Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

martedì 24 luglio 2012

Mark Millar & John Romita Jr. - Kick Ass

Titolo originale: Kick-ass
Autore: Mark Millar - disegno John Romita Jr.
Anno 2010
Edizione: Panini comics
Pagine: 224

"... Andiamo siate sinceri con voi stessi. 
A un certo punto della nostra vita, 
tutti avremmo voluto essere un supereroe.
 ...
 A proposito, quello non ero io. 
Era solo un armeno con una lunga serie di problemi mentali 
che aveva letto di me sul New York Post."

Ne avevo sentito parlare, poi ne avevo spizzicato le prime pagine nel cesso di casa di un amico, inteso come nel bagno della casa e non che la casa dell'amico sia un cesso, infine trovato il tomo unico, di non ricordo quanti euri sopra il venti, durante il mio brevissimo soggiorno di qualche giorno fa a Siena, l'ho letto tutto d'un fiato per intero, che poi se avessi avuto più tempo col piffero mi ci sarei dedicato prima di Planetary, e invece...

Ok, poniamo che il mondo vi appaia nel suo grigiore o ancora più buio di quel che è, nel caso di un vostro qualche disturbo sempre più frequente oggigiorno, poniamo che abbiate l'età giusta, anche se si sa che non è l'età a maturare proposizioni differenti, semmai è utile a maturare differenti modalità, poniamo infine che siate un appassionato di fumetti o di manga o di film d'azione, o di giochi di ruolo, o di qualunque cosa possa aver a che fare con lo straordinario, ecco che potrebbero aumentare le percentuali quotidiane di sentire il bisogno di "trasformarvi" in un super eroe, intendendo l'intraprenderne la carriera, o almeno in un vigilante in costume, ché si sa l'identità segreta è importante.

domenica 22 luglio 2012

L'estate sta passando

"Non c'è che una stagione: l'estate. 
Tanto bella che le altre le girano attorno. 
L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, 
la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla."
Ennio Flaiano 

Il mio professore di matematica del liceo diceva: "quando non sai che fare, fai il minimo comune multiplo", che non so bene applicato alla realtà a cosa potrebbe corrispondere, ma se dice funziona, funziona.

Comunque, prima di tornare a vedere la seconda stagione di Dexter, cosa che farò tra meno di dieci minuti, volevo dirvi che nei prossimi giorni, spero almeno, ci sarà la recensione di almeno una graphic novel (che a seconda del giorno ha come articolo indeterminativo quello femminile o quello maschile)  e un romanzo breve, poi qualche recensione musicale.
Volevo però chiudere con una lamentela sul Parmigiano Reggiano comprato alle fabbriche sconvolte dal terremoto. No, perché lo hanno venduto con una stagionatura (non so se dodici o sedici mesi) inviandolo con tutt'altra (non più di sei) e sono il colore chiarissimo e l'odore e il sapore a confermarmelo. Quando poi scoprirò l'azienda, semmai accadrà, aggiungerò nomi e cognomi. Ché poi il problema dello scoprire la fabbrica sta nel fatto che non sono io l'acquirente principale, ma una pasticceria di Gallarate, quella dove lavora la mia ragazza, attualmente chiusa per ferie. Dico la pasticceria, non la mia ragazza. 
Vabbè ora vado. 
Buona lettura.


Ps. Oggi ho notato che uno di voi peripatetici si è scancellato (verbo usato dallo stesso prof di matematica di cui sopra, giacché siamo al tributo) guardate che io mi affeziono, prima di andarvene salutate. Davvero.

giovedì 12 luglio 2012

Brunori SAS live (10 luglio 2012)

"... Che il porno sia con voi
e per sempre vi accompagni ..."
Dario Brunori

In un mondo bolognese fatto di sole, sudore e afa, le 20.00 di Piazza Verdi stabiliscono l'esatto confine tra il preferire la morte violenta, all'asfissia e lo scoprire che esiste almeno un posto cittadino non alberato in cui posare le terga, da un certo orario in poi, in attesa che la sera porti la sua frescura, o qualcosa che le somigli. E quindi, mentre ero lì a frescheggiare in quella piazza semideserta in che m'imbatto? Nel soundcheck dei Brunori SASsssss, che tra un loro pezzo e un altro strimpellano anche Master of puppets dei Metallica. Via, mento sapendo di mentire. In verità, l'obiettivo (peraltro raggiunto ampiamente) della serata, era sentire finalmente un loro live, stringere la mano all'esimio con-terrone cosentino e rompergli i cogliomberi, chiedendogli la mail, cosa che in previsione della fila da fare in chiusura, ho pensato bene di risolvere prima dello spettacolo, sicuro che la mano sarebbe stata giustamente più che meritata. 
Questo appunto alle ore 20.00 o giù di lì.

