Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

mercoledì 27 giugno 2012

Rimembranze

Trentadue anni fa, alle 20.59, nel cielo tra Ustica e Ponza, un aereo Douglas DC-9 dell'Itavia si squarciò in volo all'improvviso e scomparve in mare.
Ottantuno esseri umani finirono in un lampo.
Alle indagini seguirono depistaggi, manomissioni e cancellazioni di importanti prove.
Lo stato italiano, il minuscolo è un dato di fatto non un errore, ha sempre affermato di essere estraneo ai fatti.
Talmente estraneo da non essersi interessato nemmeno a trovare i colpevoli.
Buon mercoledì.
A presto e buona lettura.

lunedì 25 giugno 2012

Federico Aldrovandi mi sembrava morto di noia

Il 21 giugno, quattro giorni fa, una pagina orripilante della storia nazionale della polizia italiana è stata chiusa in Cassazione con una condanna definitiva, ripeto, Condanna DE - FI - NI - TI - VA, a tre anni e sei mesi di carcere per i quattro macellai in divisa che si fregiano dei nomi di: Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani, Luca Pollastri

Potrei soffermarmi sul fatto che tre anni e sei mesi mi sembrerebbero adeguati per una rapina a mano armata a un mercato ortofrutticolo, piuttosto che rincuorarmi che per una volta i matti con una divisa addosso non l'hanno passata liscia - non ce n'è bisogno, ma siccome i cerebrolesi son a distanza di un click, è evidente che non tutti quelli che indossano una divisa sono matti o bestie. Bene, se hai avuto bisogno di leggere questa annotazione, amico o amica, ho due notizie la prima è che a usare le generalizzazioni si rischia di incorrere in inutilità scrittorie, la seconda è che appartieni alla categoria dei cerebrolesi -  oppure potrei soffermarmi sul fatto che Paolo Forlani ha sporto querela nei confronti della madre del ragazzo massacrato di botte: 54 lesioni constatate dal medico legale sul suo corpo di diciottenne. 

martedì 19 giugno 2012

Incontro con l'autore - Saverio Fattori (12 Giugno 2012)

"... Tangentopoli finì non perché
 non ci fossero più politici corrotti
 o cattivi imprenditori,
ma perché la gente smise di sostenerla
 quando vi riconobbe tra gli indagati
 il vicino di casa ..."
Gherardo Colombo

Tutto ha un suo soggettivo tempo di elaborazione, è un dato di fatto e quindi non stupisca se per scrivere del mio incontro con questo libro ci abbia messo così tanto. Il tempo è infatti legato al personale revival vissuto durante buona parte della presentazione. L'inciso iniziale è invece una perfetta citazione di Alberto Sebastiani, relatore all'evento svoltosi martedì pomeriggio scorso alla libreria Mel del centro rizzoliano bolognese. La sua perfezione è insita in quel suo esprimere attraverso un parallelismo quel "nessuno è innocente" o "tutti si macchiano di crimini", a seconda di quel che vi piace di più, che caratterizza ogni pagina del libro.


lunedì 11 giugno 2012

George R. R. Martin - Il battello del delirio

Titolo originale: Fevre Dream
Autore: George Raymond Richard Martin
Anno 1982
Pagine: 393
Editore: Gargoyle Pocket

"Il mio nome è Ozymandias, Re dei Re:
Guardate nelle mie opere, 
o voi Potenti, e disperate!
Nulla accanto rimane.
Intorno alla rovina di quel colossale relitto,
senza confini e nude le solitarie 
e piatte sabbie si stendono all'infinito"
Percy Bisshe Shelley - Ozymandias

Vorrei poter dire che lo avrei comprato, ma pur avendo letto altri libri di Martin, oltre alle Cronache del ghiaccio e del fuoco, non potrei affermare questa cosa con certezza. Sta di fatto, però, che ritrovandomelo coperto da un carinissimo incarto, l'ho letto di gusto; perché, tralasciando il desiderio grafico di vendere il libro mettendo 'sti canini in prima di copertina, inutilissimo spoiler a una parte abbastanza significativa del libro, ero davvero curioso di scoprire cosa avrebbe aggiunto Martin al (già allora) più che navigato mondo vampiresco.  

domenica 10 giugno 2012

Frivolezza del giorno - Fanfullata di Costantino

"Se in un jpeg ti ritrovi con un dente che sembra di ferro, pulisci lo schermo potrebbe essere una macchia"
Proverbio irochese

giovedì 7 giugno 2012

Gianrico Carofiglio - Testimone inconsapevole

Titolo originale:
Autore: Gianrico Carafiglio
Anno 2002
Editore: Sellerio editore
Pagine: 327

"Il mio cervello cercava freneticamente una scusa per scappare. 
In fondo erano quasi le due di notte, 
io dovevo lavorare il giorno dopo, 
avevamo passato una bella serata, 
sicuramente ci saremmo rivisti, 
non ti preoccupare ti richiamo io, 
poi ho anche un leggero mal di testa. 
No, non c'è nulla che non va a parte il fatto che sei un'alcolizzata, drogata probabilmente ninfomane e a me viene voglia di piangere. Davvero, ti richiamo ..."

Non mi piacciono gli avvocati, e mentre ci penso mi sento di ritornare bambino, seduto al posto davanti del passeggero, mentre è la voce di mio padre a dirmi questa cosa o a dirsela da solo ad alta voce. Il pensiero immediatamente successivo che realizzo, è che alcuni retaggi te li porti dentro e non c'è proprio un cazzo da fare. 
Comunque, dicevo, non mi piacciono gli avvocati e c'è un motivo: sono l'emblema del sorrisino da stronzi, quello che nasconde la facciata furbina del chi sa, ad esempio, che la lingua con cui sta per parlarti o la sai o non la sai e già solo per questo sta per mettertelo al culo. 
E a me gli stronzi piacciono solo in uscita.

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