinista e fotografo, che aveva preferito la parola al silenzio. Dopo la sua morte continuarono in pochi a parlare di Compagni che sbagliano.

venerdì 11 gennaio 2013

Frivolezza del giorno - Monorima in anza. Ovvero: Una personale rimostranza

Se la sapessi fuori dall'Italia, a conveniente distanza,
sdraiato sull'amaca col vento sulla panza
nessun male possibile sarebbe mai abbastanza:
non basterebbe avvelenar ogni sua pietanza,
 né che sui suoi beni incombesse la finanza,
oppure la genia le morisse tutta a oltranza,
sarei comunque enfio della mia intolleranza.

Invece son qui al buio della mia stanza
ed il saperla in giro con quella sua ignoranza
a fomentar nel cuore d'ogni gonzo la speranza,
e a farlo senza alcuna riluttanza,
mi fa salir su il matto, cieco mi sopravanza.
E tutto questo insieme, questa ... fragranza,
il solo pensiero ch'una qualsivoglia minoranza
le possa tributare una pur minima importanza,
mi costringe, Cavaliere, alla temperanza
del sopportarlo vivo e in latitanza,
piuttosto che ogni dì subir la vicinanza!

mercoledì 9 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Action dead mouse - Perché questa casa ci esplode negli occhi?



Suona come un manuale di terrorismo domestico.
Suona come un manuale con un errore di stampa.
Suona come un manuale con un errore…

Action Dead Mouse - Ginocchia

Una lampadina rossa appesa a un filo, che poi ritornerà come domanda nell’ultimo brano – E’ una lampadina rossa? - e un titolo - Perché questa casa ci esplode negli occhi? - inserito ossessivamente in ognuno dei quattro testi come un pezzo di puzzle neutro eppure nato già completo e autosufficiente, sono l’anello di congiunzione tra la copertina del loro primo Ep in italiano e questa brevissima, nuovissima, realizzazione degli Action Dead Mouse, prodotta da Roba Triste.

lunedì 7 gennaio 2013

Storizzamimimi #5

Centoventidue oggi fa, all'età di ottantasei anni colto da un attacco cardiaco, moriva povero e indebitato Nikola Tesla, scienziato visionario, tecnocrate asessuato, anticipatore della moderna ingegneria elettrica, personaggio di tale brillantezza geniale che solo pochissimi di allora e i più fortunati tra i posteri poterono, come possono, comprendere, gli altri attendono sbavanti nuove teorie new age da associargli.

venerdì 4 gennaio 2013

Richard Powell - Vacanze matte

Titolo originale: Go pioneer go
Autore: Richard Pitt Powell
Anno 2011 (1959)
Pagine: 334
Edizione: Einaudi Stile Libero Big

"Vidi dalla sua faccia che non gli avrebbe reso la vita più allegra se gli dicevo che l'errore era stato suo. Così tenni il becco chiuso. Del resto papà non aveva tutti i torti. Quando una cosa è abituata a raccontarti frottole non è onesto che da un momento all'altro si metta a dirti la verità."

"- Toby, può darsi che io non abbia molto di quel che occorre per essere donna, ma ti assicuro che di quello che chiamano intuito femminile ne ho in abbondanza.
Come discorso era un po' troppo complicato per me, perciò mi limitai a rispondere:
- E ti sta molto bene, Holly. Fai proprio un figurone."

Scrivere in chiave comica, senza apparir inutilmente trash o sboccacciati, è probabilmente una delle cose più complesse per qualunque scrittore, e il trovare sempre nuove possibilità sul filone è una delle mie costanti ricerche.  
Ora, io non saprei nemmeno da dove cominciare per parlare di questo capolavoro di letteratura comica. Non sto scherzando, davvero non lo so. Ché poi anche senza sapere nulla riguardo all'autore e al romanzo, per sceglierlo mi son bastati: il titolo, il quadro in due parti, Going and Coming di Rockwell che fa da copertina dell'edizione einaudiana e la quarta (di copertina) come sempre inesatta, ma quest'ultima cosa ho potuto constatarla solo dopo, naturalmente. Sentivo, no, sapevo però che mi sarebbe piaciuto già prima di leggerlo.

mercoledì 2 gennaio 2013

Soundmagazine.it - Iacampo - Valetudo


Per raccontare Valetudo – Urtovox/The prisoner - ultimo disco di Iacampo basterebbe osservare con attenzione il carboncino in copertina del disco, che attraverso lo sfondo nero disegna un uomo con una chitarra in mano e la bocca aperta in canto. Questa immagine si sostanzia anche in una frase cristallina del cantautore nel comunicato stampa: “L'aspetto musicale di questo album è nato dalla necessità di presentarmi per quello che ero. Un uomo con la chitarra”.
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