sabato 7 luglio 2012

Colapesce live (5 Luglio 2012)

"... Io la notte ancora sto sveglio
a pensare al tempo che ho perso
e ne accumulo altro..."
Colapesce - Bogotà

Vivere i tempi dell'attualismo, significa, tra le altre cose, ritrovarsi in poco tempo nello stesso posto e ritrovarci la stessa gente della volta prima, come se si vivesse in un quadro dalla scena tripartita e statica. A cambiare son naturalmente gli spettatori e in questo mondo rovesciato, se il pubblico e l'ambiente sono il quadro, gli spettatori finiscono per essere gli artisti sul palco. Tutto questo pippone, era per dire che dopo nemmeno due giorni son tornato al Vicolo Bolognetti per trovarci questa volta Colapesce.

giovedì 5 luglio 2012

Quando Facebook si fida più dei tuoi amici che di te. Ovvero: "Cavallo curioso"

Alcune delle cose che succedono non sono esattamente commentabili.
Questa è una di quelle.
Probabilmente una cosa simile è capitata a ognuno di voi, o capiterà nelle prossime ore. "Denunciate" dove e come potete. 
Questi metodi da Gestapo fanno schifo, pur essendo una domanda fatta a cazzo, pur non avendo apparentemente alcuna gravità o alcun risvolto.
Perché Facebook dovrebbe chiedere questa cosa ai propri utenti?
Perché non arrivano notifiche attraverso le quali gli utenti vengano informati di simili procedure?
A cosa servono simili informazioni?
Perché terzi dovrebbero rispondere a domande che mi riguardano?
A presto e buona lettura.


Ps. Potrete dire che non volete rispondere ma non evadere la domanda in qualche altro modo.

Selacapo.net - Maria Antonietta live (2 Luglio 2012)

Vicolo Bolognetti, cioè la mia bestia nera. Essì, perché praticamente eccettuando questa occasione, è la prima volta che cercando di arrivarci da solo, non mi sono perso. Ed il fatto che raggiungere questa particolare location bolognese, sia facile come bere un bicchier d’acqua, la dice lunga sulla mia dabbenaggine. Comunque quest’estate non ci ero ancora mai stato e di primo acchito ho trovato tutto più che apprezzabile: posto fresco (e con i quaranta gradi bolognesi di questi giorni, il fresco rappresenta la differenza tra la vita e la morte); gente ganza, calendario eventi clamoroso e ieri sera, che poi è il motivo per cui ero esattamente lì e anche quello per cui son qui a scrivere, la presenza della ragazza brunorissassiana con i capelli color lampone, Maria Antonietta, della quale qualità artistica già nella compilation di inizio anno vi avevamo offerto un assaggio.
Alla chiusura del Dj set pre-serale, con lei salgono sul palco i suoi due uomini: Damiano Simoncini (batteria) e Lorenzo Pizzorno (basso e seconda voce).


... continua qui.
Buona lettura!

lunedì 2 luglio 2012

Incontro con l'autrice - Laura Liberale (27 Giugno 2012)

Uno dei miei lavori degli anni senesi, fu il libraio in un grosso franchising editoriale che al tempo si affacciava su Piazza Gramsci (o Gramisc, come i meno fortunati nella pronuncia riuscivano a dire). Questa libreria aveva tutto in comune con la UBIK di via Irnerio eccetto: un camminamento espositivo sopraelevato a pianta quadra, raggiungibile per mezzo di un'arricciata scala in marmo, che si affacciava all'interno del locale, un disordine imperante anche nei tempi di reso cosmico e una memorabile empatica simpatia dei commessi (in quest'ultima potrebbe esserci qualcosa di sarcastico). 
Ok, forse pensandoci non c'era poi così tanto in comune, ma i grandi cuboni centrali, presenti in ambedue, benché ben ordinati in questa bolognese, mi hanno rimandato agli anni verdi in Chiantigiana, che per me erano verdi verdissimi. 
Comunque, altra libreria altro evento.

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