Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

lunedì 31 dicembre 2012

Storizzamimimi #4

Centosessantotto oggi fa, a causa di errori nel fuso orario e di allineamenti ai cambiamenti di data internazionali, per le Filippine resta il ricordo del giorno che sarebbe dovuto esserci e non ci fu. 
Buon anno!

giovedì 27 dicembre 2012

Soundmagazine - Modern blossom - Beg for more


Riverbero, acqua glaciale di lago disintegrata e ricomposta nell’ingresso del tuffatore e inquietante indecifrabilità di una copertina in bianco – molto – e nero – poco – segata da una striscia viola.

lunedì 24 dicembre 2012

Due volte cento di questi post - parte seconda

"Domani è Natale è nato Gesù
dateci i soldi e non se ne parli più" 

Siccome tra pochi minuti andrò a lavorare in una pasticceria di Gallarate come aiuto pasticcere e, soprattutto, pare che negli ultimi tre giorni, cioè da quando ho cominciato, stia vivendo in un mondo fatto di farina, di teglie e di momenti onirici come quelli che mi colgono quando son seduto a vedere un film e un istante dopo il film è finito e io non so che cazzo sia successo, siccome che, dicevo, allora ho pensato di risolvere il problema svegliandomi un po' prima, in modo da trovare il tempo per sistemarmi e in più mettermi qui a scrivervi.

L'ultima volta era il 15 agosto 2011, ma nel frattempo ci siamo evoluti e siamo arrivati a 400 post e a più di duemila accessi al mese e siamo a dicembre dell'anno dopo. Stavo pensando a cosa potrei associare al numero quattrocento, ma ho in mente solo la mia mano che sgrattugia una teglia da forno di un metro, ripulendola da: zucchero a velo, uovo, e pasta bruciacchiata, mediante una spatola e pensandoci essendo le teglie di cui sopra cento l'associazione potrebbe essere una cosa tipo: Quattrocento colpi di spatola prima di andare a morire. E ci si potrebbe anche scrivere un libro, tanto, peggio dell'opera da cui si è mutuato il titolo, non si può fare nemmeno scrivendo di porno.

A proposito di porno, pubblicità, ne avevo già scritto altrove, ma qui potrete trovare qualcosa di mio che è anche un po' vostro, ma soprattutto un po' loro. Questo per dire che siamo a Quattrocento e che stiamo viaggiando per il mondo e questo è grazie a voi!
Buona lettura e abbiate prudore.

mercoledì 19 dicembre 2012

Soundmagazine.it - Manzoni - Cucina povera



Dalla finestra i rumori del mercato del venerdì,
 pioppi alti e una gru che porta mattoni
 tra le nuvole e dov’è mio padre, dall’86

Una notte di molto tempo fa, al  tempo eravamo agli inizi del due davanti alle unità, un amico, in uno di quei momenti in cui ti pare che ci sia come a teatro l’occhio di bue a inquadrarti, tirò una boccata alla sigaretta e poi sbuffando una nuvola di fumo aggiunse: “Il motivo per cui i singoli momenti di una vita, anche i più belli, non potranno mai ottenere, se non raramente, il sincero stupore emotivo di chi non è partecipe al momento è la musica. La vita manca di una colonna sonora.”

martedì 18 dicembre 2012

Marco Malvaldi - La briscola in cinque

Autore: Marco Malvaldi
Titolo originale: La briscola in cinque
Anno 2007
Pagine: 163
Editore: Sellerio editore Palermo

Praticamente io ho scoperto Malvaldi una sera della scorsa tarda primavera, venne a Bologna per una presentazione a cui volevo partecipare, poi però non riuscii a incontrarlo e mi rimase nella cannozza, avete presente quando mangiate qualcosa di particolarmente stoppaccioso che vi resta lì è non va né su né giù? Così. M'era rimasto nel mezzo.

domenica 16 dicembre 2012

Etnia Supersantos & Pablo Ciallella live (15 dicembre 2012)

Locandina di Gaetano Maiorano
"La Democrazia è una escort vestita da sposa,
è una bugia..."
Pablo Ciallella

Una t-shirt rossa con su una stampa nera e un materassino gonfiabile a forma di coccodrillo, troneggiano sul palco in penombra, già allestito e zeppo di cavi e strumenti musicali, post soundcheck appena illuminato dall'intermittenza dei riflessi di una strobo appesa in alto.

sabato 15 dicembre 2012

giovedì 13 dicembre 2012

Soundmagazine.it - The Screw - Papallona

Mentre mi suona in sottofondo An introduction to the magical mystery world of the Screw, prima elettronica e, per certi versi, cacofonica traccia del disco Papallona, non riesco a distogliere gli occhi dalla copertina, l’eternal scream dello street artist SPAM, intitolato Accendi e spendi, nel quale bocche che si susseguono a bocche sembrano trascinarti nel fondo nero del quadro, in un’annichilente spirale senza fine e lo trovo singolarmente in tono con questi toni introduttivi eterei, distorti, alienanti.

