Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

sabato 26 dicembre 2009

Paolo Maurensig - Vukovlad. Il signore dei lupi

Titolo originale: Vukovlad. Il signore dei lupi
Autore: Paolo Maurensig
Anno 2006
Edizione: Oscar Mondadori scrittori moderni
Pagine: 109

Il libro di oggi lo presenterò in maniera del tutto inusuale, pensandoci, solo in un'altra occasione ho scelto di citare parte del testo del libro che recensivo: quando mi occupai di Confessioni di un'artista di merda di P. Dick.

"I mediocri popolano il mondo, ci sono eserciti di mediocri che pensano di farsi strada a gomitate, mediocri che pregano catechizzano e pontificano, altri che si prostituiscono, che camminano in ginocchio senza avere neppure il coraggio di alzare lo sguardo verso chi li domina. Mediocri che fanno carriera in politica perchè aggrappati a schiere di mediocri, mediocri che invadono le cancellerie di Stato, altri che si distinguono nell'esercito per l'assoluta vocazione alla sottomissione.
Tutti questi mediocri hanno la presunzione di determinare le sorti del mondo; ciascuno è orgoglioso del proprio miserabile ruolo. Tutti questi mediocri credono di aver avuto un ruolo significativo negli avvenimenti della storia ... "

Vive, sullo sfondo di questo libro, la storia di un doppio, per cui vi lascio con una domanda. Chi dei doppi che vi caratterizza è il fisico e chi l'ombra?
Buona lettura.

sabato 19 dicembre 2009

giovedì 10 dicembre 2009

Daphne du Maurier - Gli uccelli

Titolo originale: The birds
Autore: Daphne du Maurier
Anno 1996
Edizione: Sellerio editore Palermo
Pagine: 119

Il titolo del libro in questione, appartiene (non a caso, dato che ne rappresenta il diretto ispiratore) ad uno di quelli che restano nei miei ricordi cinematografici, prima che librari: Gli Uccelli di Alfred Hitchcock, semplicemente sensazionale.
Questa edizione della Sellerio si struttura in due racconti apparentemente differenti tra loro: Le lenti azzurre e Gli uccelli.
Nel primo romanzo, la protagonista, a causa di un'operazione oculistica, cessa di vedere il naturale volto delle persone, sostituendolo con il volto dell'animale che ne caratterizza la personale essenza.
Nel secondo romanzo, invece, per motivi del tutto imprecisati, "E' come se col vento di Levante fossero impazziti" suggerisce il protagonista, sono gli animali stessi a sovvertire le regole naturali di convivenza tra esseri umani e animali.
Questo in effetti è quanto avrebbe potuto dire chiunque, in una qualsiasi recensione giornalistica.

I due racconti sono legati da un filo, peraltro molto spesso, da una particolare accordanza; l'autrice, infatti, nel sovvertire le regole naturali a cui siamo abituati, osserva e ci mostra quel che secondo lei accadrebbe. Credo che l'angoscia e la tensione emotiva siano le caratteristiche più forti in cui il lettore viene proiettato e sta proprio qui, a mio parere, la bellezza di questi racconti, più che nella trama in sé (anche se entrambe le idee, non sono niente male).

In ultima analisi, aggiungo che i finali non sono necessariamente scontati, mi soffermo però sul secondo racconto (Gli Uccelli) che è l'unico su cui ho possibilità reali di raffronto.
Nel film hitchcockiano le speranze sembrano esistere, i personaggi principali salgono a bordo della macchina e si allontano circondati dagli uccelli lungo tutta la strada. Nel suo racconto la du Maurier appare un pò più realistica e, in questa sovversione naturale, la speranza, sembra piuttosto spegnersi con l'ultimo lapillo incandescente della sigaretta.

Buona lettura.

lunedì 7 dicembre 2009

Patrick McGrath - Grottesco

Titolo originale: The Grotesque
Autore: Patrick McGrath
Anno 2000
Edizione: Gli Adelphi
Pagine: 214

Il dizionario online della Hoepli, per il lemma grottesco, dà, cito testualmente, questo significato: "Bizzarro, stravagante, strampalato per goffaggine o deformità".
Ed è eccezionale come la parola che ho ricercato, venga sviscerata perversamente dall'autore, il quale non si sofferma solo a usarla come titolo del suo libro, ma la rende caratteristica eccelsa, in qualche maniera, di tutti i personaggi ivi presenti. Ognuno infatti ne incarna, seguendo le proprie inclinazioni, la bizzarria, la stravaganza o la deformità, fisica o morale.

giovedì 3 dicembre 2009

Aforisma del giorno

"Non importa la sapienza, nè l'arrivare goloso. Silenziate, impedite ad altrui di disturbarvi. Godetevi il viaggio"
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