lunedì 10 dicembre 2012

Jeff Smith - Bone

Autore:
Titolo originale:
Anno 2011
Pagine: 1339
Editore: Bao Publishing


"... - Ehi! Perché mi hai colpito?
- Siamo nel bel mezzo di una fuga! Controllati!
- Controllarmi?! Sono un mostro!  
I mostri non si controllano! 
E' alla base del concetto stesso.
- Beh farai meglio a provarci,
 o queste simpatiche creature non
ci aiuteranno a scappare da Kingodok...
... il quale, a proposito, sembra abbastanza
sconvolto dalla faccenda del braccio mozzato!
- Ho notato! Non gli è proprio passata, eh? ..."


Bone è uno di quei fumetti che trovi in serie, oppure come è capitato a me in un formato clamoroso, in edicola o dal fumettaro o in libreria e sottovalutandolo ti dici: "Ma figuriamoci se io mi ti avvicino libraccio del malaugurio, che costi pure una madonnadiddio - tuttominuscolo - di trentacinque euro". E te ne vai. 

venerdì 7 dicembre 2012

Nichilismo del giorno. Ovvero: "Inutile risposta ad una meno che inutile risposta"

"Gentile Presidente Napolitano, io vorrei che per ogni bugia o mezzucola verità defecata da una qualunque delle vostre bocche, un misero centimetro della pelle di ognuno di voi marcisca improvvisamente, irrimediabilmente, cumulativamente.
Gentile Presidente Napolitano, io vorrei che il vostro seme già germogliato o ancora non seminato, possa produrre lo stesso male irrimediabile in ognuno dei vostri posteri.
Se riflette con ironia e osserva attentamente, il mio desiderio è per voi come un contrappasso dantesco".
 

giovedì 6 dicembre 2012

Soundmagazine.it - Calibro 35 - Dalla Bovisa a Brooklyn

Mai l’avrei detto, davvero, mai.
Quando mi è arrivato tra le mani Dalla Bovisa a Brooklyn, ultimo EP dei Calibro 35, “condito” da una brevissima graphic novel omonima firmata da Gianfranco Henry Enrietto e Marco Philopat, son saltato a un metro da terra tanta era l’emozione. Primo perché non immaginavo che nel 2012 sarebbero usciti ancora sei brani del gruppo - registrati ai Brooklyn Recording and Mission Sound Studios di New York, luogo di creazione di quel capolavoro assoluto di: Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale, senza dubbio uno degli album italiani dell’anno -, secondo e più in generale, perché avendolo tra le uscite novembrine mi sarei trovato proprio nella possibilità di recensirlo subito e quindi già mi immaginavo chissà in quale storia sarei stato proiettato, uomo-proiettile in una ben più che abile pistola. E invece, invece.

martedì 4 dicembre 2012

Angelo Calvisi - Un mucchio di giorni così

Titolo originale:
Autore: Angelo Calvisi
Anno 2012
Edizione: Quarup
Pagine: 122


"... Agata invece mi parla dello scrittore genovese
 Matteo Galiazzo, che a suo parere è un genio.
Io faccio l'indignato e dico che Matteo Galiazzo
 è un minchione insopportabile.
 Certe volte a me basta un White Russian
 per diventare arroganteed essere colto dal disturbo oppositivo.
 Nei casi di disturbo oppositivo gli astanti restano imbarazzati, anche Agata che infatti ha cambiato discorso.
Dice che la piazza dove ci troviamo è veramente caratteristica
 e chiede se gli appartamenti sono cari.
 Le rispondo che sono carissimi
e intanto realizzo che fino a pochi istanti fa
 Matteo Galiazzo non sapevo neppure che esistesse. ..."

L'immaginarmi ad aprire un cassetto per tirarvi fuori e spulciare le foto di adolescenza/giovinezza, mi suscita sempre una miscellanea variegata di sensazioni. E l'idea del richiamo istantaneo offerto dalla foto che è subito tra le mie mani e sotto gli occhi, non è che un inizio, al quale si accosta il viaggio casuale del pensiero che si muove per associazioni, il cui fine è trasportarmi ben oltre i bordi di quel fermo immagine fisico. Manciate di secondi lunghi come intere storie scalene.

sabato 1 dicembre 2012

Soundmagazine - The Charlestones - Off the beat

Ti odio
E poi ti amo
E poi ti odio
E poi ti apprezzo


Ogni volta che penso al nome Charleston, mi viene in mente il film omonimo interpretato da quel mito di mazzate di Bud Spencer, quello dove c’è quella scena da risate a lacrime con i pagliacci del circo. E invece qui il protagonista è un disco, che in effetti l’accostamento musicale dovrebbe venire molto più naturale di quello da me proposto, e a onor del vero il nome del gruppo è The Charlestones.
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